
Avete presente quando guardate una vecchia foto di famiglia e vi chiedete: "Ma cosa stava succedendo qui?". Ecco, la storia tra mio padre e tua madre è un po' come quella foto: piena di mistero, qualche risata e un pizzico di imbarazzo.
Iniziamo con il principio: "Ciao, come stai?"
Non aspettatevi una trama da film d'amore hollywoodiano. Non c'è stata una folla che si è fermata, musica celestiale o sguardi che si incrociano al rallentatore. La verità è molto più... banale. Si sono incontrati ad una festa. Una festa di quelle dove la musica è troppo alta, la pizza è fredda e tutti fingono di divertirsi. Immaginate tuo padre, timido come non mai, che cerca disperatamente di evitare la pista da ballo. E immaginate mia madre, l'anima della festa, che trascina tutti a ballare, anche chi non vuole.
Si sono presentati. Un semplice "Ciao" è stato il punto di partenza. Non so cosa si siano detti esattamente, ma immagino che abbiano parlato del tempo, del cibo (probabilmente di quanto fosse freddo!), e forse si sono lamentati della musica. Insomma, le solite chiacchiere da festa. Ma quel "Ciao" ha dato il via a qualcosa di inaspettato.
Il primo appuntamento (o quasi)
Qui la storia si fa interessante. Diciamo che non c'è stato un vero e proprio "primo appuntamento". Piuttosto, si sono trovati a fare cose insieme con amici comuni. Andavano al cinema in gruppo (e puntualmente litigavano per il film da vedere!), organizzavano gite fuori porta (dove tuo padre dimenticava sempre la crema solare!) e passavano serate a giocare a carte (dove mia madre imbrogliava spudoratamente!).
Insomma, una situazione un po' confusa. Nessuno dei due sembrava fare il primo passo. Forse avevano paura, forse non erano sicuri dei propri sentimenti. Ma era chiaro a tutti i loro amici (e probabilmente anche ai loro genitori) che tra loro c'era qualcosa di speciale.

Il Momento "Aha!"
C'è stato un momento preciso in cui le cose sono cambiate. Un momento un po' buffo, a dire il vero. Eravamo tutti a casa di mia nonna per un pranzo domenicale. Un pranzo di quelli infiniti, con antipasti a non finire, lasagne fumanti e discussioni animate. A un certo punto, mentre mio padre cercava disperatamente di evitare un'altra fetta di torta, tua madre gli ha lanciato un'occhiata complice. Uno sguardo che diceva: "Resisti, siamo quasi alla fine!".
Ecco, in quel momento, qualcosa è scattato. Non so cosa sia passato nelle loro teste, ma da quel pranzo domenicale le cose sono diventate più chiare. Hanno smesso di nascondersi dietro agli amici e hanno iniziato a frequentarsi sul serio. Hanno scoperto di avere molte cose in comune, oltre alla sopportazione dei pranzi domenicali da mia nonna.

A volte, le storie d'amore più belle nascono dai momenti più inaspettati.
E il resto, come si dice, è storia. Una storia fatta di risate, litigi, compromessi e tanto, tanto amore. Una storia che, guardando indietro, mi fa sorridere e mi fa capire che anche dalle situazioni più banali possono nascere le cose più straordinarie. E, soprattutto, mi fa capire che tua madre e mio padre, nonostante tutto, sono stati davvero fortunati a trovarsi.