
San Giuseppe. Oh, Giuseppe! L’uomo, il mito, la leggenda. E, soprattutto, il santo che noi Italiani chiamiamo in causa più spesso di quanto ammetteremmo. Soprattutto quando si parla di famiglia. Ma diciamocelo, le preghiere per la famiglia… sono un po’ come le ricette della nonna. Tutti le decantano, nessuno le segue alla lettera!
Le Preghiere: Un Menù Degustazione Divino?
Parliamoci chiaro, chi è che ha davvero recitato TUTTA la novena a San Giuseppe prima di un pranzo di Natale con i parenti? Su, mani in alto! Io? Forse… diciamo che ho saltato qualche versetto. Un po' come quando a tavola salti l'insalata perché sei già pieno di tortellini. Ma l'intenzione c'era! Ed è quella che conta, no?
La Preghiera Salvavita: Trovare Parcheggio
Ammettiamolo. La vera preghiera a San Giuseppe che recitiamo è quella “occulta”, quella che borbottiamo disperatamente mentre cerchiamo parcheggio sotto casa. "San Giuseppe, trovami un posto… ti prometto che non mi lamento del traffico per almeno… cinque minuti!" E spesso funziona! Sarà un caso? Io non credo. E' chiaro che San Giuseppe ha un debole per chi ha problemi di parcheggio. Un santo pragmatico, insomma. Uno di noi!
Ma poi ci sono le preghiere "ufficiali". Quelle che ti fanno sentire un po' in colpa se non le dici. Quelle che tua nonna recitava a memoria mentre sgranava il rosario. Quelle che, diciamocelo, sono un po' lunghe. E un po'… generiche. Tipo: "San Giuseppe, proteggi la mia famiglia." Grazie, Giuseppe. Ma potresti essere un pochino più specifico? Tipo, proteggi mio zio dal dire battute squallide a Natale? O proteggi mia cugina dallo spoilerare la fine della serie TV che sto guardando?

Un'Opinione Impopolare: Preghiere Personalizzate
Ecco la mia opinione impopolare: le preghiere a San Giuseppe per la famiglia dovrebbero essere personalizzate. Dovremmo smetterla di recitare formule preconfezionate e iniziare a parlare con Giuseppe come parleremmo con un amico. "Giuseppe, so che sei un santo, ma la situazione a casa è un casino. Mia madre non sopporta mia suocera, mio figlio non fa i compiti e il cane ha mangiato le scarpe nuove. Aiutami tu!"
Magari non otterremo un miracolo immediato. Magari la suocera continuerà a criticare il nostro modo di cucinare. Magari il cane continuerà a masticare le scarpe. Ma almeno avremo la sensazione di aver fatto qualcosa. E, soprattutto, avremo la consapevolezza di aver coinvolto San Giuseppe nella nostra vita quotidiana. Un santo che, in fondo, è un po' come un altro membro della famiglia. Un membro che, speriamo, ha un buon senso dell'umorismo.

Perché diciamocelo, con le famiglie che abbiamo, un po' di umorismo divino non guasta mai!
Quindi, la prossima volta che vi sentite sopraffatti dai problemi familiari, invece di recitare una preghiera lunga e noiosa, provate a parlare con San Giuseppe a cuore aperto. Raccontategli i vostri problemi, le vostre gioie, le vostre speranze. E magari, tra una cosa e l'altra, chiedetegli anche di intercedere per trovare un parcheggio. Non si sa mai!