
Carissimi fratelli e sorelle nella fede,
Oggi, il nostro cuore si volge a un evento di grazia, un momento speciale nella storia della Chiesa: il Giubileo Straordinario della Misericordia. Forse vi ricordate quando c'è stato, nel 2015-2016, indetto da Papa Francesco. Ma più che una data, è importante ricordare il significato profondo che ha avuto e come può continuare a illuminare il nostro cammino spirituale quotidiano.
Il Giubileo, in sé, è un tempo di grazia, un'occasione per rinnovare il nostro rapporto con Dio e con i nostri fratelli. Tradizionalmente, si celebra ogni 25 anni. Ma il Giubileo Straordinario ha avuto un sapore particolare, una chiamata urgente alla misericordia in un mondo che, spesso, sembra dimenticarla.
Il Cuore del Giubileo: La Misericordia
Papa Francesco, con la sua saggezza e il suo amore pastorale, ci ha invitato a immergerci nel cuore stesso del Vangelo: la misericordia di Dio. Questa non è solo un sentimento, ma un atto d'amore concreto, una forza che trasforma e guarisce. È la compassione che Dio prova per noi, le sue creature, soprattutto quando siamo feriti dal peccato e dalla sofferenza.
Questo Giubileo ci ha ricordato che la misericordia è il volto di Dio. Ci ha invitato a guardare a Gesù Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo, che con la sua vita, la sua passione, morte e risurrezione, ci ha rivelato l'amore infinito del Padre. In Gesù, vediamo un Dio che non giudica, ma che accoglie, che non condanna, ma che perdona. Un Dio che, nonostante le nostre fragilità e i nostri errori, continua a tenderci la mano.

Imparare ad Essere Misericordiosi
Ma come possiamo tradurre questa misericordia divina nella nostra vita quotidiana? Il Giubileo Straordinario ci ha offerto una risposta chiara: imitando l'esempio di Gesù. Questo significa:
- Perdonare: Non è facile, lo sappiamo. Ma il perdono è un atto liberatorio, sia per chi lo concede che per chi lo riceve. Portare rancore avvelena il cuore e ci impedisce di vivere in pace. Impariamo a perdonare, come Dio perdona noi.
- Accogliere: Aprire il nostro cuore a chi è diverso da noi, a chi è emarginato, a chi soffre. Non giudichiamo dalle apparenze, ma cerchiamo di capire le ragioni del cuore.
- Condividere: Dare del nostro tempo, delle nostre risorse, del nostro amore a chi ne ha bisogno. Un gesto di generosità, anche piccolo, può fare la differenza nella vita di qualcuno.
- Pregare: La preghiera è il nostro dialogo con Dio. Chiediamogli la grazia di essere misericordiosi, di avere un cuore compassionevole, di saper vedere il bisogno nel volto del nostro prossimo.
Il Giubileo Straordinario della Misericordia non è stato solo un evento passato, ma un seme piantato nel nostro cuore. Un seme che deve continuare a germogliare e a portare frutto nella nostra vita di fede.

Il Giubileo e la Nostra Vita Quotidiana
Come possiamo, allora, rendere vivo questo spirito giubilare ogni giorno? Ecco alcuni spunti di riflessione:
- Riconosciamo la nostra fragilità: Ammettiamo i nostri errori e le nostre debolezze. Non siamo perfetti, e questo è il primo passo per aprirci alla misericordia di Dio.
- Accogliamo il perdono: Non esitiamo a chiedere perdono a Dio e ai nostri fratelli. Confessare i nostri peccati è un atto di umiltà e di guarigione.
- Siamo testimoni della misericordia: Diffondiamo l'amore e la compassione intorno a noi. Un sorriso, una parola di conforto, un gesto di aiuto possono illuminare la giornata di qualcuno.
"Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro." (Luca 6:36)
Queste parole di Gesù sono un invito pressante, un imperativo categorico. Non possiamo essere veri cristiani se non viviamo la misericordia. Essa è il distintivo che ci identifica come discepoli di Cristo.

Fratelli e sorelle, il Giubileo Straordinario della Misericordia è stato un dono prezioso. Non sprechiamolo! Continuiamo a vivere il suo spirito nella nostra vita quotidiana, testimoniando l'amore di Dio con le nostre parole, le nostre azioni, il nostro esempio.
Che la grazia del Signore ci accompagni sempre nel nostro cammino di fede. Amen.