Un Altro Aspetto Della Depressione è Il Crollo Del Tempo

Avete mai avuto quella strana sensazione che il tempo, invece di scorrere fluido e costante, si fosse un po'… sgretolato? Come se i giorni fossero diventati un mucchio di sabbia indifferenziata, o peggio ancora, come se fossero spariti del tutto? Ecco, questo è uno degli aspetti meno chiacchierati della depressione, un po' come quel parente che ti sta sempre un po' sulle scatole ma di cui nessuno parla volentieri alle cene di famiglia. Parliamo di quella distorsione del tempo che accompagna spesso chi lotta con il buio interiore.

Non è solo una questione di "sentirsi lenti". È più profondo. Quando la depressione colpisce, il nostro senso di percezione temporale può andare un po' in tilt. Le giornate possono sembrare infinite, un eterno presente che non ha fine. Oppure, al contrario, possono svanire senza lasciare traccia, come se avessimo dormito per giorni senza accorgercene. Ricordate la sensazione di quella puntata di una serie TV che vi è sembrata durare un'eternità? Ecco, immaginate quella sensazione moltiplicata per un intero giorno, una settimana, un mese.

Questa alterazione ha un nome scientifico (ovviamente, perché altrimenti non sarebbe così interessante!): dispercezione temporale. È legata a come il nostro cervello elabora le informazioni e a come la depressione influisce sulla dopamina e altri neurotrasmettitori che giocano un ruolo chiave nella nostra percezione del tempo. Interessante, vero? È un po' come se il nostro "orologio interno" avesse bisogno di una bella ricalibrata.

Ma cosa possiamo fare concretamente quando ci sentiamo intrappolati in questo limbo temporale?

Percezione del tempo: depressione, ansia, ADHD e PTSD - GAM Medical
Percezione del tempo: depressione, ansia, ADHD e PTSD - GAM Medical
  • Creare routine, anche piccole: Non stiamo parlando di pianificare ogni singolo minuto, ma di stabilire piccoli appuntamenti con voi stessi. Un caffè la mattina, una passeggiata nel pomeriggio, un libro prima di dormire. Queste piccole ancore aiutano a dare struttura alle giornate che sembrano fluttuare.
  • Anziché "cosa farò domani", pensate a "cosa faccio ADESSO": A volte, guardare al futuro può essere paralizzante. Concentratevi sui piccoli compiti del momento presente. Lavare un piatto, rispondere a una mail, preparare un tè. Ogni piccola azione completata è una vittoria sul tempo che sembra scivolare via.
  • Segnalibri visivi: Usate calendari, agende, o anche semplici post-it colorati per segnare i giorni, gli appuntamenti, le cose che avete fatto. Vedere fisicamente il tempo scorrere può aiutare a ricostruire la percezione. Pensate a come i film usano le transizioni temporali per farci capire che è passato un po' di tempo. Possiamo farlo anche noi, nella nostra vita!
  • Connettersi con gli altri: Parlare con amici, familiari o un professionista può essere un modo potente per ancorarsi al presente e sentire il tempo che scorre attraverso le interazioni. Anche una semplice chiacchierata al telefono può fare la differenza.

A volte, sentiamo che il tempo si è fermato. Magari pensate a quelle canzoni che sembrano catturare perfettamente questa sensazione, come certi brani malinconici che tutti abbiamo nella nostra playlist "pensieri profondi". Il punto è che, anche se ci sembra di essere bloccati, il tempo, in un certo senso, continua a muoversi. È solo la nostra percezione ad essere un po'… scombussolata.

La prossima volta che vi sentite come se foste in un loop temporale o che le ore vi sfuggano di mano come sabbia tra le dita, ricordate che non siete soli e che esistono modi per ritrovare un po' di ritmo. È un passo alla volta, una giornata alla volta, un momento presente alla volta.