Tomb Raider 3 Luogo Dell Incidente

Ah, Tomb Raider 3. Un gioco che ha lasciato il segno, come una palla di cannone in un muro di mattoni. O forse come un sacco di sabbia in una tazza da tè? Dipende un po' da chi chiedi, eh? Ma oggi non parliamo di Lara Croft che fa acrobazie incredibili o di puzzle così complicati che ti fanno venire voglia di buttare il joystick dalla finestra. No, no. Oggi parliamo di una cosa che forse non tutti lodano alla luna. Parliamo di quel "luogo dell'incidente". Un nome che fa venire i brividi, vero? Come un appuntamento dal dentista quando sei piccolo e non ti piace affatto. Ma aspettate un attimo. Non storcete il naso subito! Forse questo "luogo dell'incidente" non è poi così terribile. Anzi, a pensarci bene, è anche un po'… divertente? Ok, ok, forse "divertente" è una parola grossa. Diciamo "interessante" in un modo tutto suo. Un modo che ti fa dire: "Ma cosa diavolo sta succedendo qui?". E questo, amici miei, è già qualcosa!

Pensateci. Altri giochi ti buttano in un mondo fantastico, pieno di draghi o di robot cattivi. Bello, certo. Ma Tomb Raider 3 ti porta in posti un po' più… terreni. E quando arriviamo al Luogo Dell'Incidente, beh, ci porta in un posto che sembra uscito direttamente da un film di serie B. Anzi, da un film di serie Z, forse. E qui viene il bello. Non è un castello medievale, non è una piramide egizia. È un posto che… è successo qualcosa. Di brutto. Ma non nel senso epico, capite? Nel senso più… "oh no, questo è imbarazzante".

Immaginate la scena. Lara arriva. Si guarda intorno. E cosa vede? Non tesori scintillanti. Non antichi manufatti. Vede… rottami. Di un aereo, credo. E un sacco di gente che corre in giro come galline senza testa. C'è panico. C'è confusione. C'è un'atmosfera che urla: "Ragazzi, qualcosa è andato storto qui, e non è stata una bella giornata per nessuno". E chi è che deve risolvere il pasticcio? Ovviamente, la nostra cara Lara. Perché chi altro potrebbe? È il suo lavoro farsi coinvolgere nelle catastrofi altrui, giusto? È come se avesse un dottorato in "Disastri Improvvisi e Come Evitarsi di Morire Subito".

Il Fascino del Caos Organizzato (o quasi)

E qui, cari lettori, entra in gioco il mio piccolo, impopolare amore per questo livello. Perché, diciamocelo, è un po' un casino. Non è il livello più scorrevole, non è il livello più intuitivo. A volte ti senti perso come un turista senza mappa a Times Square. Ma c'è un certo fascino in questo caos. È un po' come guardare un incidente stradale: non dovresti, ma non puoi fare a meno di farlo. E qui, l'incidente è così… evidente. Non ci sono sottigliezze. C'è un aereo caduto. Ci sono cose strane che succedono. E Lara deve farsi strada attraverso tutto questo.

E poi, pensateci. Quanti giochi ti danno un'introduzione così… cruda? Di solito ti presentano un nemico che vuole conquistare il mondo o un antico male che si risveglia. Qui, il "male" è più un disastro logistico, un incidente aereo finito male. E le persone coinvolte non sono necessariamente cattivi malvagi, sono solo… nel posto sbagliato al momento sbagliato. E questo rende tutto un po' più… umano? Forse umano è troppo. Diciamo "terreno". Sì, molto terreno. E in un gioco pieno di misticismo e avventura, questo momento di "realtà" è quasi uno shock. Uno shock piacevole, se mi permettete.

Tomb Raider 3 Livello 9 Luogo dell'incidente - YouTube
Tomb Raider 3 Livello 9 Luogo dell'incidente - YouTube

Ricordo ancora la prima volta che ci ho giocato. Ero tipo: "Ok, dove sono finita? Ho premuto il tasto sbagliato?". Era così diverso da tutto il resto. Non c'erano foreste lussureggianti o templi antichi che ti gridavano: "Esplorami!". C'era fango, metallo contorto e gente che urlava. E Lara, con la sua solita calma imperturbabile, che cercava di capire cosa diavolo stesse succedendo. È come se le dicessero: "Lara, c'è stato un piccolo inconveniente. La tua missione è di capire chi ha rotto la macchina del caffè e di assicurarci che non succeda più". E lei, ovviamente, ci si dedica con la stessa serietà con cui sconfiggerebbe un dio antico.

La Bellezza dell'Imperfezione

E sì, lo so. Ci sono i nemici. Ci sono i soldati, o chiunque siano quelle persone che ti sparano addosso. Ma anche loro sembrano un po'… fuori posto. Come se fossero stati anch'essi trascinati in questo pasticcio. Non sono gli arcemmaghi malvagi o i guerrieri leggendari. Sono solo… persone con armi che cercano di sopravvivere, immagino. O forse sono solo dei poveretti che pensavano di fare un semplice lavoro e si sono trovati in un inferno di sabbia e metallo. E Lara, nel suo elegante abbigliamento da archeologa avventurosa, che si muove tra loro come una falena in una stanza buia.

[Tomb Raider 3 Adventures of Lara Croft Walkthrough] - Luogo dell
[Tomb Raider 3 Adventures of Lara Croft Walkthrough] - Luogo dell

Forse è proprio questa la magia del Luogo Dell'Incidente. Non è perfetto. È un po' grezzo. È un po' grezzo. Ha dei difetti. Ma a volte, sono proprio i difetti a rendere le cose interessanti. È come quella maglietta un po' strappata che ami più di tutte le altre. È il caos che ti fa sentire un po' più parte della storia. Sei lì, in mezzo al disastro, e devi trovare una via d'uscita. Non è un percorso già tracciato, è un percorso che devi crearti tu, tra i rottami e la confusione.

E poi, pensiamoci un attimo. Quanti giochi ti danno l'opportunità di fare un'entrata così "fuori dagli schemi"? Di solito sei accolto da un'armata o da un maestoso paesaggio. Qui, sei accolto da un aereo in fiamme. È un modo per dire: "Ciao, benvenuto nel mio mondo. Non è come te lo aspettavi, ma fidati, sarà un'avventura!".

E questo, cari lettori, è il motivo per cui il Luogo Dell'Incidente in Tomb Raider 3, nonostante tutte le sue stranezze e le sue imperfezioni, ha un posto speciale nel mio cuore. È un ricordo di quando i giochi potevano osare un po' di più. Di quando non dovevano essere sempre perfetti per essere memorabili. Era un po' un pasticcio, sì. Ma era il nostro pasticcio. E Lara, come sempre, era lì per sistemare le cose. O almeno, per farsi strada attraverso di esse, con un salto e un'arma spianata. E questo, amici miei, è più che sufficiente per farmi sorridere. Anzi, per farmi dire: "Sì, questo livello. Lo capisco. E lo apprezzo. A modo mio."