
Amici, preparatevi! Oggi non vi parlo di ricette complicate o di tutorial per piegare la biancheria (anche se, ammettiamolo, a volte serve!). No, oggi vi parlo di poesia, ma non di quella noiosa che vi facevano studiare a scuola. Vi parlo della poesia sulla vita, quella che si scrive con le azioni, con i gesti, con l'amore. E indovinate un po'? La nostra musa ispiratrice è niente meno che Madre Teresa di Calcutta!
Una vita che è una poesia in rima baciata (o quasi!)
Ok, forse Madre Teresa non scriveva haiku o sonetti (anche se chissà, magari nel tempo libero!), ma la sua vita era una poesia, una poesia epica, di quelle che ti fanno venire la pelle d'oca e ti fanno sentire un formicolio nello stomaco che ti dice: "Hey, anche tu puoi fare la differenza!".
Immaginatevi la scena: una donna minuta, con un sorriso che spacca le montagne e una forza d'animo che farebbe invidia a un supereroe. Questa donna decide di dedicare la sua vita agli ultimi, ai dimenticati, a quelli che nessuno voleva. Non è forse una bellissima strofa di un poema?
Servire gli altri: la rima più bella
La sua "poesia" era fatta di gesti concreti: curare i malati, dare da mangiare agli affamati, offrire un sorriso a chi era solo. Non era roba da intellettuali incompresi o da filosofi che parlano senza agire. Era azione pura, poesia che si toccava con mano. Era un "Ti voglio bene" urlato al mondo intero, un "Non vi dimentico" sussurrato a chi si sentiva invisibile.
E qui, ammettiamolo, noi un po' ce la prendiamo comoda. Quante volte passiamo davanti a qualcuno in difficoltà e pensiamo: "Qualcuno lo aiuterà"? Ecco, Madre Teresa non pensava "qualcuno", lei pensava "io". E questo è il punto di partenza per scrivere la nostra piccola poesia quotidiana.

Il potere di un sorriso: una metafora potentissima
Dicono che il sorriso sia l'arma più potente che abbiamo. Madre Teresa lo sapeva bene! Il suo sorriso era come un raggio di sole in una giornata grigia, un balsamo per le ferite dell'anima, una promessa di speranza. Era la sua firma, il suo autografo sulla pagina della vita di chi incontrava.
E noi? Quanto sorridiamo? Quante volte ci dimentichiamo di regalare un sorriso a chi ci sta accanto? Un sorriso a un collega stressato, a un amico giù di morale, a un sconosciuto che incrociamo per strada. Provateci, vedrete che il mondo sembrerà un po' più... poetico!

"Non possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore." - Madre Teresa di Calcutta
Scrivere la nostra poesia: un invito all'azione!
Quindi, amici, basta scuse! Non serve diventare santi o eroi per scrivere la nostra poesia sulla vita. Basta un piccolo gesto, un sorriso, una parola gentile, un aiuto concreto. Basta ricordarsi che ogni persona è un verso di una poesia più grande, una poesia che possiamo scrivere insieme.
E se vi sentite un po' giù di morale, rileggete la "poesia" di Madre Teresa. Vi assicuro che vi darà la carica giusta per affrontare la giornata e per aggiungere un pizzico di bellezza al mondo. Forza, prendete la penna (o meglio, il vostro cuore) e iniziate a scrivere la vostra!
E ricordatevi: la poesia più bella è quella che si vive, non quella che si legge. Quindi, uscite e... siate poetici!