
Carissimi fratelli e sorelle nella fede,
Come una luce gentile che si propaga, l'esempio di San Francesco d'Assisi continua ad illuminare i nostri cuori, a scaldare le nostre anime e a guidare i nostri passi verso una sempre più profonda comprensione dell'amore di Dio. La sua umiltà, la sua gioia contagiosa, la sua dedizione totale al servizio dei più deboli, risuonano ancora oggi come un invito pressante a vivere il Vangelo con autenticità e passione. Un invito che ci chiama ad essere testimoni credibili della fede, capaci di irradiare speranza e di costruire ponti di fraternità in un mondo spesso segnato da divisioni e indifferenza.
E parlando di San Francesco, naturalmente, il nostro pensiero corre subito alla festa che lo celebra, un momento di grazia che ci unisce in preghiera e in comunione fraterna. Ma quando si festeggia San Francesco d'Assisi? La risposta, forse ovvia per molti, è tuttavia una porta che si apre su un tesoro di significati e spunti di riflessione.
Il 4 ottobre. Ecco la data che risuona nelle nostre chiese, nelle nostre case, nei nostri cuori. Un giorno speciale, consacrato alla memoria di questo gigante della fede, che ha saputo incarnare in modo così luminoso gli insegnamenti di Gesù. Ma la celebrazione del 4 ottobre non è solo un ricordo storico, una commemorazione di un evento passato. È un'occasione preziosa, un'opportunità che ci viene offerta per ravvivare la nostra devozione, per riscoprire la bellezza del suo messaggio, per trarre ispirazione dal suo esempio.
San Francesco: Un esempio per la vita quotidiana
Come possiamo, dunque, vivere al meglio questa festa di San Francesco? Come possiamo far sì che questa giornata non sia solo un appuntamento sul calendario, ma un vero e proprio momento di crescita spirituale per noi, per le nostre famiglie e per la nostra comunità?

Nella preghiera
Innanzitutto, attraverso la preghiera. Dedicare del tempo alla riflessione, alla meditazione sulla vita di San Francesco. Leggere i suoi scritti, approfondire la sua spiritualità. Recitare la sua celebre preghiera: "Signore, fa' di me uno strumento della tua pace..." Questa preghiera, così semplice e profonda, ci invita a farci carico delle sofferenze del mondo, a diventare artigiani di pace e di riconciliazione, a portare amore dove c'è odio, speranza dove c'è disperazione, luce dove c'è oscurità.
Possiamo anche partecipare alle celebrazioni liturgiche che si svolgono nelle nostre parrocchie, unendoci in preghiera con gli altri fedeli. Ascoltare con attenzione le letture e l'omelia, lasciandoci toccare dalla parola di Dio e dalla testimonianza di San Francesco. E, perché no, organizzare un momento di preghiera in famiglia, magari recitando il rosario o leggendo insieme un brano del Vangelo, per invocare la protezione di San Francesco sulle nostre case e sui nostri cari.
Nella famiglia
La festa di San Francesco è anche un'occasione preziosa per rafforzare i legami familiari. Possiamo organizzare un pranzo speciale, condividendo un momento di gioia e di convivialità. Raccontare ai nostri figli la vita di San Francesco, spiegando loro il significato del suo messaggio e l'importanza dei valori che ha testimoniato. Insegnare loro ad amare la natura, a rispettare il creato, a prendersi cura degli animali, come faceva San Francesco con tanta tenerezza. E soprattutto, educarli alla solidarietà, all'aiuto reciproco, alla condivisione con i più bisognosi. San Francesco amava chiamare tutte le creature "fratelli e sorelle", sentendosi parte di un'unica grande famiglia. Un insegnamento che possiamo trasmettere ai nostri figli, perché crescano con un cuore aperto e generoso, capaci di amare e rispettare tutti gli esseri viventi.

Potremmo anche pensare di fare un gesto concreto di solidarietà, come una donazione a un'associazione benefica, o un'offerta per i poveri della nostra parrocchia. Oppure, potremmo semplicemente dedicare del tempo a fare volontariato, aiutando chi è nel bisogno. San Francesco ci ha insegnato che la vera ricchezza non consiste nell'accumulare beni materiali, ma nel donare se stessi agli altri, nel condividere ciò che abbiamo con chi è meno fortunato di noi.
Nella comunità di fede
Infine, la festa di San Francesco è un'opportunità per rafforzare il nostro senso di appartenenza alla comunità di fede. Possiamo partecipare alle iniziative organizzate dalla nostra parrocchia, come la processione in onore di San Francesco, o la festa comunitaria. Incontrare gli altri fedeli, condividere le nostre esperienze, scambiarci un sorriso e una parola di incoraggiamento. Sentirci parte di una famiglia più grande, unita dalla stessa fede e dallo stesso amore per Dio. San Francesco ha sempre avuto un grande amore per la Chiesa, sentendosi figlio devoto e obbediente. Un esempio che possiamo seguire, partecipando attivamente alla vita della nostra parrocchia e collaborando con gli altri fedeli per costruire una comunità sempre più accogliente e fraterna.

Potremmo anche pensare di organizzare un evento speciale nella nostra comunità, come una mostra sulla vita di San Francesco, o un concerto di musica sacra. Oppure, potremmo semplicemente invitare i nostri vicini a casa nostra per un caffè e una chiacchierata, creando un'occasione per conoscerci meglio e rafforzare i nostri rapporti. La festa di San Francesco è un'opportunità per aprire le nostre porte agli altri, per accogliere chi è solo o emarginato, per creare ponti di dialogo e di comprensione.
Approfondire la figura di San Francesco
Per vivere appieno la festa del 4 ottobre, è importante conoscere a fondo la vita e il messaggio di San Francesco. Possiamo leggere la sua biografia, scritta da San Bonaventura, o altri libri che ne raccontano la storia e ne approfondiscono la spiritualità. Possiamo visitare Assisi, la sua città natale, e lasciarci avvolgere dall'atmosfera di pace e di serenità che vi si respira. Possiamo ammirare la Basilica di San Francesco, un capolavoro dell'arte gotica, e contemplare gli affreschi di Giotto, che narrano gli episodi più significativi della sua vita.
E soprattutto, possiamo cercare di imitare il suo esempio, vivendo una vita più semplice e umile, più sobria e rispettosa dell'ambiente. San Francesco amava la natura con passione, considerandola un dono prezioso di Dio. Un insegnamento che possiamo fare nostro, impegnandoci a proteggere il creato e a preservare la bellezza del nostro pianeta per le future generazioni. Possiamo ridurre i nostri consumi, riciclare i rifiuti, utilizzare i mezzi pubblici o la bicicletta invece dell'auto, e scegliere prodotti biologici e a km zero. Piccoli gesti che, se compiuti da tutti, possono fare una grande differenza.

In conclusione, la festa di San Francesco d'Assisi, il 4 ottobre, è un'occasione preziosa per rafforzare la nostra fede, per approfondire la nostra devozione e per vivere il Vangelo con maggiore impegno e coerenza. Un'opportunità per riscoprire la bellezza della semplicità, la gioia della fraternità e la forza dell'amore. Un invito a farci testimoni credibili della speranza, capaci di irradiare la luce di Cristo in un mondo spesso segnato da tenebre e incertezze.
Che l'esempio di San Francesco ci guidi e ci illumini, perché possiamo essere sempre più degni del suo nome e del suo insegnamento. Che la sua intercessione ci protegga e ci sostenga, perché possiamo perseverare nella fede e nella carità fino alla fine dei nostri giorni.
Un abbraccio fraterno.