
Il foglio bianco attende, immacolato come l'anima prima della preghiera. Le linee del Logo Giubileo 2025 tracciano un invito, un sussurro di grazia che penetra nel silenzio del cuore. Non è solo un disegno da riempire con il colore, ma una porta dischiusa verso l'interiorità, un cammino silenzioso verso Dio.
Ogni tratto, ogni curva, ogni simbolo inciso in quel contorno, parla di un viaggio. Il viaggio che ognuno di noi compie, spesso smarrito tra le ombre del quotidiano, alla ricerca della Luce. La matita si muove, timida dapprima, poi con sicurezza, guidata da una forza invisibile, la stessa che sospinge i pellegrini verso Roma, la stessa che infiamma i cuori di desiderio di redenzione.
Mentre il colore si espande, riempiendo gli spazi vuoti, la mente si svuota delle preoccupazioni. Il gesto ripetitivo, quasi un mantra, conduce a uno stato di calma profonda. Si respira la sacralità del momento, si percepisce la presenza divina, discreta ma avvolgente come un abbraccio materno. Ogni sfumatura diventa una preghiera, un'offerta silenziosa elevata al cielo.
L'immagine prende vita, non solo per l'abilità della mano, ma per la passione del cuore. I colori brillano, non solo per la loro intensità cromatica, ma per la gioia che irradiano. Gioia semplice, pura, simile a quella di un bambino che scopre la bellezza del mondo. Gioia che nasce dalla consapevolezza di essere amati, di essere perdonati, di essere chiamati a una vita nuova.
Ogni volta che si prende in mano quel foglio, si accoglie l'invito a riflettere sul significato del Giubileo. Non è solo un evento religioso, un pellegrinaggio fisico. È un'occasione per un rinnovamento spirituale, un momento di grazia per riconciliarsi con se stessi, con gli altri, con Dio. È un tempo per abbandonare i pesi del passato, per perdonare e perdonarsi, per guardare al futuro con speranza e fiducia.

Si colora e si stampa, un gesto semplice, un'azione umile. Ma in quell'umiltà si cela una forza straordinaria. La forza della fede, la forza della speranza, la forza dell'amore. Il Logo Giubileo 2025 diventa così un simbolo tangibile di questa trasformazione interiore. Un promemoria costante dell'impegno a vivere con gratitudine per i doni ricevuti, con compassione verso i più bisognosi, con umiltà di fronte alla grandezza del creato.
E mentre la copia stampata trova il suo posto, magari appesa al muro, magari regalata a un amico, essa continua a irradiare la sua luce. Una luce discreta, ma potente, che illumina il cammino di chi la osserva, che lo invita a fermarsi un istante, a respirare profondamente, a ritrovare la pace nel cuore. Una luce che ricorda che la vera gioia non si trova nelle cose materiali, ma nell'incontro con Cristo, nella sua misericordia infinita.

Il Logo Giubileo 2025, da semplice disegno da colorare, si trasforma in un'icona di speranza, un invito alla conversione, un segno della presenza di Dio nella nostra vita. Che ogni colore che scegliamo, ogni tratto che tracciamo, sia una preghiera silenziosa, un'offerta d'amore, un passo verso la santità.
Un'eco di misericordia
"...Misericordia et miseria sunt duo nomina Dei..."
Pellegrini di Speranza – Inno del Giubileo 2025 – Diocesi di Cerreto S
Così ci ricorda Papa Francesco. Che la nostra vita sia una testimonianza di questa misericordia, un riflesso della bontà divina. Che il Giubileo sia un tempo di grazia per tutti, un'occasione per riscoprire la bellezza della fede, la gioia del perdono, la forza dell'amore.
Un cammino di speranza
Ogni passo verso il Giubileo sia un passo verso Cristo. Ogni preghiera, una luce nel buio. Ogni gesto di carità, un segno di speranza per il mondo.
Un invito alla conversione
Lasciamoci trasformare dalla grazia di Dio. Apriamo il nostro cuore alla sua misericordia. Diventiamo testimoni del suo amore.
