
E siamo arrivati alla quarta serata del Festival di Sanremo 2026! Quella dei duetti, diciamocelo, è sempre una serata magica, un po' come quando si va a una festa e tutti tirano fuori il loro asso nella manica. Quest'anno non ha deluso, anzi, ci ha regalato momenti che faranno parlare per un bel po'. Preparatevi, perché qui si va di pagelle, ma tranquilli, niente voti da temi in classe, qui si parla di emozioni, di stupore e, perché no, di qualche sana risata.
Si parte subito forte con una coppia che ha fatto tremare il teatro Ariston: Ambra Angiolini e Rosalinda Celentano. Mamma mia, che grinta! Hanno riproposto un classico che ancora oggi fa venire i brividi, e loro l'hanno fatto con una voce e una presenza scenica che ti entrano dentro. Si capiva che ci mettevano l'anima, e il pubblico ha risposto con un'ovazione che sembrava non finire più. Un’interpretazione che ha toccato le corde giuste, un vero e proprio inno alla forza femminile. Hanno dimostrato che non si tratta solo di cantare, ma di raccontare una storia con ogni nota.
Poi è stata la volta di Fiorella Mannoia. Ah, Fiorella! Lei è un’istituzione, una garanzia. Quest'anno ha scelto di duettare con Brunori Sas, e diciamocelo, l'accoppiata era già interessante sulla carta. Il risultato? Un vero e proprio spettacolo di bravura. Hanno scelto un brano che parla di vita, di quelle sfumature che spesso ci sfuggono, e l'hanno reinterpretato con una sensibilità incredibile. La voce di Fiorella, sempre impeccabile, si è fusa alla perfezione con il timbro più ruvido e ironico di Brunori. C’è stata una chimica pazzesca sul palco, quasi si percepiva l'energia positiva tra loro. Un esempio di come due artisti con stili diversi possano creare qualcosa di unico e prezioso.
Passiamo a qualcosa di più inaspettato. Mahmood, che ormai è una certezza di Sanremo, quest'anno ha fatto una scelta audace: duettare con un artista internazionale, Elodie. Ok, Elodie non è esattamente "internazionale" nel senso stretto del termine, ma la sua presenza sul palco di Sanremo con Mahmood ha comunque dato un sapore diverso alla serata. Hanno scelto un pezzo che è un vero e proprio tormentone, e l'hanno reso ancora più potente. La loro energia è esplosa, e il pubblico non ha potuto fare a meno di ballare. Un’esibizione che ha scaldato gli animi, con un ritmo incalzante e un look che non è passato inosservato. Si percepiva la loro voglia di divertirsi, e questo è arrivato dritto al cuore degli spettatori.
E che dire di Angelina Mango? Quest’anno ha dimostrato di essere più che una promessa, è una realtà. Il suo duetto con Marco Mengoni è stato pura magia. Due voci che si incastrano come pezzi di un puzzle perfetto, creando un’armonia che ti fa dimenticare tutto il resto. Hanno scelto un brano che è diventato un vero e proprio inno generazionale, e l'hanno reinterpretato con una passione che si vedeva da chilometri. Un momento di pura emozione, con una standing ovation che ha ripagato ogni sforzo. Marco, con la sua esperienza, ha saputo valorizzare la freschezza di Angelina, creando un connubio perfetto. Si è visto quanto si sono divertiti a collaborare, e questo trascinamento è stato contagioso.

Poi, c'è stato quel momento un po' surreale, ma bellissimo, con Loredana Bertè. Lei è Loredana, punto. Non si discute. Quest'anno ha deciso di duettare con un artista che, diciamocelo, è una sorpresa: Rkomi. Inaspettato, vero? E invece ha funzionato. Loredana, con la sua voce graffiante e la sua inconfondibile energia, ha trovato in Rkomi un partner con cui creare un dialogo musicale interessante. Hanno scelto un pezzo che ha una storia, e l'hanno reso vivo, pulsante. Un incontro tra mondi diversi che ha dato vita a qualcosa di sorprendente. C’è stata una sorta di complicità tra loro, un rispetto reciproco che si è tradotto in una performance di alto livello. Non avrei scommesso su questa coppia, e invece mi hanno conquistato.
E non dimentichiamoci di Sangiovanni. Lui è uno di quelli che sembra sempre avere un sorriso stampato in faccia, e la sua performance con Ariete non ha fatto eccezione. Hanno scelto un brano che parla di sentimenti, di quelle piccole cose che rendono la vita speciale, e l'hanno reinterpretato con una delicatezza disarmante. La loro voce si è fusa in un abbraccio sonoro, creando un’atmosfera quasi intima, anche in un teatro pieno come quello di Sanremo. Un momento di dolcezza e autenticità, che ha colpito dritto al cuore. Si vedeva che si sentivano a loro agio l'uno con l'altra, e questo ha reso tutto più vero e commovente. Un esempio di come la musica possa essere un ponte tra generazioni e sensibilità diverse.

E che dire del duo composto da Blanco e Mina? Ok, tecnicamente non era proprio Mina in carne e ossa sul palco, ma la sua voce, registrata, ha creato un’emozione pazzesca. Blanco, con la sua energia prorompente, ha dato tutto sul palco, duettando con un’icona della musica italiana. È stato un momento quasi surreale, vedere questo giovane artista confrontarsi con una leggenda. Un passaggio di testimone emozionante, un omaggio al passato che guarda al futuro. Il pubblico era in trepidante attesa, e quando la voce di Mina è risuonata, si è creato un silenzio quasi reverenziale. Blanco ha risposto con una performance carica di sentimento, dimostrando di avere la stoffa per stare sul palco con i grandi.
Poi c'è stato il momento un po' più... rock. Colapesce Dimartino, che ormai hanno dimostrato di avere un'identità musicale ben precisa, quest'anno hanno scelto di duettare con un’altra band che fa pensare: Le Vibrazioni. Un po' di sano sano rock, ma con quel tocco di ironia che li contraddistingue. Hanno scelto un pezzo che è un vero e proprio inno alla vita, e l'hanno reinterpretato con la loro solita classe. Un’esplosione di energia controllata, con un sound che ti entra subito dentro. Si vedeva che si stavano divertendo, e questo è arrivato dritto al pubblico. Un perfetto equilibrio tra la melodia e la grinta. Hanno dimostrato che la musica, anche quando è un po' più spinta, può essere elegante e coinvolgente.

E per finire, ma non meno importante, c'è stato il momento più... sorprendente. Non voglio fare nomi, perché il bello è scoprire queste cose da soli, ma c'è stata una coppia che ha letteralmente ribaltato le aspettative. Diciamo solo che uno dei due artisti è noto per la sua pacatezza, e l'altro per la sua irruenza. E insieme, hanno creato un mix esplosivo! Hanno scelto un brano che non ti aspetteresti mai da loro, e l'hanno fatto loro, con una personalità pazzesca. Un vero e proprio colpo di scena, che ha lasciato tutti a bocca aperta. Non si può negare che Sanremo sia anche questo: la capacità di stupire, di infrangere le regole e di regalare momenti indimenticabili. E questa sera, ce ne sono stati parecchi.
Insomma, questa quarta serata dei duetti del Festival di Sanremo 2026 è stata un vero e proprio viaggio nella musica e nelle emozioni. Ogni artista ha portato il suo contributo, creando un mosaico di suoni e sensazioni che ci ha accompagnato per tutta la serata. Le pagelle sono un modo per analizzare, ma la vera magia è stata viverla, emozionarsi, ridere e cantare insieme a loro. Sanremo è questo: una grande festa della musica, e quest'anno, la festa è stata davvero indimenticabile.