
Avete presente quelle volte in cui siete completamente persi? Tipo, persi nella giungla delle decisioni, con machete spuntato e zanzare che vi divorano l'anima? Ecco, in quei momenti, molti si rivolgono a Santa Monica. Sì, proprio lei, la santa mamma di Sant'Agostino, quella che pregava come una forsennata per la conversione del figliolo.
Una Santa per i Testardi (e i Persi)
Perché proprio Santa Monica? Beh, pare che la sua specialità sia proprio quella di illuminare le menti annebbiate, soprattutto quelle più testarde. Agostino, diciamocelo, era un bel peperino. Immaginate la povera Monica a corrergli dietro, cercando di farlo smettere di combinare guai e di ascoltare la ragione. Insomma, una santa con una pazienza infinita, proprio quello che ci serve quando siamo confusi.
La preghiera a Santa Monica, quindi, non è una formula magica. Non aspettatevi che, dopo aver recitato qualche frase, un raggio di luce divina vi indichi la strada. È più un atto di fiducia, un sospiro di sollievo rivolto a qualcuno che capisce le nostre difficoltà. Qualcuno che, avendoci già passato, può aiutarci a trovare un po' di chiarezza.
"Santa Monica, salvami dai miei stessi casini!"
Se immaginate la preghiera come una chiacchierata tra amiche, diventa tutto più semplice. Invece di recitare formule complicate, parlatele con il cuore in mano. Raccontatele dei vostri dubbi, delle vostre paure, delle vostre scelte sbagliate (tanto lei ne ha viste di peggio, fidatevi!). Chiedetele un consiglio, una parola di conforto, un piccolo segno che vi indichi la direzione giusta.

"Santa Monica, tu che hai conosciuto l'angoscia di una madre, illuminami! Fa' che io veda la via giusta, anche se è la più difficile."
E se non sentite immediatamente una risposta? Non disperate! A volte, la risposta arriva sotto forma di un'intuizione improvvisa, un consiglio inaspettato, un libro che capita tra le mani per caso. Altre volte, invece, la risposta è semplicemente la forza di andare avanti, di non arrendersi, di continuare a cercare la verità.
Ricordatevi che Santa Monica non fa il lavoro al posto vostro. Non vi darà la soluzione confezionata su un piatto d'argento. Ma vi darà la forza di trovarla da soli, di affrontare le difficoltà con coraggio e speranza. Un po' come una mamma che non fa i compiti al figlio, ma gli sta accanto e lo incoraggia a non mollare.

Magari, la prossima volta che vi sentite persi, provate a rivolgervi a lei. Non costa nulla, e potrebbe sorprendervi. E se non altro, avrete la scusa per prendervi un momento di pausa, per riflettere e per ascoltare la vostra voce interiore. Che, in fondo, è la voce più importante di tutte.
E se proprio non funziona, beh, potete sempre prendervi un gelato. Quello, di solito, aiuta sempre. Soprattutto se al gusto di Santa Monica (esistesse, sarebbe al cioccolato e lacrime, ma con un retrogusto di speranza).