Tu Saresti Capace Di Piantare Tutto E Ricominciare Instagram Canzone

Allora, ragazzi e ragazze, mettetevi comodi, perché oggi vi porto in un viaggio che è un po’ come un meme, un po’ come una crisi esistenziale, ma soprattutto, è super divertente. Parliamo di quella perla di saggezza melodica che sta spopolando su Instagram: “Tu Saresti Capace Di Piantare Tutto E Ricominciare”. Ah, la musica, quella cosa che ci fa sognare, piangere, e a volte, ci fa venir voglia di mandare tutto al diavolo e aprire un agriturismo in Toscana. E questa canzone, diciamocelo, è il perfetto inno per quei giorni in cui la tua scrivania sembra una discarica post-apocalittica e il tuo capo ha la faccia di qualcuno che ha appena scoperto che il caffè è fatto di acqua sporca.

Avete presente quando guardate il vostro feed di Instagram e vedete tutti che fanno cose meravigliose? Viaggi esotici, capelli perfetti anche dopo una corsa nella giungla, e ricette che sembrano uscite da un film Disney con gli animaletti che cantano? Ecco, questa canzone arriva proprio in quel momento, come un buffo dito medio nei confronti della facciata di perfezione. Ti sussurra dolcemente all’orecchio: “Ehi, tu! Quello che sta cercando di capire come si piega una federa senza trasformarla in un origami alieno, ti capisco.”

La bellezza di “Tu Saresti Capace Di Piantare Tutto E Ricominciare” sta nella sua onestà brutale. Non ti promette la luna, ti offre semplicemente la possibilità di piantare tutto. E quando dico “tutto”, intendo proprio tutto. La relazione che ti sta prosciugando l’anima come un vampiro che ha finito le scorte? Piantata. Il lavoro che ti fa sentire come un criceto sulla ruota, ma senza il brivido della corsa? Piantato. Quella collezione di calzini spaiati che hai accumulato negli anni perché “tanto uno li perde”? Piantata anche quella, con onore.

Ma cosa significa esattamente “piantare tutto”?

Beh, immaginatevi la scena. Siete lì, seduti al vostro computer, le dita che danzano sulla tastiera come fossero ragni impazziti, e all’improvviso vi viene un’illuminazione. Non è un’illuminazione divina, eh, più una di quelle che ti arrivano dopo aver bevuto tre caffè e aver letto troppi articoli su come diventare milionari con i meme. Pensate: “Ma chi me lo fa fare? Io potrei essere là fuori, a fare… qualcosa di diverso! Qualcosa di più… terroso?”

E quel “qualcosa di più terroso” è dove entra in gioco la seconda parte della frase: “E ricominciare”. E non immaginatevi un ricominciare da zero con uno straccio in mano e un cartello “Aiuto” appeso al collo. No, no. Il vero spirito di questa canzone è un ricominciare con la consapevolezza. È come se aveste finito un videogioco super difficile, avete imparato tutte le mosse segrete, e ora state per iniziare una nuova partita, ma con i trucchi sbloccati. O quasi.

Pensate a tutti quei sogni nel cassetto che avete riposto dopo il primo, doloroso fallimento. La carriera da chef stellato che si è arenata dopo aver bruciato l’acqua per la pasta? Ricomincio! La carriera da rockstar che si è spenta dopo il primo concerto nel seminterrato, con vostra zia che ha applaudito più forte di tutti? Ricomincio! Il sogno di allevare alpaca in Patagonia? Beh, forse quello è un po’ più complicato da ricominciare subito, ma l’intenzione c’è tutta!

8 e mezzo • Filmatrix
8 e mezzo • Filmatrix

Il potere terapeutico della canzone

Ora, so cosa state pensando: “Ma è solo una canzone, cosa vuoi che faccia?”. E qui vi dico, amici miei, che sottovalutate il potere curativo della musica, specialmente quando accompagnata da un ritmo che ti fa venire voglia di battere le mani e magari anche di fare qualche passo di danza goffo nel corridoio. Questa canzone è come una ventata d’aria fresca in una stanza chiusa da troppo tempo.

È quel tipo di musica che ti fa sentire meno solo nella tua piccola, adorabile ribellione contro la monotonia. Quante volte vi è capitato di sentire la necessità di scappare, di cambiare tutto, di urlare al mondo: “Ho bisogno di un cambio di scenario, possibilmente con un buon caffè e senza scadenze”? Ecco, questa canzone è la colonna sonora perfetta per quel momento.

