
Ah, Si Te Stesso A Modo Mio. Tre parole che, dette così, sembrano uscite da un saggio di filosofia quantistica. Invece, parliamo di qualcosa di molto più... vicino a casa. Qualcosa che magari canticchi sotto la doccia, o che ti fa venir voglia di ballare anche se hai due piedi sinistri. Sto parlando, ovviamente, della musica di Lucio Battisti.
Battisti: Un Ribelle Gentiluomo
Dimenticatevi i cantanti pop di oggi, con coreografie perfette e look studiati al millimetro. Battisti era diverso. Non era un divo da copertina. Anzi, la sua immagine era... diciamo, "sobria". Preferiva far parlare la sua musica, un mix esplosivo di melodia italiana, sperimentazione e testi a volte criptici, a volte sorprendentemente diretti.
E proprio qui sta il bello di "Si Te Stesso A Modo Mio". È un invito a fregarsene delle convenzioni, a ballare fuori dal coro, a essere autentici. Un po' come quando ti vesti con un calzino spaiato senza accorgertene, ma poi ti rendi conto che ti piace anche di più!
Una Ricetta di Successo (e un po' di Follia)
La ricetta di Battisti era semplice ma geniale: una voce riconoscibile, una chitarra acustica, arrangiamenti a volte minimali, a volte barocchi, e soprattutto, i testi di Mogol. Un binomio che ha sfornato hit a raffica, canzoni che sono diventate parte del nostro DNA musicale. Pensateci: quante volte vi siete ritrovati a canticchiare "Il mio canto libero" senza nemmeno accorgervene?
Ma non era solo questione di talento. Battisti era un vero e proprio sperimentatore. Cambiava sound di continuo, spiazzando i fan e i critici. Passava da melodie orecchiabili a brani più complessi, pieni di riferimenti musicali e letterari. Un po' come un cuoco che aggiunge un ingrediente segreto a una ricetta tradizionale, per renderla unica e indimenticabile.

"E camminare senza meta... E scoprire che la meta è il cammino."
- Un pensiero che si potrebbe applicare alla sua carriera.
Matteo Lancini al Premio Chiara 2023, "Sii te stesso a modo mio"
E poi, c'è il mistero. Battisti, a un certo punto, si è ritirato dalle scene, rifiutandosi di rilasciare interviste e di esibirsi in pubblico. Una scelta che ha alimentato il mito, rendendolo ancora più affascinante. Un po' come un mago che scompare nel nulla, lasciando tutti a bocca aperta.
Quindi, la prossima volta che ascolterete Si Te Stesso A Modo Mio, ricordatevi di questo: non è solo una canzone, è un invito a essere voi stessi, a modo vostro, senza paura di sbagliare. Anche se questo significa ballare con due piedi sinistri, o vestirsi con un calzino spaiato. In fondo, la vita è troppo breve per prendersi troppo sul serio.
E se poi qualcuno vi guarda strano, beh, ditegli che state semplicemente seguendo il consiglio di Lucio Battisti. E magari, offritegli un ballo.
