Titan Que Mato A La Mama De Eren

Allora, gente, mettiamoci comodi, prendiamoci un bel caffè (o un bicchiere di qualcosa di più forte, a seconda di quanto siete coraggiosi) perché oggi vi racconto una storia che è un misto tra un incubo per bambini, un film d'azione di serie B e, diciamocelo, una tragedia che manco Shakespeare si sarebbe inventato dopo una nottata a base di pizza e birra.

Parliamo di Attack on Titan, o Shingeki no Kyojin per chi ama farsi chiamare figo con i nomi in originale. E, più precisamente, della protagonista numero uno, quella che ci fa battere il cuore a mille ogni volta: il nostro caro, adorabile, a volte un po' troppo esuberante Eren Yeager. Sapete, quello con la faccia sempre incazzata e la tendenza a urlare "SASAGEYO!" come se non ci fosse un domani.

Eren ha avuto una vita facile? Ma certo che no! È come chiedere a uno chef stellato se il suo soufflé è venuto bene al primo colpo. La risposta è quasi sempre un sonoro "NO!". La sua infanzia è stata, diciamo, tosta. E quando dico tosta, intendo "vita in una città murata con giganti che cercano di mangiarti come fossero stuzzichini". Praticamente, l'equivalente di una gita scolastica che finisce con un'invasione aliena, ma con meno ET e più… ehm… gente che sparisce nel nulla.

Ma il vero momento clou, il vero "WTF?!" della sua gioventù (e della nostra mentre guardavamo la scena per la decima volta cercando di capire se avevamo sbattuto la testa) è stata la scomparsa della sua adorabile mamma, Carla Yeager. Ah, Carla! Una donna forte, dolce, con una chioma che avrebbe fatto invidia a qualsiasi diva di Hollywood e, soprattutto, una mamma che faceva un ottimo ramen (probabilmente).

E chi è stato il colpevole? Chi ha osato fare una cosa del genere? Non è stato un mal di pancia improvviso, non è stato un incidente domestico con la macchina del pane, e sicuramente non è stata una visita inaspettata di parenti rompiscatole. No, signori e signore, il colpevole è stato un Titano.

Ma non un titano qualsiasi. Non uno di quelli che ti guardano con l'aria un po' annoiata mentre ti masticucchiano. No, questo era uno di quelli che ti fanno dire: "Ok, forse dovrei riconsiderare la mia scelta di vita e iscrivermi a un corso di meditazione in Tibet". Questo titano era… beh, era enorme. Enorme come il debito universitario, enorme come il buco nero che si crea quando cerchi di capire la trama di un film coreano d'autore. Diciamo che era un titano bello cicciotto.

ATTACK ON TITAN - CENA DA MORTE DA MÃE DO EREN - DUBLADO [PT-BR] - YouTube
ATTACK ON TITAN - CENA DA MORTE DA MÃE DO EREN - DUBLADO [PT-BR] - YouTube

E la sua mossa finale? Non è stata una mossa di judo, non è stato un calcio volante. È stata una cosa molto più… diretta. Ha preso Carla e… gulp! Se l'è mangiata. Senza nemmeno chiedere il permesso. Immaginate la scena: siete lì, tranquilli, a godervi un tramonto con vista sui giganti, e all'improvviso… BOOM! Un tizio alto quanto un palazzo decide che la vostra mamma è uno spuntino perfetto.

Eren, povero ragazzo, era lì. Ha visto tutto. Ha visto la sua mamma, la sua roccia, la sua fonte inesauribile di consigli su come non farsi mangiare dai giganti, essere… beh, divorata. Vi immaginate la sua faccia? Probabilmente peggio di quando scopre che il suo snack preferito è finito. Un misto di orrore, incredulità e una voglia matta di urlare "MA SEI SERIO?!" al cosmo.

Questo è stato il momento che ha cambiato tutto per Eren. Il momento in cui il suo obiettivo è passato da "voglio uscire da questa città e vedere il mare" a "distruggerò tutti i titani fino all'ultimo". Un po' come quando ti fregano l'ultima fetta di torta e decidi che il mondo intero merita di soffrire. Solo che, in questo caso, le conseguenze sono un po' più… sangue e budella.

