
La fede, compagne fedele nel nostro cammino terreno, ci offre un faro di speranza soprattutto nei momenti di prova. Quando la malattia, in particolare il tumore, bussa alla porta della nostra vita o di quella dei nostri cari, è naturale sentirsi smarriti e vulnerabili. Ma è proprio in questi momenti che possiamo aggrapparci con ancora più forza alla nostra fede, cercando conforto nella preghiera e nell'esempio dei santi.
Un Intercessore Celeste: San Peregrino Laziosi
Molti fedeli, nel cercare un sostegno spirituale in queste difficili circostanze, si rivolgono a San Peregrino Laziosi. La sua storia, intrisa di sofferenza e di miracolosa guarigione, lo rende un Santo Protettore degli Ammalati di Tumore particolarmente vicino al cuore di chi lotta contro questa malattia.
San Peregrino, vissuto nel XIII secolo a Forlì, fu un uomo di forti passioni, inizialmente contrario alla Chiesa. Tuttavia, un incontro illuminante con San Filippo Benizi cambiò radicalmente la sua vita. Si convertì, abbracciò la vita religiosa nell'Ordine dei Servi di Maria e dedicò la sua esistenza alla preghiera, alla penitenza e al servizio dei poveri.
La prova più grande giunse quando fu colpito da un tumore alla gamba. Le sofferenze erano intense e i medici, dopo aver tentato diverse cure, giunsero alla conclusione che l'amputazione fosse l'unica soluzione. Peregrino, però, si affidò completamente alla preghiera. La notte prima dell'operazione, si prostrò in preghiera davanti al crocifisso, supplicando l'intervento divino. E la grazia si manifestò: durante il sonno, ebbe una visione di Gesù che toccava la sua gamba. Al suo risveglio, il tumore era sparito, e la gamba era completamente guarita.
Questo miracolo straordinario si diffuse rapidamente, trasformando San Peregrino in un simbolo di speranza e di guarigione per tutti coloro che soffrono di tumore. La sua storia ci insegna che, anche quando le prospettive mediche sembrano disperate, la fede e la preghiera possono operare prodigi.

Come San Peregrino Può Guidarci nella Vita di Tutti i Giorni
L'esempio di San Peregrino non si limita al racconto del suo miracolo. La sua vita, interamente dedicata a Dio e al prossimo, ci offre spunti preziosi per affrontare la malattia e le sfide della vita con una prospettiva cristiana:
- Fede Incrollabile: Come San Peregrino, impariamo ad affidarci completamente alla Provvidenza divina, anche quando non comprendiamo i disegni di Dio. La preghiera costante, la partecipazione ai sacramenti e la lettura della Sacra Scrittura ci rafforzano nella fede e ci aiutano a superare i momenti di sconforto.
- Accettazione e Pazienza: La malattia è una prova difficile, ma San Peregrino ci insegna ad accettarla con pazienza e umiltà, offrendo le nostre sofferenze a Dio per la salvezza delle anime.
- Servizio al Prossimo: Imitiamo San Peregrino nel suo amore per i poveri e i sofferenti. Offriamo il nostro tempo, le nostre risorse e il nostro conforto a chi ne ha bisogno, soprattutto a chi lotta contro il tumore. Un gesto di gentilezza, una parola di incoraggiamento, una preghiera condivisa possono fare la differenza nella vita di chi soffre.
- Speranza Oltre la Sofferenza: Il miracolo di San Peregrino ci ricorda che la guarigione è sempre possibile, sia fisica che spirituale. Anche quando la guarigione fisica non avviene, la fede ci dona la speranza della vita eterna, dove non ci sarà più dolore né sofferenza.
Preghiera a San Peregrino
Rivolgiamoci a San Peregrino con fiducia e devozione, chiedendo la sua intercessione per noi stessi, per i nostri cari e per tutti coloro che soffrono di tumore:

O glorioso San Peregrino, tu che hai sperimentato la sofferenza del corpo e dell'anima e hai ottenuto la grazia della guarigione miracolosa, intercedi per noi presso il Signore. Ottienici la forza di affrontare la malattia con fede e pazienza, la consolazione nei momenti di dolore e la speranza nella vita eterna. Aiuta i medici e gli infermieri a prendersi cura dei malati con competenza e compassione. Illumina la mente dei ricercatori affinché trovino nuove cure efficaci. Sii vicino a tutti coloro che soffrono di tumore, confortando i loro cuori e rafforzando la loro fede. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.
La devozione a San Peregrino Laziosi, Santo Protettore degli Ammalati di Tumore, è un segno tangibile della nostra fede in Dio e della nostra speranza nella sua misericordia. Ricordiamoci sempre che non siamo soli nella nostra lotta. Cristo è con noi, e i santi, come San Peregrino, sono nostri intercessori in Cielo. Affidiamoci a loro con fiducia e devozione, e troveremo la forza e la consolazione necessarie per affrontare ogni prova con serenità e speranza.
La nostra vita quotidiana, illuminata dalla fede, diventa un cammino di santità, anche e soprattutto nella prova della malattia. Ricordiamoci sempre delle parole di Gesù: "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò ristoro" (Matteo 11,28). Troviamo in Cristo il nostro rifugio sicuro e in San Peregrino un esempio luminoso di fede e di speranza.