
Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,
Oggi ci addentriamo nella bellezza della Festa di Cristo Re, una celebrazione che, sebbene complessa nella sua profondità teologica, può essere spiegata e compresa anche dai nostri bambini. È un momento solenne per riflettere sulla regalità eterna di Gesù e su come questa verità trasforma il nostro modo di vivere e di amare.
Chi è Cristo Re?
Immaginiamo un re. I re terreni governano un regno limitato, per un periodo limitato. Il loro potere può essere grande, ma è sempre temporaneo. Cristo Re, invece, è diverso. Il Suo regno non ha confini, non ha fine. Gesù non è diventato re ad un certo punto; Egli è Re per tutta l'eternità. Questa verità fondamentale è radicata nelle Scritture.
Ricordiamoci delle parole dell'angelo Gabriele a Maria: "Regnerà sulla casa di Giacobbe per sempre e il suo regno non avrà fine" (Luca 1:33). Questa promessa, pronunciata prima ancora della nascita di Gesù, rivela la natura eterna e universale della Sua regalità. Anche nel libro dell'Apocalisse, vediamo Gesù descritto come "Re dei re e Signore dei signori" (Apocalisse 19:16). Questi versetti ci aiutano a capire che la regalità di Cristo non è un'idea inventata dagli uomini, ma una verità rivelata da Dio stesso.
Per i bambini, possiamo spiegare che Gesù è come un re molto speciale, un re che non ha bisogno di una corona d'oro o di un trono. Il Suo trono è nel cuore di ogni persona che Lo ama, e la Sua corona è fatta di amore, giustizia e pace. Egli non comanda con la forza, ma con l'esempio. Non chiede obbedienza cieca, ma invita alla conversione del cuore.

Cosa significa la regalità di Cristo per noi?
La Festa di Cristo Re non è solo una ricorrenza liturgica; è un invito pressante a riconoscere e accettare il dominio di Cristo in ogni aspetto della nostra vita. Questo significa che ogni decisione, ogni azione, ogni pensiero deve essere illuminato dalla Sua Parola e ispirato dal Suo amore.
Se Gesù è Re, allora noi siamo i cittadini del Suo regno. Ma che tipo di cittadini dovremmo essere? Dovremmo essere cittadini che si impegnano a vivere secondo i Suoi insegnamenti, che cercano di imitare la Sua compassione, la Sua umiltà e la Sua giustizia. Dovremmo essere cittadini che si prendono cura dei più deboli, che perdonano i torti subiti e che si sforzano di costruire un mondo più giusto e pacifico. Ricordate le parole di Gesù: "Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo comandamento. E il secondo è simile a questo: Ama il tuo prossimo come te stesso" (Matteo 22:37-39). Questi comandamenti sono la base del regno di Cristo, e vivendoli concretamente, manifestiamo la Sua regalità nel mondo.

Per i bambini, possiamo usare esempi concreti: significa condividere i giocattoli con i compagni, aiutare la mamma e il papà a casa, essere gentili con i nonni, pregare per chi soffre. Anche le piccole azioni, compiute con amore, diventano atti di fedeltà al Re.
La Parabola del Giudizio Universale: Un Avvertimento e una Speranza
Un brano evangelico particolarmente significativo per comprendere la regalità di Cristo è la Parabola del Giudizio Universale (Matteo 25:31-46). In questa parabola, Gesù si presenta come il Re che giudicherà tutte le nazioni, non in base alla loro ricchezza o al loro potere, ma in base a come hanno trattato i più poveri e i più bisognosi.

"Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi."
Questa parabola ci insegna che la regalità di Cristo non è un concetto astratto, ma si manifesta concretamente nell'amore per il prossimo. Chi serve i più deboli, serve Cristo stesso. Chi ignora i bisogni degli altri, ignora Cristo. Questa è una lezione potente, che possiamo trasmettere anche ai nostri bambini: la vera regalità non si misura dalla grandezza del trono, ma dalla profondità dell'amore.

Come vivere la regalità di Cristo ogni giorno?
Riconoscere Cristo Re non è un atto da compiersi solo in chiesa, ma una scelta da rinnovare ogni giorno. Ecco alcuni suggerimenti per integrare questa consapevolezza nella nostra vita quotidiana:
- La preghiera: Iniziare e terminare la giornata con la preghiera, offrendo a Cristo il nostro tempo e chiedendo la Sua guida. Possiamo recitare il Padre Nostro, ricordando che chiediamo che il Suo regno venga sulla terra come in cielo.
- La lettura della Sacra Scrittura: Meditare la Parola di Dio ci aiuta a conoscere meglio Gesù e ad imitare il Suo esempio. Anche la lettura di un solo versetto al giorno può illuminare la nostra giornata.
- La pratica della carità: Essere attenti ai bisogni degli altri, offrendo il nostro aiuto a chi è in difficoltà. Un sorriso, una parola di conforto, un piccolo gesto di generosità possono fare la differenza.
- Il perdono: Perdonare chi ci ha offeso, seguendo l'esempio di Gesù. Il perdono libera il nostro cuore dall'odio e ci permette di vivere in pace con noi stessi e con gli altri.
- L'impegno per la giustizia: Lottare per un mondo più giusto e pacifico, denunciando le ingiustizie e difendendo i diritti dei più deboli.
Questi sono solo alcuni esempi, ma l'importante è che ogni nostra azione sia compiuta con amore e con la consapevolezza che stiamo servendo Cristo Re.
Conclusione
La Festa di Cristo Re è un'opportunità preziosa per riscoprire la bellezza e la profondità della nostra fede. È un invito a riconoscere Gesù come il Re del nostro cuore, della nostra vita, del nostro mondo. Spieghiamo ai nostri bambini, con parole semplici e con l'esempio, che essere sudditi di Cristo significa amare, servire, perdonare, lottare per la giustizia e costruire un mondo più bello. Che la regalità di Cristo illumini il nostro cammino e ci guidi verso la vita eterna. Amen.