Sono Stata Bocciata Due Volte Alla Pratica

Eccomi qui. La regina indiscussa delle bocciature alla guida. Sì, avete letto bene. Non una volta, ma due volte. Il mio nome è [Il tuo nome qui] e il mio rapporto con la patente è… complicato.

Ricordo ancora il primo tentativo. Ore e ore di pratica con il mio povero istruttore, il mite Signor Rossi. Un uomo dalla pazienza infinita, che aveva già visto di tutto, ma che credo si sia domandato più di una volta se fossi un alieno sceso sulla Terra con un'allergia cronica al pedale della frizione.

Avevo studiato il manuale. Avevo memorizzato le precedenze, i segnali, persino il significato del riflesso del sole sui catarifrangenti. Mi sentivo pronta. Determinata. Un vero e proprio Asso del Volante in pectore. Poi è arrivato il giorno dell'esame.

L'esaminatore, un signore con un’aria tra il burbero e il rassegnato, mi ha fatto sedere al posto di guida. Ho stretto il volante con la forza di chi sta per affrontare una guerra. E la guerra, in effetti, è iniziata.

Ho messo la prima. Stenta a partire. Ok, forse un po' troppo stenta. Il Signor Rossi ha fatto un sospiro quasi impercettibile, ma il mio orecchio da aspirante pilota si è accorto di tutto. Ho accelerato. Troppo. La macchina ha dato un colpo e ho sentito quel rumore… quel rumore che nessun neopatentato dovrebbe mai sentire: il motore che grida pietà.

Poi è arrivata la rotonda. Ah, la rotonda. Quel cerchio infernale che mette alla prova l'equilibrio mentale di chiunque si trovi dietro al volante. Dovevo dare la precedenza a destra. Guardavo a destra. Guardavo a sinistra. Il mio cervello ha iniziato a elaborare dati a una velocità tale da surriscaldare qualsiasi chip. Nel frattempo, la macchina dietro di me iniziava a suonare il clacson con una certa enfasi.

Mi sono bloccata. Completamente. L'esaminatore mi ha chiesto di girare a destra. Io, nel mio panico, ho girato a sinistra. Sì, avete capito bene. In quel momento, ho capito che la patente per me era solo un lontano miraggio.

Giada Delle Fave è stata bocciata due volte a scuola!
Giada Delle Fave è stata bocciata due volte a scuola!

Uscita dall'auto, con le guance rosse come i semafori che non avevo rispettato (ok, questo è un esagerazione, ma ci sono andata vicina), ho sentito la sentenza: "Mi dispiace, ma non può proseguire". Il Signor Rossi mi ha guardato con uno sguardo che diceva: "Tranquilla, è capitato di peggio". Ma io non ci credevo. Ero una Bocciata Ufficiale.

Ma non mi sono arresa! La mia tenacia è proverbiale (almeno per me). Mi sono iscritta di nuovo. Più determinata che mai. Ore e ore di nuovo con il povero Signor Rossi. Questa volta, ho affrontato le rotonde con una nuova consapevolezza. Ho imparato a dosare la frizione. Ho persino iniziato a capire cosa significava davvero il termine "frenare dolcemente".

Il secondo esame. Stessa ansia. Stessa sensazione di essere sotto esame da parte di un critico culinario che giudica una mia torta che non si è nemmeno scaldata.

Tutto andava meglio. Non ho dato colpi al motore. Ho preso le rotonde con una certa grazia (nella mia testa, almeno). Stavo per superare il temuto incrocio con la striscia pedonale… quando è successo. Una bici. Apparsa dal nulla, come un fantasma su due ruote. Io, per evitarla, ho sterzato bruscamente. Di nuovo.

Le volte in cui sono stata bocciata! - YouTube
Le volte in cui sono stata bocciata! - YouTube

L'esaminatore ha fatto un leggero sussulto. Il Signor Rossi, questa volta, ha tirato fuori un fazzoletto e se l'è passato sulla fronte con lentezza strategica. Il risultato è stato il medesimo della prima volta. "Mi dispiace, ma…".

Seconda bocciatura. Due volte. Il mio record personale. Mi sono sentita una specie di Campione Olimpico della Sbagliata. Ho pensato che forse guidare non faceva per me. Forse ero destinata a essere passeggera per sempre. Forse dovevo iniziare a camminare seriamente per il resto della mia vita.

Ma sapete cosa? Dopo un po' di tempo, ho riso. Ho riso di cuore. Perché, diciamocelo, quante persone possono vantarsi di aver fallito due volte un esame così importante? Forse è un segno. Un segno che la vita mi sta dicendo: "Ehi, rallenta un attimo. Non c'è fretta".

E poi, c'è un lato positivo in tutto questo. Ho imparato tantissimo. Ho acquisito una consapevolezza incredibile delle insidie della strada. Ho sviluppato un sesto senso per i ciclisti fantasma. E, soprattutto, ho imparato che i Signori Rossi sono degli angeli scesi in terra per aiutare anime perse come me.

Chi è Gaia Cascino de Il Collegio 6, bocciata due volte per comportamento
Chi è Gaia Cascino de Il Collegio 6, bocciata due volte per comportamento

Quindi, se anche voi siete stati bocciati, o state per esserlo, non disperate. Non siete soli. Forse siete solo sulla strada (letteralmente) per diventare dei piloti ancora più attenti e prudenti. O forse siete solo persone normali, che ogni tanto fanno un errore. E va benissimo così.

Intanto, io sto pensando di iscrivermi al corso di guida avanzata. Magari per imparare a fare le derapate… solo per scherzo, ovviamente. E chissà, magari un giorno, con la mia patente in mano, sarò io a far sorridere qualche giovane aspirante pilota in erba. E chissà, magari anche qualche Signor Rossi.

Perché alla fine, quello che conta è la determinazione. E un buon senso dell'umorismo. Soprattutto quando si tratta di guidare. Ah, e forse, dico forse, imparerò anche a usare la frizione senza far piangere il motore. Speriamo. Nel frattempo, vi auguro buona fortuna e… occhio ai ciclisti fantasma!

La strada è lunga, ma con un po' di pazienza (e tante risate), si arriva ovunque.

E se proprio non dovesse andare, beh, c'è sempre il tram. E la bicicletta. E le gambe. Pensiamoci positivamente!

Figli Meravigliosi®: Adolescente bocciata due volte per condotta
Figli Meravigliosi®: Adolescente bocciata due volte per condotta

La mia avventura con la patente è ancora in corso. Ma è un'avventura divertente. E piena di colpi di scena. Proprio come un buon film.

E ora, se volete scusarmi, vado a studiare di nuovo il manuale. E magari a fare un po' di stretching alle gambe. Non si sa mai.

Forza, futuri piloti! Non mollate mai. E se vi bocciassero, ricordate: siete solo più preparati per la prossima volta. E avrete una storia divertente da raccontare.

Perché alla fine, siamo tutti un po' Bocciati in qualcosa. E va benissimo così.