Santuario Di S Michele Arcangelo

Ammettiamolo, c'è un posto in Italia che forse non riceve abbastanza amore: il Santuario di San Michele Arcangelo. Non mi fraintendete, è bellissimo! Ma tutti vanno a Roma, Firenze, Venezia… e Michele Arcangelo aspetta, un po’ snobbato, lassù sul Gargano. Un’opinione impopolare? Forse. Ma sentite cosa ho da dire.

Parliamo del viaggio. Arrivare a Monte Sant'Angelo è un'avventura. Curve a gomito, strade che sembrano uscite da un film di James Bond, e panorami mozzafiato. Hai presente quando il navigatore dice "Siete arrivati a destinazione" e ti ritrovi nel mezzo del nulla? Ecco, un po' così. Ma diciamocelo, la scomodità fa parte del fascino, no?

Un Santuario… dentro una Grotta?

Ok, la parte forte: il santuario è dentro una grotta. Sì, avete capito bene. Non è una chiesa costruita sopra una grotta, è la grotta. San Michele ha detto: "Costruitemi un santuario… ma senza costruire niente!". Geniale! Immaginatevi i costruttori dell'epoca: "Ehm, capo? Dove mettiamo le fondamenta?".

L'atmosfera è… beh, è unica. Freschino anche ad agosto (portatevi una felpa, sul serio!), un po' umido, e con quel senso di mistero che solo una grotta millenaria sa dare. Ti aspetti quasi di vedere Indiana Jones spuntare da dietro un masso.

E le statue di San Michele? Ce ne sono di ogni tipo. Con la spada sguainata, con l'armatura scintillante, che schiaccia il diavolo (poveretto). Un tripudio di iconografia angelica. Dopo un po' iniziano a somigliarsi tutte, ammettiamolo. Ma vuoi mettere la foto ricordo con l'angelo guerriero? Must have.

Santuario di S. Michele Arcangelo - World Heritage Site (Monte Sant
Santuario di S. Michele Arcangelo - World Heritage Site (Monte Sant

La leggenda (perché ogni buon santuario ha la sua)

Ovviamente, non può mancare la leggenda. San Michele, apparizioni, miracoli… La storia è più o meno questa: un pastore smarrisce un toro (succede). Lo ritrova in una grotta, in ginocchio (il toro, non il pastore). Il pastore, un po' confuso, tira una freccia al toro, ma la freccia torna indietro e lo colpisce (karma?). A quel punto appare San Michele e dice: "Questa grotta è sacra!". E così, da toro smarrito a santuario, la storia è fatta. Chi ha bisogno di marketing con queste premesse?

E il profumo di incenso? Onnipresente. Ti impregna i vestiti, i capelli, l'anima. Esci dal santuario e continui a profumare di chiesa per giorni. Non è male, in fondo. È un po' come portare con sé un pezzetto di sacralità (o come aver fatto un giro in un negozio di articoli religiosi particolarmente fornito).

Questa domenica vi portiamo a scoprire i 'misteri luminosi' del
Questa domenica vi portiamo a scoprire i 'misteri luminosi' del

"Ma alla fine, perché dovremmo andare al Santuario di San Michele Arcangelo?"

Bella domanda! Forse perché è diverso. Forse perché è un po' fuori mano. Forse perché è un'esperienza che ti resta impressa. O forse perché, segretamente, tutti abbiamo un debole per le grotte e gli angeli con la spada.

Quindi, la prossima volta che pianificate un viaggio in Italia, considerate di aggiungere Monte Sant'Angelo alla vostra lista. Non ve ne pentirete. E se poi vi lamenterete delle curve a gomito, non dite che non vi avevo avvertito! Ah, e ricordatevi la felpa.