
Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,
Oggi vorrei condividere con voi una riflessione sul potere consolante e rafforzante di una preghiera semplice ma profondamente sentita: "Gesù, pensaci Tu". Una preghiera che, nella sua brevità, racchiude un atto di fede immenso, un abbandono fiducioso nelle braccia del nostro Salvatore. Una preghiera che unisce le nostre voci, le nostre speranze, le nostre fragilità, elevandole verso l'unico che può davvero comprenderci e soccorrerci.
Quante volte ci troviamo di fronte a situazioni che ci sembrano insormontabili? Quante volte il peso delle difficoltà quotidiane, delle preoccupazioni per i nostri cari, delle sfide che il mondo ci pone, ci schiaccia fino a toglierci il respiro? In questi momenti, è facile sentirsi soli, smarriti, persino abbandonati. Ma è proprio in questi momenti di oscurità che la luce della fede può brillare più intensamente. Ed è qui che la preghiera "Gesù, pensaci Tu" diventa un'ancora di salvezza, un filo invisibile che ci lega indissolubilmente al cuore di Cristo.
Pensate alla semplicità di queste parole. Non c'è bisogno di discorsi elaborati, di teologie complesse. Basta un sussurro, un pensiero rivolto a Lui, un atto di fiducia che sgorga dal profondo del nostro cuore. Con queste tre semplici parole, noi riconosciamo la nostra impotenza, la nostra limitatezza umana, e allo stesso tempo proclamiamo la potenza infinita di Dio, la sua capacità di intervenire nelle nostre vite, di trasformare il dolore in gioia, la paura in speranza.
Unità nella Preghiera, Forza nella Fede
La bellezza di questa preghiera risiede anche nella sua capacità di unirci come comunità di credenti. Immaginate quante persone, in questo preciso istante, stanno elevando al cielo queste stesse parole, con la stessa fede, con la stessa speranza. Siamo uniti da un legame invisibile, uniti dalla preghiera, uniti dall'amore di Cristo. E questa unità ci dà forza, ci incoraggia a non perdere la fiducia, a sostenerci a vicenda nei momenti di difficoltà.

Quando preghiamo "Gesù, pensaci Tu", non ci limitiamo a chiedere un intervento miracoloso. Apriamo piuttosto il nostro cuore alla volontà di Dio, ci rendiamo disponibili ad accogliere il suo piano per noi, anche se a volte non lo comprendiamo pienamente. Significa avere la fede di credere che anche dalle situazioni più dolorose può nascere un bene più grande, una crescita spirituale, una maggiore consapevolezza dell'amore di Dio.
Questa preghiera, cari fratelli e sorelle, non è solo per i momenti di crisi. Possiamo e dobbiamo farla diventare parte integrante della nostra vita quotidiana. Possiamo ripeterla al mattino, prima di iniziare la nostra giornata, affidando a Gesù i nostri progetti, le nostre preoccupazioni, le nostre relazioni. Possiamo ripeterla a mezzogiorno, durante la pausa pranzo, ringraziandolo per il cibo che ci nutre e per la sua presenza costante nella nostra vita. Possiamo ripeterla alla sera, prima di addormentarci, affidandogli il nostro riposo e chiedendogli di vegliare su di noi e sui nostri cari.

La Preghiera in Famiglia: Un Dono Prezioso
Portare la preghiera "Gesù, pensaci Tu" nelle nostre famiglie è un dono inestimabile che possiamo fare ai nostri figli, ai nostri genitori, ai nostri coniugi. Insegniamo loro a confidare in Gesù, a rivolgersi a Lui con semplicità e fiducia in ogni momento della vita. Preghiamo insieme, come famiglia, affidando a Gesù le nostre gioie e i nostri dolori, le nostre speranze e le nostre paure. Creiamo un'atmosfera di amore, di fede, di accoglienza, dove tutti si sentano liberi di esprimere le proprie emozioni e di cercare conforto nella preghiera.
Ricordo una volta, quando mio figlio era piccolo e si sentiva ansioso per un esame scolastico. Invece di dirgli semplicemente di studiare di più, gli ho suggerito di pregare insieme: "Gesù, pensaci Tu". E l'ho visto calmarsi immediatamente, come se un peso gli fosse stato tolto dalle spalle. Non so se poi ha preso un bel voto all'esame, ma so che ha imparato una lezione importante: che non è mai solo, che Gesù è sempre al suo fianco, pronto ad aiutarlo e a sostenerlo.
Nella Comunità: Testimoni di Speranza
La preghiera "Gesù, pensaci Tu" non è solo una preghiera individuale o familiare. È una preghiera che possiamo elevare anche come comunità di fede, per le necessità del mondo intero. Preghiamo per i poveri, per gli ammalati, per gli emarginati, per le vittime della guerra e della violenza. Preghiamo per i governanti, affinché prendano decisioni giuste e sagge, ispirate ai valori del Vangelo. Preghiamo per la nostra Chiesa, affinché sia sempre un segno di speranza e di amore nel mondo.

Quando preghiamo insieme, come comunità, il nostro grido si fa più forte, la nostra fede si rafforza, la nostra speranza si rinnova. Diventiamo testimoni credibili dell'amore di Dio, capaci di portare conforto e consolazione a chi soffre, di infondere coraggio e speranza a chi è disperato. Ricordiamo le parole di Gesù: "Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Matteo 18:20). La preghiera comunitaria è un'esperienza potente e trasformativa, che ci avvicina a Dio e ci unisce gli uni agli altri.
"Gesù, pensaci Tu" è più di una semplice formula; è un atto di abbandono fiducioso nelle mani del Padre.
Non dobbiamo aver paura di affidarci completamente a Gesù, di deporre ai suoi piedi le nostre preoccupazioni, le nostre ansie, le nostre paure. Lui è l'unico che può davvero comprenderci, che ci ama incondizionatamente, che è sempre pronto ad aiutarci. Non dubitiamo mai del suo amore, della sua misericordia, della sua potenza. Apriamo il nostro cuore a Lui, con fiducia e semplicità, e lasciamoci guidare dalla sua grazia.

La preghiera "Gesù, pensaci Tu" ci invita a vivere una vita di fede autentica, una vita radicata nell'amore di Cristo, una vita illuminata dalla speranza del Vangelo. Ci invita a essere testimoni coraggiosi del suo amore nel mondo, a portare conforto e consolazione a chi soffre, a infondere coraggio e speranza a chi è disperato. Ci invita a costruire un mondo più giusto, più fraterno, più umano, ispirato ai valori del Vangelo.
Fratelli e sorelle, non stanchiamoci mai di pregare. La preghiera è il respiro della nostra anima, è il nutrimento della nostra fede, è la fonte della nostra speranza. E ricordiamoci sempre di questa semplice ma potente preghiera: Gesù, pensaci Tu. Affidiamo a Lui la nostra vita, le nostre famiglie, la nostra comunità, il mondo intero. E lasciamoci guidare dalla sua grazia, verso la pienezza della gioia e della pace.
Che la benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi e rimanga sempre.