
Ammettiamolo, quanti di noi hanno un rapporto… particolare con San Giuda Taddeo? Il Protettore delle Cause Perse. Un titolo che, diciamocelo, non ispira esattamente ottimismo. Ma forse è proprio questo il suo fascino.
Io, per esempio, ho una teoria un po' (tanto) eretica. Anzi, forse dovrei sussurrarla… Non è che San Giuda, nel suo piccolo, si diverta un po’ a “gestire” le cause perse? Immaginatevi, lassù, con un archivio infinito di preghiere disperate, a decidere: “Mmmh, questo mi sembra proprio un caso interessante. Vediamo un po’ cosa succede”.
Lo so, è un’idea blasfema. Perdonatemi, fedeli. Ma ditemi la verità, non vi è mai venuto il dubbio? Quando avete pregato San Giuda per qualcosa di veramente, ma veramente disperato, e poi… nulla? Beh, io penso che a volte si sia fatto una bella risata.
La sindrome del "Tanto peggio, tanto meglio"
Ok, forse sto esagerando. Ma parliamoci chiaro. Chi si rivolge a San Giuda? Quelli che hanno già provato di tutto. Quelli che hanno fatto tutte le raccomandazioni possibili e immaginabili (e a volte anche quelle inimmaginabili). Quelli che hanno esaurito ogni possibile soluzione razionale. Insomma, i disperati. E a noi disperati, a volte, piace un po’ crogiolarci nella disperazione. È come se dicessimo: “Ok, la situazione è orribile, ma almeno ho una buona scusa per mangiare gelato alle tre di notte”.
È quella che io chiamo la sindrome del "tanto peggio, tanto meglio". Un po' masochistica, lo ammetto. Ma onesta. E San Giuda, diciamocelo, se ne intende di onestà. Forse è proprio per questo che ci sopporta.

Ma quindi, funziona o no?
La domanda da un milione di dollari. Funziona San Giuda? Beh, io credo che dipenda. Dipende da quanto ci crediamo. Dipende da quanto siamo disposti a cambiare noi stessi, invece di aspettare che la situazione cambi magicamente. Dipende da quanto gelato siamo disposti a mangiare, ovviamente.
Perché, diciamocelo, a volte la causa è persa perché siamo noi che l’abbiamo persa. Per pigrizia, per paura, per testardaggine. E forse San Giuda, più che risolvere i nostri problemi, ci spinge a guardarci allo specchio. A dire: “Ok, ho sbagliato. Cosa posso fare per rimediare?”

E se poi, per caso, le cose si aggiustano… beh, allora possiamo dire che San Giuda ha fatto il miracolo. Ma magari, solo magari, il miracolo l’abbiamo fatto un po’ anche noi. Senza saperlo.
In fondo, non è questo il bello delle cause perse? Che a volte, si ritrovano. E magari, ringrazieremo San Giuda. Anche solo per essersi fatto una bella risata alle nostre spalle.
"San Giuda, fammi trovare le chiavi che ho perso! (E fammi anche smettere di mangiare gelato alle tre di notte, se puoi)."