
Silenzio. Un respiro profondo, un’immersione nel cuore. Oggi, nel primo giorno di questa sacra Novena a Maria che Scioglie i Nodi, ci avviciniamo con umiltà e riverenza al Mistero. Ci apriamo alla grazia che discende, come rugiada mattutina, ad irrigare l’aridità del nostro spirito.
Non siamo qui per pretendere, ma per accogliere. Non siamo qui per esigere risposte, ma per offrire il nostro silenzio, la nostra fede, la nostra fragilità. Come bambini smarriti, tendiamo la mano verso Maria, Madre tenerissima, sicuri del suo sguardo colmo di compassione.
In questo primo giorno, sentiamo il peso dei nostri nodi, quelle intricate difficoltà che ci stringono l’anima, quelle preoccupazioni che offuscano la nostra visione. Ma sentiamo anche, nel profondo, la speranza che rinasce. La speranza che Maria, con la sua intercessione potente, possa illuminare le tenebre e sciogliere i legami che ci imprigionano.
Lasciamoci guidare dalla Parola. Meditiamo sul Vangelo, lasciamo che le parole di Gesù penetrino nel nostro cuore. Cerchiamo la luce nella Scrittura, la forza nella preghiera. Affidiamo a Dio, con fiducia filiale, le nostre angosce e le nostre speranze.
"Ecco l'ancella del Signore; si faccia di me secondo la tua parola."
Queste parole, pronunciate da Maria al momento dell’Annunciazione, risuonano nel nostro cuore come un invito all’abbandono fiducioso. Impariamo da lei l’arte del “sì”, la bellezza dell’obbedienza alla volontà divina. Impariamo a fidarci, anche quando la via si fa oscura e incerta.

Rimaniamo in silenzio, in contemplazione. Ascoltiamo la voce dello Spirito Santo che sussurra nel nostro cuore. Permettiamo alla grazia di Dio di trasformare le nostre ferite, di lenire il nostro dolore, di rafforzare la nostra fede.
Un atto di fede
Questo primo giorno è un atto di fede, un abbandono totale nelle mani di Dio. È un’offerta silenziosa del nostro cuore, un’invocazione umile alla Madre Celeste. È un passo verso la liberazione, un’apertura alla speranza.

Non dimentichiamo la gratitudine. Ringraziamo Dio per il dono della fede, per la presenza di Maria nella nostra vita, per la forza che ci sostiene nei momenti difficili. Ringraziamo per ogni piccola gioia, per ogni segno di speranza, per ogni raggio di luce che illumina il nostro cammino.
La gratitudine è un balsamo per l’anima, un antidoto contro la tristezza e lo scoraggiamento. Riconoscere i doni di Dio nella nostra vita ci aiuta a guardare al futuro con maggiore fiducia e speranza.
Compassione e servizio

Non dimentichiamo la compassione. Guardiamo con occhi di misericordia verso i nostri fratelli e sorelle, soprattutto quelli che soffrono, quelli che sono soli, quelli che sono dimenticati. Impariamo ad ascoltare il loro dolore, a condividere le loro sofferenze, a offrire il nostro aiuto con amore e generosità.
Il servizio è la via maestra per vivere il Vangelo. Mettere i nostri talenti a disposizione degli altri, dedicare il nostro tempo e le nostre energie al bene comune, è un modo concreto per imitare Gesù e testimoniare il suo amore nel mondo.
In questo primo giorno della Novena, impegniamoci a vivere con umiltà, gratitudine e compassione. Cerchiamo di essere strumenti di pace e di amore, testimoni di speranza e di gioia. Lasciamoci trasformare dalla grazia di Dio, affinché possiamo diventare sempre più simili a Gesù e a Maria.

Concludiamo questo momento di preghiera con una invocazione silenziosa, un’offerta sincera del nostro cuore a Maria che Scioglie i Nodi. Chiediamole di intercedere per noi presso Dio, affinché possiamo essere liberati dai nostri nodi e camminare verso la pienezza della vita.
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
E che la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodisca i nostri cuori e le nostre menti in Cristo Gesù.