Francesco D Assisi Cantico Delle Creature

Fratelli e sorelle, apriamo i nostri cuori al Cantico delle Creature, un’ode senza tempo che San Francesco d’Assisi ci ha lasciato in eredità. Non è solo una preghiera, ma un invito vibrante a riconoscere la presenza di Dio in ogni aspetto del creato, un riflesso del Suo amore infinito che ci circonda costantemente.

Quando leggiamo le parole di Francesco, sentiamo l'eco della sua profonda umiltà e della sua gioiosa sottomissione alla volontà divina. Ogni elemento del mondo, dal sole che illumina i nostri giorni alla luna che veglia sulle nostre notti, dalle stelle che brillano nel firmamento all’acqua che ci disseta, è visto come un dono, un segno tangibile della bontà di Dio.

La Fratellanza Universale

Il Cantico ci insegna una lezione fondamentale: la fratellanza universale. Francesco non si limita a lodare Dio per la creazione, ma chiama ogni elemento "fratello" e "sorella". Fratello Sole, Sorella Luna, Fratello Vento, Sorella Acqua… Un linguaggio che abbatte le barriere e ci ricorda che siamo tutti parte della stessa famiglia, tutti figli dello stesso Padre celeste. Questa consapevolezza dovrebbe guidare le nostre azioni quotidiane, spingendoci ad amare e rispettare ogni creatura vivente, riconoscendo in essa la scintilla divina.

Un Inno alla Pazienza e alla Forza

Francesco non ignora le difficoltà e le sofferenze del mondo. Nel Cantico, troviamo anche la "Sorella Morte corporale", che egli accoglie con serenità. Questo non è un invito alla rassegnazione, ma un richiamo alla pazienza e alla forza che derivano dalla fede. La morte, come ogni altra prova della vita, è vista come un passaggio verso una dimensione superiore, un ricongiungimento definitivo con Dio. Affrontare le sfide con la fiducia nel Suo amore ci permette di trasformare la sofferenza in opportunità di crescita spirituale.

Vivere il Cantico Ogni Giorno

Come possiamo rendere il Cantico delle Creature parte integrante della nostra vita quotidiana? Non si tratta solo di recitare le parole, ma di interiorizzarne il significato profondo.

Il cantico delle creature, commento
Il cantico delle creature, commento
  • Riconoscere la bellezza del creato: Prendiamoci del tempo per ammirare un tramonto, ascoltare il canto degli uccelli, sentire il profumo dei fiori. Cerchiamo la bellezza che ci circonda e ringraziamo Dio per avercela donata.
  • Praticare la cura del creato: Il rispetto per l'ambiente non è solo una questione ecologica, ma un imperativo morale. Riduciamo il nostro impatto sul pianeta, consumiamo in modo responsabile, proteggiamo le risorse naturali.
  • Amare e servire il prossimo: Il Cantico ci invita ad estendere la nostra fraternità a tutti, specialmente ai più poveri e ai più emarginati. Offriamo il nostro aiuto, la nostra compassione, il nostro amore incondizionato.
  • Accettare le difficoltà con fede: Affrontiamo le prove della vita con la consapevolezza che Dio è sempre al nostro fianco. Cerchiamo la Sua guida nella preghiera, affidiamoci alla Sua provvidenza, trasformiamo la sofferenza in un'occasione di crescita spirituale.

Il Cantico delle Creature è un invito a vivere una vita più semplice, più autentica, più vicina a Dio. È un'esortazione a riscoprire la gioia nella contemplazione del creato, nella pratica della fraternità, nell'accettazione della volontà divina.

Un Esempio di Umiltà e Gratitudine

San Francesco, con la sua vita umile e il suo amore incondizionato per Dio e per il prossimo, ci ha lasciato un esempio luminoso da seguire. Il suo Cantico è un testamento della sua profonda spiritualità, un invito a risvegliare la nostra coscienza e a vivere in armonia con il creato. Che le sue parole risuonino nei nostri cuori e illuminino il nostro cammino verso la santità.

San Francesco e il Cantico delle creature - Europa Cristiana
San Francesco e il Cantico delle creature - Europa Cristiana

Concludiamo con una delle strofe più toccanti del Cantico:

Laudato si', mi' Signore, per sora acqua, la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta.

Che possiamo imparare dall’acqua, umile e preziosa, ad essere noi stessi umili e ad accogliere i doni di Dio con gratitudine.