Spiegazione Del Cantico Delle Creature

Avete presente quando vi svegliate una mattina, il sole splende, gli uccellini cantano e vi sentite talmente grati che vi viene voglia di comporre una poesia? Ecco, qualcosa del genere è successo a San Francesco d'Assisi, ma in modo ancora più epico! Immaginatevi nel XIII secolo, malaticcio, quasi cieco, ma con una gioia nel cuore che non ci sta dentro. Ed è così che nasce il Cantico delle Creature, o Cantico di Frate Sole, che non è altro che una super-lode a Dio attraverso la natura.

Il Cantico: Un Ringraziamento con un Twist

Non pensate che sia una roba seriosa e pesante. È vero, è una preghiera, ma è anche un'esplosione di amore per il creato. Francesco non parla di dogmi o teologia complessa. Parla del sole che è "bello e raggiante con grande splendore", della luna e delle stelle "preziose e belle". È come se stesse guardando un dipinto gigante e coloratissimo e volesse condividere con tutti la sua meraviglia.

Immaginatevelo lì, a San Damiano, in mezzo alla natura, che detta a un confratello questa lista infinita di cose belle da ringraziare. Non solo il sole e la luna, ma anche il vento, l'acqua, il fuoco… e persino la morte! Aspetta, la morte? Sì, perché anche la morte, vista come passaggio alla vita eterna, fa parte del grande disegno di Dio. È un po' come dire: "Grazie per la torta, e grazie anche per la fine della torta, perché così posso mangiarne un'altra!" (Ok, forse non proprio, ma avete capito il senso).

Frate Sole e Sorella Luna: Una Famiglia Allargata

La cosa geniale del Cantico è che Francesco personifica tutti gli elementi della natura. Non sono solo "cose", ma diventano fratelli e sorelle. Abbiamo Frate Sole, che è il protagonista indiscusso, ma anche Sora Luna, Frate Vento, Sora Acqua. È come se tutta la natura fosse una grande famiglia e Francesco il capo-tribù che presenta a tutti i nuovi arrivati.

E poi c'è un'attenzione incredibile ai dettagli. Non si limita a dire "grazie per l'acqua". Dice "Laudato si', mi' Signore, per sora acqua, la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta." (Lodato sii, mio Signore, per sorella acqua, la quale è molto utile, umile, preziosa e casta). Capite? Non è solo acqua, è acqua UMile! È preziosa! È casta! Un vero capolavoro di descrizione.

(PPT) Il Cantico delle Creature San Francesco dAssisi Gounod - Ave
(PPT) Il Cantico delle Creature San Francesco dAssisi Gounod - Ave

Il Perdono e la Pace: Il Tocco Finale

Il Cantico non finisce con la lode alla natura. Francesco aggiunge anche un elogio a coloro che perdonano e sopportano le malattie. È come se dicesse: "Ok, la natura è meravigliosa, ma anche le persone che fanno del bene sono fantastiche!" E, naturalmente, chiude con la lode alla morte, ma non una morte triste e spaventosa, ma una morte serena e pacificata, come un ritorno a casa.

Quindi, la prossima volta che vedete il sole sorgere o sentite il vento tra gli alberi, ricordatevi del Cantico delle Creature. Non è solo una preghiera antica, è un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, a meravigliarsi della bellezza che ci circonda e a ringraziare per ogni piccolo, grande dono che riceviamo. E magari, chissà, vi verrà voglia di comporre anche a voi un piccolo cantico di ringraziamento. Magari non sarà famoso come quello di San Francesco, ma sarà sicuramente sentito e sincero.