Santo Protettore Dei Malati Di Mente

Ragazzi, ammettiamolo: chi non ha avuto, almeno una volta nella vita, una di quelle giornate "no" in cui la testa sembra un frullatore impazzito? Giornate in cui vorresti solo raggomitolarti sotto le coperte e sperare che il mondo esterno si dimentichi della tua esistenza. Ecco, per quelle giornate (e per quelle un po' più complicate), abbiamo un santo specialissimo: il Santo Protettore dei Malati di Mente.

Chi è 'sto tizio?

Ok, ok, lo ammetto. Non ha un nome solo. Ci sono diversi santi a cui ci si può rivolgere quando la sanità mentale vacilla. Pensateci come a un team di supereroi, ognuno con le sue specialità. C’è chi è bravo a combattere l’ansia, chi a far sparire i pensieri negativi, chi a darti la forza di affrontare una giornata particolarmente difficile. Praticamente, l'Avengers della psiche!

Tra i nomi più gettonati troviamo San Dinfna, patrona dei malati di mente, degli epilettici e di chi soffre di disturbi nervosi. Pare che le sue reliquie abbiano fatto miracoli, un po' come quando ti prendi un giorno di malattia e guardi serie TV ininterrottamente (solo che Dinfna, probabilmente, era un po' più efficace!).

Poi c'è San Benedetto Giuseppe Labre, un santo un po' eccentrico, per usare un eufemismo. Un barbone di lusso, se vogliamo. Passava le sue giornate a vagabondare e pregare. Forse non è il modello di vita a cui aspiriamo tutti, ma sicuramente capiva qualcosa di quella sensazione di sentirsi un po' fuori posto, un po' "diversi".

Perché pregare?

Ma davvero serve pregare? Non basta andare dallo psicologo? Certo che andare dallo psicologo è fondamentale! Ma la preghiera, o la semplice riflessione interiore, può essere un complemento fantastico. Immaginatevi la preghiera come un massaggio rilassante per l'anima. Non risolve tutti i problemi, ma aiuta a distendere i nervi e a vedere le cose da un'altra prospettiva.

San Leopoldo protettore dei malati di tumore
San Leopoldo protettore dei malati di tumore

Pensateci un attimo: quando vi sentite sopraffatti, cosa fate? Forse chiamate un amico, vi fate un bagno caldo, ascoltate la vostra canzone preferita. Ecco, la preghiera è un po' come tutte queste cose messe insieme. È un modo per prendervi cura di voi stessi, per ricordare che non siete soli, che c'è qualcuno (o qualcosa) che vi ascolta e che vi vuole bene.

“La fede è credere a ciò che non si vede; la ricompensa di questa fede è vedere ciò che si crede.” – Sant'Agostino

Come pregare?

Non c'è un modo giusto o sbagliato di pregare. Non serve recitare formule complicate o inginocchiarsi per ore. Basta chiudere gli occhi, respirare profondamente e parlare con il cuore. Potete ringraziare per le cose belle della vostra vita, chiedere aiuto per superare un momento difficile, oppure semplicemente esprimere la vostra gratitudine per il fatto di essere vivi.

Medjugorje tutti i giorni: Oggi 12 maggio S. Leopoldo Mandic protettore
Medjugorje tutti i giorni: Oggi 12 maggio S. Leopoldo Mandic protettore

Magari potreste provare a dire: "Caro Santo Protettore dei Malati di Mente (quello che preferite!), oggi mi sento un po' giù di corda. Mandami un po' di energia positiva, aiutami a ritrovare il sorriso e a superare questa giornata. E magari, se hai un minuto, potresti anche far sparire quel fastidioso mal di testa che mi perseguita da stamattina. Grazie!"

Ricordatevi che chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di grande forza. E che, anche nei momenti più bui, c'è sempre una luce, un piccolo barlume di speranza, pronto a guidarvi verso un futuro migliore. E se quella luce ha le fattezze di San Dinfna o di San Benedetto Giuseppe Labre, tanto meglio!