
Ammettiamolo, c'è una verità scomoda che aleggia nell'aria ogni dicembre. Una verità che oserei definire... controversa. Riguarda le statuine del presepe. Sì, proprio quelle.
Nello specifico, quelle vecchie. Quelle in gesso. Le riconoscete, no? Con le vernici sbiadite, scheggiate, un po' polverose. Quelle che sembrano aver visto più guerre di un generale in pensione.
Ora, so cosa state pensando: "Ma come osi? Sono cimeli di famiglia! Hanno un valore affettivo inestimabile!". Capisco, capisco. Ma ascoltatemi un attimo...
Il Fascino Discutibile delle Statuine Sbiadite
C'è chi le trova adorabili. C'è chi dice che "hanno un'anima". Personalmente? Io le trovo... inquietanti. Scusate, ma dovevo dirlo.
Prendiamo ad esempio il bue. Di solito ha un occhio che guarda il cielo e l'altro chissà dove. E il colore? Un marrone indefinito, come se avesse appena fatto una brutta esperienza in una stalla particolarmente sporca.

Poi c'è San Giuseppe. Sempre con quella barba incredibilmente bianca e quella faccia sofferente. Sembra che abbia appena ricevuto la bolletta del gas e scoperto di aver dimenticato di spegnere il riscaldamento.
E la Madonna? Non ne parliamo. Solitamente ha un'espressione a metà tra il rassegnato e il "Oh cielo, cosa ho combinato?". Insomma, non proprio l'immagine di gioia che ci aspetteremmo da una neo-mamma.

Un Esercito di Figure Statiche
Ma il vero problema, secondo me, è la loro staticità. Sono immobili. Imperturbabili. Sembra che siano lì da secoli (e probabilmente lo sono).
E non c'è niente di peggio di un presepe con troppe statuine. Si crea una sorta di sovraffollamento biblico. Pastori che si ammassano gli uni sugli altri, pecore che sembrano clonate, angioletti che ti fissano con uno sguardo vitreo.

Senza contare la fragilità. Basta uno starnuto un po' più forte del solito e...crack! Un pastorello senza una gamba! E poi addio spirito natalizio, benvenuta colla vinilica e tentativi disperati di riparazione.
"Ma è la tradizione!" direte voi. E va bene, la tradizione è importante. Ma forse, solo forse, dovremmo considerare l'idea di un upgrade. Un restyling. Un presepe 2.0.
Non sto dicendo di buttare via tutto, sia chiaro. Magari tenetene qualcuna, giusto per non far arrabbiare troppo i nonni. Ma forse, quest'anno, provate a guardare le vostre vecchie statuine del presepe con occhi diversi. E magari, fatevi una bella risata. Perché in fondo, un po' ridicole lo sono. E forse, è proprio questo il loro fascino.
O forse no. Ditemi voi. Ma siate onesti! 😉