
Allora, parliamoci chiaro. Santa Rita, la santa dei casi impossibili, è diventata anche la protettrice delle future mamme? Non so voi, ma a me sembra che le abbiano dato un altro lavoro a tempo pieno! E poverina, con tutti i problemi che ha già da risolvere...
Certo, partorire è un miracolo. Un miracolo bellissimo, ma anche un processo... come dire... intenso. E chi non vorrebbe un aiutino dall'alto in quel momento? Però, onestamente, non credete che ci siano già abbastanza santi e madonne che si occupano di queste cose?
Un Esercito Celeste di Ostetrici
Sembra quasi che ci sia una divisione del lavoro celeste ben precisa. San Rocco per la peste (speriamo non serva più), San Gennaro per il sangue (e qui a Napoli siamo a posto), e ora Santa Rita per le doglie. Ma non è che stiamo esagerando un po'? Non vorrei che lassù pensassero che noi umani siamo completamente incapaci di gestirci da soli!
E poi, diciamocelo, quando sei lì che spingi, tra un'epidurale (se sei fortunata) e un'imprecazione (se non lo sei), l'ultima cosa a cui pensi è recitare una preghiera. Forse un "Mamma mia aiutami!" scappa, ma dubito che tu stia lì a declamare l'intero rosario a Santa Rita.
Alternative Decisamente Più Pratiche
Personalmente, credo che ci siano cose decisamente più utili da fare per prepararsi al parto. Tipo, non so, seguire un corso preparto serio, imparare le tecniche di respirazione, preparare la valigia per l'ospedale senza dimenticare il caricabatterie del telefono (fondamentale!). Magari chiedere alla suocera di non venire in sala parto. Ecco, forse per quest'ultima cosa una preghiera a Santa Rita ci starebbe pure bene...

E non fraintendetemi, io credo nel potere della fede. Ma credo anche nel potere della scienza, della preparazione e, soprattutto, nel potere delle ostetriche! Quelle sì che sono delle vere eroine. Senza contare i papà, che cercano di sembrare utili anche se in realtà stanno solo sudando freddo accanto al letto.
Ricordiamoci: l'importante è affrontare il parto con serenità (per quanto possibile!), con il supporto del proprio partner, del personale medico e, perché no, con una buona dose di ottimismo. E se proprio volete invocare qualcuno, chiamate vostra madre. Lei sì che sa cosa state passando!
Paolo Bianchi
Quindi, cara Santa Rita, ti voglio bene, ma forse dovresti concentrarti sui casi impossibili un po' più... come dire... impossibili. Lascia che le mamme facciano il loro lavoro (difficilissimo) e che i medici facciano il loro (altrettanto difficile). E magari, se ti avanza tempo, potresti dare una mano a trovare un parcheggio in centro. Quello sì che è un miracolo!
Insomma, questa è la mia opinione (forse impopolare). Voi cosa ne pensate? Siete pro o contro Santa Rita come protettrice delle partorienti? Fatemi sapere!
