
San Lorenzo. Dai, diciamocelo. Tutti sanno che è il protettore dei cuochi. Barbecue e fiammate, facile no?
Ma io ho un'opinione lievemente impopolare. Preparatevi.
Secondo me, San Lorenzo è molto più del santo dei fornelli.
San Lorenzo: Protettore delle Scuse Bruciate
Pensateci un attimo. Quante volte avete bruciato qualcosa in cucina? Tante, vero? Io, personalmente, ho un record da Guinness dei Primati.
E cosa dite, di solito? "È colpa del forno!" oppure "Il timer non ha suonato!". Ecco, quelle sono scuse bruciate. E chi meglio di San Lorenzo, martirizzato proprio con il fuoco, può capire le nostre giustificazioni un po'… carbonizzate?

Quindi, la prossima volta che la torta sembra carbone, invece di imprecare, invocate San Lorenzo. Magari vi ispira una scusa talmente geniale da farvi passare per maestri pasticceri. (Magari no, però tentare non nuoce!).
San Lorenzo e le Stelle Cadenti: Protettore delle Promesse a Vanvera
Agosto. Notte di San Lorenzo. Naso all'insù, occhi che brillano. E poi… una stella cadente! "Esprimi un desiderio!"

Ammettiamolo. Quanti desideri espressi si sono poi realizzati? Zero virgola zero percento? Io sospetto che quelle stelle siano dei furbetti. Lanciano promesse a destra e a manca, ma poi si dimenticano di tutto. Un po' come quando promettiamo di andare in palestra… ogni lunedì!
San Lorenzo, quindi, è il protettore delle promesse a vanvera. Quelle che facciamo sotto un cielo stellato, sapendo benissimo che non le manterremo. Quelle che ci fanno sentire bene per cinque secondi, prima di ritornare alla dura realtà del divano e del telecomando.
San Lorenzo e il Ferragosto: Protettore delle Dieta Interrotte
Ferragosto. Pranzo pantagruelico. Grigliate infinite. Torte giganti. La dieta? Un vago ricordo. Avevamo giurato solennemente che saremmo entrati in forma per l'estate. Avevamo anche comprato l'abbonamento in palestra (vedi sopra, punto "Promesse a Vanvera").

E invece… eccoci qua, con la pancia piena e un senso di colpa grande quanto il Colosseo. Chi ci può capire in questo momento di debolezza culinaria?
Ma certo! San Lorenzo! Lui, che ha visto la sua carne bruciare, può capire la nostra incapacità di resistere a una fetta di anguria. Lui, che ha sofferto le pene dell'inferno, può perdonare il nostro peccato di gola.

Quindi, amici, la prossima volta che guardate le stelle cadenti, pensate a San Lorenzo. Non solo come al santo dei cuochi, ma come al protettore delle nostre piccole debolezze, delle nostre scuse bruciate e delle nostre diete interrotte. In fondo, un po' di autoironia non ha mai fatto male a nessuno.
E se poi bruciate di nuovo la cena… beh, invocatelo lo stesso. Non si sa mai!