
Ricordo ancora il primo giorno che ho sentito Rino Gaetano. Era estate, faceva un caldo pazzesco, e stavo girando per casa con le cuffie, cercando di sfuggire al rumore della lavatrice che sembrava volesse decollare. Poi, all'improvviso, una voce un po' strascicata, un testo che sembrava uscito da un sogno febbrile, e una melodia che ti si attaccava addosso come il sudore sulla pelle. Ho tolto subito le cuffie, quasi spaventato, e ho pensato: "Ma che roba è questa?" Poi, senza nemmeno rendermene conto, ho iniziato a canticchiare. Era "Gianna". Ecco, da quel momento, per me, le canzoni di Rino Gaetano non sono più state solo canzoni. Sono state un viaggio. Un viaggio che, diciamocelo, a volte ti fa venire voglia di ridere di gusto, altre di fermarti a riflettere sul senso delle cose, e altre ancora di urlare contro un mondo che non capisci.
Parliamo di tutte le canzoni di Rino Gaetano, che non sono poi tantissime, ma ognuna è un piccolo universo a sé. Un po' come i suoi dischi, che a volte sembrano quasi dei racconti lunghi, pieni di personaggi bizzarri e situazioni surreali. Vi siete mai chiesti cosa volesse dire con certe frasi? Io sì, un sacco di volte. E penso che sia proprio questo il bello: che non ti danno risposte facili. Ti invitano a cercare, a interpretare, a metterti in gioco.
Pensateci un attimo:
- "Berta Filava": una storia di fatica e speranza, ma detta con quel suo modo di prendersi gioco di tutto.
- "Nuntereggae più": un inno contro il conformismo, un invito a svegliarsi, che ancora oggi è pazzescamente attuale. A volte me la canto sotto la doccia, sai? Quando mi sento un po' controcorrente.
- "Ma il cielo è sempre più blu": la filosofia di vita di Rino, distillata in poche, potenti parole. Quante volte abbiamo pensato: "Sì, ma alla fine..."?
E poi ci sono quelle canzoni che ti entrano dentro, che diventano la colonna sonora di momenti speciali. "Sempre più vicini", per esempio. Un titolo che dice tutto, no? O "Cosa sarà", che ti fa pensare al futuro, alle possibilità, ai dubbi che ci assalgono.
La cosa incredibile di Rino è che riusciva a parlare di temi complessi – la società, la politica, l'amore, la solitudine – con una leggerezza disarmante. Era un poeta, sì, ma anche un clown, un filosofo, un ribelle. E lo faceva con una semplicità che, paradossalmente, rendeva tutto ancora più profondo.

Magari adesso ti viene voglia di riascoltare qualcosa, vero? O magari di scoprire qualcosa di nuovo, se per caso ti sei perso qualche perla. Non ci sono canzoni "minori" nella discografia di Rino. Ognuna ha un suo perché, un suo messaggio, un suo modo di farti sentire vivo.
Quindi, se avete un po' di tempo, se vi sentite un po' così, se volete fare un viaggio che parte dalla risata e arriva alla riflessione, mettete su un disco di Rino Gaetano. Tutte le sue canzoni vi aspettano, pronte a sorprendervi, a farvi compagnia, a ricordarvi che c'è sempre un modo diverso di guardare le cose. Anche quando il mondo sembra andare a rotoli.