
Ah, Spider-Man: Far From Home. Quella meravigliosa avventura di Peter Parker, tra litigi con Misterio e un amore per MJ che fa sciogliere anche il più freddo dei cuori di ghiaccio. Ricordate? Estate a Venezia, poi Praga, Berlino, e persino l'Olanda. Sembrava tutto così facile, così accessibile. Bastava accendere la TV, schiacciare un tasto su Netflix, e zac! Eravamo lì, a sognare vacanze europee con superpoteri. E diciamocelo, chi non vorrebbe una vacanza così? Solo un po' meno misteri da risolvere, magari.
Poi, un giorno, è successo. L'inevitabile. Quello che colpisce tutti i film che amiamo. Un giorno, guardando la homepage di Netflix, con quella sensazione di "cosa guardo stasera?", mi sono ritrovato a digitare freneticamente "Spider-Man". E il risultato? Un vuoto cosmico. Un'assenza assordante. Spider-Man: Far From Home non c'era più. Rimosso. Sparito nel nulla digitale, come se fosse stato vittima di uno scherzo di Misterio stesso. Magari è stato lui a rubare i diritti e a nasconderli in un'altra dimensione parallela. Chi lo sa?
E la mia reazione? Ammetto che è stata un misto di incredulità e una punta di sana indignazione. Una di quelle arrabbiature leggere, quelle che ti fanno alzare un sopracciglio e magari borbottare un "Ma come? Doveva essere qui!". Eravamo abituati a vederlo lì, pronto a intrattenerci, a farci dimenticare le nostre piccole rogne quotidiane. Ci tenevamo compagnia a vicenda, io e Netflix, con Spider-Man come ospite d'onore. E ora, puf! Svanito.
È un po' come quando il tuo dolce preferito sparisce dallo scaffale del supermercato. Non è che muori, ovvio. Ci sono mille altre cose da mangiare. Ma quella piccola parte di te, quella che si era già immaginata il sapore, rimane un po' delusa. Un po' "e adesso?". E ora, che facciamo con la nostra voglia di Peter Parker che cerca di fare il cascamorto con MJ mentre i droni impazziscono?
Certo, ci sono un sacco di altri film. Milioni, credo. Netflix è una specie di biblioteca infinita. Puoi vedere di tutto, da documentari sulla vita delle lumache (li ho visti, non giudicatemi) a film d'azione che ti fanno venire il mal di testa per quanto sono veloci. Ma a volte, tu vuoi proprio quel film. Quello che ti fa stare bene, quello che conosci a memoria, quello che puoi guardare anche con un occhio solo mentre fai altro. E Spider-Man: Far From Home era esattamente quello.

E poi c'è la questione dei diritti, lo so. La musica dei film, i contratti, le trattative. Un mondo complesso che a noi spettatori piace dimenticare. Noi vogliamo solo sederci sul divano e goderci lo spettacolo. Non vogliamo pensare a scartoffie e scadenze. Vogliamo solo Peter. Vogliamo la sua goffaggine, la sua bontà, il suo desiderio di fare la cosa giusta, anche quando è un pasticcio totale. E in questo film, di pasticci ce ne sono stati parecchi, ma sempre con quel tocco leggero che solo Spider-Man sa dare.
Ricordo ancora la scena del treno. Quella velocità, quella tensione. E poi le battute. Sempre quelle battute che ti fanno sorridere, anche quando dovresti essere terrorizzato. Peter che cerca di gestire il fuoco, l'acqua, tutto insieme, e noi lì a dire "Dai Peter, ce la puoi fare!". È questa la magia dei film di Spider-Man, no? Ti fanno sentire parte dell'azione, ti fanno tifare per lui.

E ora, dove lo troviamo? Dobbiamo andare a cercarlo come se fosse una reliquia perduta? Dobbiamo esplorare angoli remoti dello streaming, sperando di incappare in qualche piattaforma minore che detenga ancora i diritti? È diventato un gioco a nascondino. Un "Dov'è Spider-Man?". E la risposta, al momento, è: non è qui. Non è più nel posto dove eravamo abituati a trovarlo.
Forse è una specie di lezione. Una lezione sulla precarietà delle cose digitali. Oggi c'è, domani non c'è più. Come un post su Instagram che cancelli per sbaglio, o una foto che si rovina. Ma questo era un film! Un film che avevamo abbracciato, che avevamo aggiunto alla nostra lista "da rivedere sicuramente". E ora, quella lista ha un buco. Un buco a forma di uomo ragno che vola tra i grattacieli europei.
Diciamocelo apertamente, senza paura del giudizio dei puristi del cinema o degli esperti di diritti d'autore: mi manca Spider-Man: Far From Home su Netflix. Mi manca quella comodità. Quel sapere che, quando la noia mi assaliva, potevo semplicemente cliccare e immergermi in un mondo di eroismo e vacanze da sogno. E sì, forse è un po' un'opinione impopolare, ma chi se ne frega? A volte, si è solo felici di rivedere un film che ci ha fatto stare bene.

E quindi, se anche voi, come me, avete cercato disperatamente Spider-Man: Far From Home su Netflix e avete trovato solo un deserto digitale, sappiate che non siete soli. Siamo una piccola tribù di nostalgici dello streaming, di appassionati di Peter Parker che si aggrappano ai ricordi e alle vecchie playlist. E speriamo, un giorno, di rivederlo. Magari in un'altra dimensione, o magari solo tornato nei cataloghi di Netflix. Fino ad allora, ci rimane il ricordo. E la speranza. E magari, solo magari, la ricerca di qualche altra avventura di Spider-Man, sperando che non spariscano anche quelle!
Pensate a Happy Hogan. Anche lui è sparito da un po', vero? Forse stanno tutti facendo una vacanza segreta in qualche spiaggia lontana, lontana da diritti, contratti e logiche di streaming. E noi qui, ad aspettare il loro ritorno, con le mani vuote ma con il cuore pieno di belle scene e battute memorabili. Che triste ma anche un po' romantico, vero?

Chissà se un giorno ci sarà un film su questo. Un film in cui Spider-Man deve recuperare i diritti del suo stesso film da un cattivo che li ha rubati per farli sparire da tutte le piattaforme di streaming. Sarebbe un film meta-cinematografico. E poi, magari, lo aggiungerebbero di nuovo su Netflix. Sarebbe un bel finale. Un lieto fine per tutti noi, e anche per il povero Peter Parker, che finalmente potrebbe rivedere sé stesso mentre salva il mondo. Un circolo virtuoso dello streaming. Speriamo che qualcuno ci pensi!
La vita è piena di misteri, ma la sparizione di un film da Netflix non dovrebbe esserlo.