E le visualizzazioni su Instagram? Ah, quelle sono un capitolo a parte! Vedete gente che si filma mentre molla il lavoro con un sorriso a 360 gradi (probabilmente perché hanno già un altro lavoro che li aspetta, ma lasciamo stare i dettagli scomodi), gente che abbandona la vita frenetica della città per andare a fare il contadino biologico (spesso con finanziamenti governativi generosi, ma anche questo è un dettaglio da non approfondire), e gente che semplicemente si mette a suonare la chitarra sotto un albero, con uno sguardo da “sto per scrivere la prossima hit mondiale”. È ispirazione pura, o almeno, una versione molto ben confezionata di essa.

tu saresti capace di piantare tutto... - YouTube
tu saresti capace di piantare tutto... - YouTube

E non dimentichiamoci delle sorprese! Sapete, uno dei fatti più incredibili che ho scoperto pensando a questa canzone è che, secondo uno studio non ancora pubblicato (e probabilmente inventato da me in questo momento per rendere il racconto più avvincente), l’atto di immaginare di “piantare tutto e ricominciare” può aumentare la produttività del 7% nel breve termine. Sì, avete capito bene. Solo pensare di scappare può farvi sentire più efficienti. È la magia della procrastinazione attiva, signori!

Oppure, pensate al fatto che la parola “piantare” in italiano ha un sacco di significati. Puoi piantare un albero, puoi piantare un chiodo, puoi piantare in asso qualcuno (che non è esattamente un buon modo di ricominciare, ma tant’è). Questa canzone gioca proprio su questa polisemia, rendendola ancora più sfumata e ironica. È un invito a mettere radici altrove, o semplicemente a tagliare i ponti e farli volare via come aquiloni.

Quando “piantare tutto” diventa una strategia

Ma seriamente, al di là delle battute e delle esagerazioni, c’è un fondo di verità in questo inno alla fuga. A volte, rimanere bloccati in una situazione che non ci fa più stare bene è peggio di qualsiasi scossa d’assestamento che un “ricominciare” comporta. È come tenere un vaso di fiori in un luogo senza sole. Prima o poi, anche il fiore più coraggioso appassisce.

Guido: Tu saresti capace di piantare tutto e...
Guido: Tu saresti capace di piantare tutto e...

E questa canzone ci ricorda che abbiamo il potere di cambiare le cose. Che siamo noi a tenere in mano le redini della nostra vita, anche quando sembra che stiano per scapparci di mano e dirigersi verso un precipizio fatto di fatture da pagare. È un promemoria che la vita è troppo breve per passare la maggior parte del tempo a fare cose che non ci piacciono, con persone che ci prosciugano l’energia come delle spugne avide.

Certo, non tutti possiamo permetterci di mollare tutto e partire per un giro del mondo su una barca a vela. E non tutti abbiamo la fortuna di trovare un lavoro che ci faccia sentire realizzati al 100% ogni singolo giorno (anzi, penso che quella sia una chimera più rara del unicorno che cavalca un T-Rex). Ma questa canzone ci dà la spinta emotiva. Ci fa sentire che il desiderio di cambiare è legittimo, e che non siamo i soli a provarlo.

Immaginate questa canzone che risuona nelle vostre cuffie mentre state per rispondere a quell’email terribile, o mentre state per accettare quell’incarico che sapete già vi porterà solo mal di testa. È come un piccolo sprone, una piccola voce che dice: “Ehi, potresti anche fare diversamente.” Ed è proprio questo il suo superpotere.

annoto_: Federico Fellini, '8½' (1963)
annoto_: Federico Fellini, '8½' (1963)

Conclusione: Un invito alla riflessione (e magari a un caffè)

Quindi, la prossima volta che vi sentirete sopraffatti, quando la vostra scrivania sembrerà un campo di battaglia e il vostro cervello un guazzabuglio di pensieri caotici, mettete su “Tu Saresti Capace Di Piantare Tutto E Ricominciare”. Lasciatevi cullare dalle parole, fatevi contagiare dall’ironia, e magari, solo magari, iniziate a pensare a cosa vorreste davvero fare.

Non dico che dovete per forza vendere tutto e trasferirvi in una capanna sull’albero (a meno che non abbiate una particolare predilezione per le zanzare e la mancanza di Wi-Fi, ovviamente). Ma potete iniziare con piccoli passi. Potete decidere di coltivare una nuova abitudine, di imparare una nuova abilità, di coltivare relazioni più sane. Potete decidere di piantare un seme di cambiamento, e vedere cosa cresce.

E se tutto questo vi sembra troppo complicato, beh, potete sempre mettere su la canzone e andare a prendervi un bel caffè. A volte, un buon caffè è già un piccolo, meraviglioso ricominciare. E chi lo sa, magari è proprio quello il segreto per piantare tutto e poi, con un po’ di energia in più, ricominciare davvero. Grazie per aver ascoltato questa mia divagazione cafe-musicale!