¿Por qué EREN mató a su MADRE? | Shingeki No Kyojin 139 (Capítulo Final
¿Por qué EREN mató a su MADRE? | Shingeki No Kyojin 139 (Capítulo Final

E qui viene il bello, la parte che fa dire "Ma questi sceneggiatori hanno bevuto qualcosa di strano?". Perché, vedete, questo titano che si è mangiato la mamma di Eren non era un titano qualsiasi. Era un titano con un nome. E il suo nome era… Il Titano Madre. No, scherzo! Era semplicemente uno dei tanti titani senza nome che popolavano quel mondo orribile.

Ma la cosa interessante è che questo titano, questo mostro senza cervello apparente, aveva un motivo? Era affamato? Aveva una fissazione per le mamme amorevoli? La risposta, amici miei, è un grande e sonoro "boh!". O meglio, la risposta è che i titani sono esseri misteriosi, che appaiono e scompaiono come le promozioni nei supermercati, e che a volte decidono di fare cose che non hanno senso logico. Un po' come quando tuo zio ti racconta una barzelletta e nessuno capisce il punto.

Pensateci un attimo. Immaginate la scena dal punto di vista del titano. "Hmm, cosa mangio oggi? Ah, guarda, una casa con dentro del materiale umano. Perfetto! Oh, aspetta, c'è una donna che sembra particolarmente… nutriente. Perfetto! Gulp!" Non è che ci sia un gran dialogo interiore, ecco. È più un "mangia, sopravvivi, ripeti".

Attack On Titan: Se revela quién mató a la madre de Eren
Attack On Titan: Se revela quién mató a la madre de Eren

Eppure, questo atto casuale, questa predazione brutale, ha innescato una reazione a catena che ha portato a tutto quello che abbiamo visto in Attack on Titan. È come quando lasci cadere un sassolino in uno stagno e questo crea onde che raggiungono la riva opposta. Solo che il sassolino era un gigante mangia-umani e le onde erano battaglie epiche, rivelazioni scioccanti e, diciamocelo, un sacco di gente che finisce male. Un sacco.

La morte di Carla Yeager non è stata solo la perdita di una mamma per Eren. È stata la scintilla che ha acceso il suo fuoco interiore. È stata la motivazione principale per cui ha deciso di unirsi al corpo di esplorazione, di combattere, di scoprire la verità su quei giganti. È stata la base per la sua sete di vendetta, una sete così potente da far sembrare l'Himalaya un piccolo granello di sabbia.

Pensate all'ironia della cosa. Un essere che apparentemente non ha razionalità, che agisce per istinto primordiale, finisce per cambiare il corso della storia per un intero popolo. Un po' come quando un influencer decide di promuovere un prodotto scadente e questo diventa virale. Solo che qui le conseguenze sono un po' più… esistenziali.

Attack On Titan: Mira quién mató a la madre de Eren - FRIKIGAMERS
Attack On Titan: Mira quién mató a la madre de Eren - FRIKIGAMERS

E la cosa ancora più folle è che, nel corso della storia, scopriremo che dietro tutto questo c'è una trama molto più grande, molto più complessa, che coinvolge poteri misteriosi, eredità genetiche e, ovviamente, il famoso sangue dei Yeager che sembra attirare guai come una calamita attira i chiodi. Quindi, forse, quel titano ha agito per un motivo più grande di quanto pensassimo? O forse era solo un titano molto, molto affamato con un pessimo senso del tempismo?

Quello che è certo è che la scena della morte di Carla Yeager è una di quelle che ti rimangono impresse a fuoco. È brutale, è scioccante, ed è fondamentale per capire chi è Eren e perché fa quello che fa. È il suo "momento traumatico", quello che ti fa dire "povero ragazzo, ma anche un po' 'wow, che vita di m*a!'".

E ogni volta che sentiamo Eren urlare, ogni volta che lo vediamo lanciarsi a capofitto contro i titani senza paura, ricordiamoci di Carla. Ricordiamoci di quella mamma amorevole, di quel sorriso dolce, e pensiamo a quel titano gigante che, con un solo morso, ha cambiato il destino di un ragazzo e di un mondo intero. È una storia triste, certo, ma è anche incredibilmente potente. E vi assicuro, rende ogni "SASAGEYO!" ancora più carico di significato. Ora, se volete scusarmi, credo di aver bisogno di un altro caffè… o forse di un giro in Giordania per sfogarmi un po'.