
Cari amici automobilisti, preparatevi a un piccolo sproloquio estivo. Oggi parliamo di un argomento che fa storcere il naso a molti. Un argomento che mi sta a cuore, nonostante l'aria che tira. Parliamo di quelle signore baffute che ci accompagnano per tutto l'anno: le gomme invernali.
Lo so, lo so. Appena dite “gomme invernali” e “estate” nella stessa frase, partono gli anatemi. I santoni della gomma si alzano in piedi sui gomiti. I professori dei pneumatici sbandierano grafici di frenata. Ma io, con la mia umiltà da guidatore medio, mi chiedo: ma siamo sicuri? Siamo davvero così sicuri che queste povere gomme invernali debbano farsi una sudata indicibile solo perché il calendario segna luglio?
Immaginate la scena. Il sole picchia. L'asfalto è una fornace. Dalle gomme invernali cola una specie di sudore gommoso. Si sentono lamentarsi: “Ma che ci stiamo a fare qui? Non ci dovevamo riposare fino a novembre? Non ci sono mica i fiocchi di neve che ci piacciono tanto!”.
E noi, con la nostra aria da sapienti, diciamo: “No, no, non si può. Non si deve. È pericoloso. Si consumano di più. L’aderenza è minore.” Beh, diciamocelo, a volte l’aderenza che cerchiamo è quella di un buon gelato sul cono, non quella di una curva a 90 all’ora con le gomme che sembrano pattini sul ghiaccio. E per quanto riguarda il consumo? Ma quanti chilometri facciamo in estate con le gomme invernali? Ore e ore di traffico fermo in autostrada, con l’aria condizionata a palla, quello sì che consuma benzina. Le gomme, in confronto, sono uno scherzo.
Pensateci bene. Quelle piccole scanalature, quei disegni un po’ più aggressivi delle gomme invernali. Non sono mica lì per fare un figurone quando nevica. Sono lì per aggrapparsi, per mordere, per dare sicurezza. E quando l’asfalto è caldo, non è che si trasformano in gelatina. Si ammorbidiscono un pochino, certo. Ma è un ammorbidimento che, nella maggior parte dei casi, garantisce una tenuta più che dignitosa. Anzi, a volte, su un asfalto bagnato da un acquazzone estivo, le mie invernali mi hanno dato più tranquillità di certe estive che sembravano pattinare sull'acqua.

E poi c’è l’aspetto economico. Cambiare gomme due volte all’anno. Non è una spesa da poco. Tra smontaggio, rimontaggio, bilanciamento… Sono soldini che volano via. Soldini che potremmo usare per una bella vacanza, per un aperitivo in più, per quella pizza che ci fa sognare. Se le mie gomme invernali sono ancora in buono stato, perché dovrei costringermi a cambiarle? Forse perché il “sistema” dice che si deve? Il “sistema” che ci dice cosa indossare, cosa mangiare, quale musica ascoltare. Io, a volte, questo sistema lo guardo con un occhio storto.
Certo, se parliamo di temperature estive da 40 gradi all’ombra, e facciamo un sacco di chilometri in montagna a tutto gas, allora forse un pensierino si potrebbe fare. Ma per l’italiano medio, quello che va al lavoro, fa la spesa, porta i bambini a scuola, va al mare la domenica… parliamoci chiaro, le gomme invernali in estate fanno il loro dovere. Magari non saranno delle campionesse di velocità, ma ci portano dove dobbiamo andare, in modo sicuro, senza sorprese.

E poi c’è un certo fascino, un certo anticonformismo, nel continuare a usare le proprie gomme, quelle che ci hanno accompagnato per tanti chilometri, in ogni stagione. È un po’ come quel maglione preferito che si indossa sempre, anche quando fuori fa caldo. Non è comodo, non è alla moda, ma ci si sente bene. Ci si sente… noi stessi. Le gomme invernali in estate sono un po’ così. Un gesto di pigrizia? Forse. Un gesto di risparmio? Sicuramente. Un gesto di… “me ne frego”? Un pochino, diciamocelo!
Pensate ai produttori di pneumatici. Sono loro che ci spingono a cambiare. Logico, no? Più si cambia, più si vende. Ma il mercato è pieno di cose che ci spingono a comprare, anche quando non ne abbiamo davvero bisogno. Io non sono un nemico delle novità, anzi. Ma quando una cosa funziona, e funziona ancora bene, perché buttarla via? Perché andare a comprare qualcosa di nuovo solo per fare un favore a qualcuno?

Le mie gomme invernali hanno visto cose che voi umani non potete immaginare. Hanno affrontato il ghiaccio, la neve, il fango. Hanno sentito il freddo pungente e il sole cocente. Sono delle guerriere. E meritano rispetto. Meritano di essere utilizzate finché hanno un po’ di battistrada da dare. Non sono mica come i calzini che si bucano dopo due lavaggi.
Quindi, amici, la prossima volta che sentirete qualcuno dire “non si può usare le gomme invernali in estate”, alzate un sopracciglio. Sorridete. E pensate a tutte quelle volte che le vostre fedeli invernali vi hanno portato a destinazione, senza un lamento, senza un problema. Magari non saranno l’opzione più performante per chi corre in pista, ma per noi comuni mortali, per chi vive la strada di tutti i giorni, credo proprio che possano ancora dire la loro. Anzi, secondo me, se la cavano egregiamente. E poi, diciamocelo, chi non ama risparmiare un po’ di soldi?

La prossima volta che vedrete una macchina con le gomme invernali in piena estate, non pensate subito all’incoscienza. Pensate alla praticità. Pensate al risparmio. Pensate a un piccolo atto di ribellione contro il consumismo sfrenato. Pensate, soprattutto, che ci si può divertire anche con quello che si ha. E se quelle gomme invernali vi portano a destinazione, in sicurezza, con un bel sorriso sulle labbra, allora… chi se ne importa se non sono quelle “giuste”? Io, personalmente, penso che a volte il “giusto” sia semplicemente quello che funziona per noi.
Alla faccia dei professori e dei grafici!
E se proprio proprio volete farmi cambiare idea, portatemi una gara di gomme invernali contro estive in pieno agosto, su una pista di gelato fuso. Allora, forse, potrei iniziare a preoccuparmi.