Bisogna Far La Festa Quando Cade Il Santo

Avete presente quella sensazione di sollievo quando finalmente arriva il weekend? Ecco, in Italia, quella sensazione può arrivare più spesso del previsto, grazie a una tradizione antica e amatissima: Bisogna far la festa quando cade il santo!

Tradotto letteralmente, significa "Bisogna fare festa quando cade il giorno del santo!". Ma cosa vuol dire veramente? Non si tratta solo di andare in chiesa e recitare qualche preghiera. No, no! Significa prendere una pausa, rilassarsi, e magari, diciamocelo, godersi un bel pranzo in famiglia o con gli amici. È una scusa perfetta per staccare dalla routine e celebrare la vita, o meglio, il santo del giorno!

Ma da dove salta fuori questa usanza?

Beh, le radici affondano nel passato, quando la religione aveva un ruolo molto più centrale nella vita quotidiana. Ogni paese, ogni città, a volte persino ogni frazione, aveva il suo santo patrono, una sorta di angelo custode celeste. Quando arrivava il giorno dedicato a quel santo, era un affare serio! Si organizzavano processioni, fiere, concerti e, ovviamente, la gente non lavorava!

Immaginatevi la scena: il panettiere, invece di alzarsi all'alba per impastare il pane, si univa alla processione, cantando a squarciagola. L'idraulico, anziché riparare un tubo che perdeva, giocava a carte al bar del paese. E la nonna, invece di preparare la solita minestra, si metteva ai fornelli per sfornare una torta degna di un re. Un vero e proprio cambio di ritmo!

Certo, i tempi sono cambiati. Molti lavori non si fermano più così facilmente. Ma lo spirito di "Bisogna far la festa quando cade il santo" è ancora vivo e vegeto, soprattutto nei piccoli paesi e nelle regioni più legate alle tradizioni. Anzi, spesso si trasforma in una vera e propria gara a chi organizza la festa più bella e memorabile!

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Aneddoti e Curiosità

Ci sono storie esilaranti legate a questa tradizione. Pensate a cosa succede quando in un piccolo paese ci sono due santi patroni, magari uno a giugno e l'altro a settembre. Beh, in quel caso, le feste raddoppiano! E se i due santi avevano qualche "divergenza" in vita? Preparatevi a una competizione accanita tra i comitati organizzatori! Un vero spasso per chi guarda da fuori!

Un altro aneddoto riguarda il "miracolo" più comune durante queste feste: la scomparsa, per magia, di ogni tipo di dieta! Tra sagre di paese, bancarelle piene di dolci e pranzi infiniti, resistere alla tentazione è praticamente impossibile. E chi ci prova, viene guardato male! "Ma come, non mangi la torta della nonna? Offendi il santo!"

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E poi, non dimentichiamoci dei fuochi d'artificio! Non c'è festa patronale senza uno spettacolo pirotecnico che illumina la notte. Un modo spettacolare per ringraziare il santo e dire addio, almeno per un giorno, alle preoccupazioni.

Quindi, la prossima volta che sentite dire "Bisogna far la festa quando cade il santo", non pensate solo a una giornata di riposo. Pensate alla storia, alle tradizioni, al senso di comunità che si cela dietro questa semplice frase. E magari, prendetevi una pausa anche voi. Il vostro santo patrono (e la vostra salute mentale) ve ne saranno grati!

Perché in fondo, un po' di festa fa bene a tutti, no?