
Ammettiamolo, amici. Chi non ha mai pensato, guardando un prete, "Chissà cosa gli passa per la testa?" E poi, subito dopo: "Ma prega mai, 'sto qui?". Non siamo cattivi, eh! Solo... curiosi. Soprattutto quando li vediamo sfrecciare in auto sportive o litigare per il parcheggio.
Don Tonino Bello e le Preghiere "top secret" per Sacerdoti
Ed è qui che entra in gioco un certo Don Tonino Bello. Un prete, insomma, che sembrava capire le nostre elucubrazioni. Un prete simpatico. Un prete... wow! Don Tonino, con la sua aria da sant'uomo un po' "fuori di testa", ha scritto delle preghiere per i sacerdoti che fanno sorridere. Seriamente. Leggere le sue parole è come spiare nel quaderno di un compagno di classe durante l'ora di religione. Solo che, invece delle solite formule noiose, trovi pensieri che ti fanno dire: "Accidenti, ha proprio ragione!".
Un po' di "dietro le quinte" della vita da prete
Le sue preghiere non sono quelle "perfettine" che ti aspetti. Non parlano di angeli che suonano l'arpa o di aureole scintillanti. No, no. Don Tonino parla di cose concrete. Della fatica di ascoltare i fedeli lamentarsi (sempre!), della tentazione di cedere alla pigrizia spirituale (capita a tutti!), e del desiderio di essere veramente utili al prossimo (e non solo "timbro" della parrocchia).
Una volta lessi una sua frase: "Signore, liberami dalla tentazione di fare il prete a cottimo". Geniale, no? Cioè, detto tra noi, quanti preti conosciamo che sembrano più interessati a "collezionare" battesimi e matrimoni che a prendersi cura delle anime?
Ecco, Don Tonino mette il dito nella piaga. E lo fa con una delicatezza e un'ironia che disarmano. Ti fa sentire che anche i preti sono persone normali, con i loro dubbi, le loro debolezze e le loro crisi di fede (sì, anche loro!).

Un'opinione (forse) impopolare
E qui arriva la mia opinione "scandalosa": forse, dico forse, queste preghiere dovrebbero leggerle anche i laici. Sì, proprio noi che ci lamentiamo sempre dei preti. Perché ci aiuterebbero a capire che essere un sacerdote non è una passeggiata di salute. Che dietro la veste talare c'è un uomo (o una donna, se parliamo di suore) che lotta, che spera, che sbaglia e che cerca di fare del suo meglio.
Magari, se smettessimo di vederli come dei "super-eroi" infallibili e iniziassimo a considerarli come dei compagni di viaggio, la Chiesa sarebbe un posto un po' più... umano. Che dite? Ci proviamo?

Poi, diciamocela tutta, alcune delle sue preghiere sono talmente belle che potremmo recitarle anche noi. "Signore, dammi la forza di sorridere anche quando ho voglia di mandare tutti al diavolo". Chi non l'ha pensato almeno una volta nella vita?
Insomma, le preghiere di Don Tonino Bello sono un piccolo tesoro di saggezza e di umanità. Un invito a guardare il mondo con occhi più comprensivi e a non prendere troppo sul serio (nemmeno) noi stessi.
E poi, diciamocelo sottovoce, un po' di preghiere in più, non fanno mai male a nessuno. Soprattutto se sono scritte da un prete che sembrava più un amico che un "santone".