
Oh, Vieni, Santo Spirito! Quante volte l'ho cantato? Ammettiamolo, chi non l'ha fatto? Magari distrattamente, pensando a cosa cucinare per cena. O sperando che la predica finisca presto.
"Riempi i cuori dei tuoi fedeli..."
Questa parte mi fa sempre sorridere. Riempi i cuori, eh? Di cosa esattamente? Perché, diciamocelo, i nostri cuori sono già belli pieni. Pieni di ansie, di preoccupazioni, di liste della spesa dimenticate. Pieni di quel senso di colpa per aver mangiato l'ultimo biscotto. Non so voi, ma il mio è parecchio affollato.
Un'opinione impopolare: Forse abbiamo bisogno di svuotare un po', prima di riempire!
Sentite questa: forse, invece di chiedere subito di riempire, dovremmo chiedere al Santo Spirito di aiutarci a fare spazio. A buttare via la roba inutile. A fare un po' di decluttering emotivo. Un po' come quando devi installare un nuovo programma sul computer e ti dice: "Spazio insufficiente!".
Pensateci. Il rancore che coviamo da anni verso quel lontano parente che ci ha soffiato l'ultimo cannolo? Via! L'invidia per la vita apparentemente perfetta della vicina di casa? Buttala! La paura di non essere abbastanza bravi? Nel cestino!
Poi, una volta fatto un po' di pulizia, allora sì, Vieni, Santo Spirito, e riempi. Riempi di gioia autentica, non di quella finta che postiamo su Instagram. Riempi di pazienza, perché con i figli ne abbiamo sempre bisogno. Riempi di coraggio per affrontare la prossima bolletta.

Ma non solo! Riempi anche di ironia, per favore! Perché, diciamocelo, la vita è piena di situazioni assurde. E una bella risata aiuta sempre a sopportare meglio. Riempi di quella sana autoironia che ci permette di prenderci meno sul serio. Che ci fa ammettere: "Sì, ho sbagliato strada per l'ennesima volta. Pazienza, almeno ho visto un bel paesaggio!".
Ah, e Santo Spirito, se avanza spazio, riempi anche di talento! Magari quello che mi serve per finire di scrivere questo articolo in modo decente!
Perché, diciamocelo, tutti abbiamo bisogno di una spintarella divina. Di un'ispirazione improvvisa. Di quel piccolo aiutino che ci fa dire: "Wow, non pensavo di essere capace!".

Quindi, la prossima volta che canteremo Vieni, Santo Spirito, proviamo a essere onesti. A dire: "Ok, sono un casino. Ma sono pronto a fare spazio. E tu, caro Santo Spirito, riempi con quello che serve. Ma per favore, non dimenticare l'ironia!".
E poi, magari, ci scappa anche un sorriso. Un sorriso vero. Di quelli che partono dal cuore. Un cuore finalmente un po' più leggero. E un po' più... pieno. Ma pieno di cose buone, eh? Niente sensi di colpa per i biscotti, per favore!
Riempi i cuori dei tuoi fedeli... e svuota le dispense dai sensi di colpa! Questa è la mia preghiera.