
Ammettiamolo, siamo tutti un po' incasinati. Chi più, chi meno. La vita ci lancia addosso un groviglio di problemi che sembra impossibile districare. Ed è qui che entra in gioco lei.
Il nono giorno… e poi?
Ecco, parliamoci chiaro. La Novena a Maria che Scioglie i Nodi, e in particolare il famigerato nono giorno, è diventato un rito quasi obbligatorio. Nove giorni di preghiere, di promesse silenziose, di speranze aggrappate a un filo sottile. Ma poi? Poi cosa succede?
Un'opinione impopolare: forse, ma dico forse, non è che dopo nove giorni di novena i nodi si sciolgono magicamente come per incanto. Un po' come sperare che l'aspirapolvere faccia le pulizie di casa da solo. Funziona, certo, ma devi guidarlo tu, no?
Il "fai da te" divino
Non fraintendetemi! Non sto dicendo che la novena non serve a niente. Anzi! La preghiera, la fede, sono potenti. Ma a volte mi sembra che ci aspettiamo troppo. Ci sediamo e aspettiamo che Maria risolva i nostri casini. Un po' come telefonare al call center e aspettarsi che risolvano tutti i problemi del mondo.
E se, invece, la novena fosse una sorta di "corso accelerato" per imparare a districare i nodi da soli? Nove giorni per fare chiarezza, per capire cosa stiamo sbagliando, per trovare la forza di affrontare le nostre paure. Un po' come un manuale di istruzioni... con un tocco divino, ovviamente.

Magari il nono giorno non vedremo la luce abbagliante della soluzione. Forse, invece, ci accorgeremo di avere in mano le redini della nostra vita. Di poter agire, di poter cambiare le cose. Un po' come scoprire che il telecomando della nostra vita è sempre stato nelle nostre mani. E che magari ha anche le batterie cariche!
Nodi sciolti... o quasi
E se alcuni nodi restano lì, ben saldi? Beh, pazienza. Forse non tutti i nodi sono da sciogliere. Alcuni fanno parte della nostra storia, ci hanno insegnato qualcosa, ci hanno resi ciò che siamo. Un po' come le cicatrici: non sono belle, ma ci ricordano che siamo sopravvissuti.

Un'altra opinione impopolare: forse, a volte, dovremmo smetterla di voler controllare tutto. Di voler sciogliere ogni singolo nodo. Di voler vivere una vita perfetta. Un po' come cercare di stirare una maglietta di lino: impossibile! Le pieghe ci saranno sempre.
Quindi, sì, facciamo la nostra Novena a Maria che Scioglie i Nodi. Preghiamo con fede, speriamo con tutto il cuore. Ma non dimentichiamoci di rimboccarci le maniche. Di affrontare la vita con coraggio. Di accettare che, a volte, i nodi restano. E che, forse, va bene così.

Ricordiamoci che Maria è un'amica, non un'assistente sociale. Un punto di riferimento, non un salvagente. Una fonte di ispirazione, non una bacchetta magica.
E voi? Cosa ne pensate? Siete d'accordo con me? O pensate che io stia dicendo un sacco di sciocchezze? Ditemelo! Ma siate gentili, mi raccomando. Che dopo nove giorni di novena, ho bisogno di un po' di relax!