Si Recita Durante La Messa

Si recita durante la Messa. Oh, ragazzi, si recita. Ma si recita davvero TANTO!

Chi non ha mai borbottato?

Ammettiamolo, chi di noi non ha mai borbottato le parole durante la Messa? Tutti! Anche la nonna che sembra sempre così pia! È come una canzone che ti entra in testa e non ti lascia più. Solo che invece di "Baby Shark," hai tipo "Et cum spiritu tuo".

Un'opinione impopolare?

E qui arriva la mia opinione impopolare: forse si recita troppo. Calma, calma! Non mi tirate pomodori. Capisco l'importanza della preghiera, del rito, della tradizione. Ma a volte mi sembra un karaoke sacro.

C'è il prete che canta (e spesso, diciamocelo, non è Luciano Pavarotti), il coro che risponde, l'assemblea che... insomma, che fa quel che può. E poi le risposte: "Amen", "Et cum spiritu tuo", "Gloria a Dio nell'alto dei cieli".

A volte, penso, non sarebbe male un po' di silenzio. Un momento per riflettere veramente su quello che abbiamo appena ascoltato. Invece, via, si ricomincia subito con un'altra risposta corale. Ma forse sono io che mi distraggo facilmente come un gatto con un puntatore laser.

La bellissima preghiera a Maria da recitare in un preciso momento della
La bellissima preghiera a Maria da recitare in un preciso momento della

Il fascino del latino (e la sua incomprensibilità)

E poi c'è il latino! Oh, il latino! Che meraviglia... e che mistero! Ricordo ancora la prima volta che ho sentito il "Dominus vobiscum". Mi sembrava di essere in un film di Indiana Jones alla ricerca dell'Arca Perduta. Poi, certo, ho scoperto che significa "Il Signore sia con voi." Ma all'inizio... magia pura!

Certo, il latino crea un'atmosfera, è innegabile. Però, diciamocela tutta, quanti capiscono veramente quello che stanno dicendo? Forse è questo il bello: non capire tutto, lasciarsi trasportare dal suono, dalla melodia, dal mistero. È un po' come ascoltare una canzone in una lingua straniera che ti piace: non sai cosa dice, ma ti emoziona lo stesso.

Natale : Parrocchia San Giuseppe al Lagaccio
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Recitare, riflettere, respirare

Magari, invece di recitare in automatico, potremmo cercare di capire il significato delle parole che pronunciamo. Un po' come quando Papa Francesco ci invita a vivere la fede in modo più consapevole e concreto.

Forse, il segreto è trovare un equilibrio. Recitare per partecipare, per sentirsi parte di una comunità. Ma anche riflettere, respirare, trovare un momento di silenzio interiore per ascoltare la propria anima.

Litania che si recita durante la messa in latino: scopri la tradizione
Litania che si recita durante la messa in latino: scopri la tradizione

Perché, alla fine, la Messa non è solo un rito da compiere, ma un incontro con qualcosa di più grande. E per incontrare qualcosa di più grande, a volte, bisogna anche saper tacere.

Quindi, la prossima volta che saremo in chiesa, proviamo a recitare con il cuore, non solo con la bocca. E se proprio ci scappa un sbadiglio durante il Credo... beh, chi non lo farebbe? L'importante è esserci, no?