
San Antonio Abate, eh? Il protettore degli animali. Un santo con una passione per cani, gatti e galline. O almeno, così ci dicono. Ma devo confessarvi una cosa… Ho un’opinione leggermente, diciamo, alternativa.
Un Santo con… Qualche Preferenza?
Non fraintendetemi. Amo gli animali. Chi non li ama? Sono soffici, buffi e a volte pure intelligenti. Però, guardando le immagini di Sant'Antonio Abate, noto una certa… concentrazione. Ovvero, maiali. Tanti maiali. C’è un maiale in ogni dipinto, scultura e santino. A volte mi chiedo: era veramente un protettore di tutti gli animali? O forse solo di quelli che poi finivano bene affumicati?
Un Pensiero (Forse) Eretico
Ok, lo ammetto. Suona un po' irriverente. Ma ditemi la verità: non vi siete mai chiesti se il ruolo di protettore degli animali di Sant'Antonio Abate sia un po'… strumentalizzato? Magari i contadini lo pregavano per proteggere i loro maiali, che erano praticamente la loro banca. Un po' come pregare San Gennaro perché il Napoli vinca lo scudetto. Funziona? Boh. Ma ci proviamo.
E poi, diciamocelo, se fossi un criceto, un canarino o un pesce rosso, mi sentirei un po' trascurato. “Ah, Sant’Antonio Abate? Certo, protegge… i maiali! Noi? Beh, arrangiatevi.” Un po’ ingiusto, no?
Il Dilemma del Presepe Vivente
Ogni anno, a Natale, assistiamo al trionfo del presepe vivente. E chi c’è? L’asinello! La mucca! La pecorella! Nessun criceto, ovviamente. E zero menzione a Sant'Antonio Abate. Non credete che, data la sua presunta passione per gli animali, avrebbe dovuto avere un ruolo di spicco nella Natività? Magari a distribuire carote bio agli animali presenti? Invece niente. Ancora una volta, l’impressione è che ci sia una certa gerarchia nel mondo animale, anche in ambito religioso.

Forse è ora di rivedere un po' questa figura. Magari affiancare a Sant'Antonio Abate un co-protettore. Uno specializzato in roditori, magari. O un santo patrono delle tartarughe. Perché, diciamocelo, le tartarughe se lo meritano.
Una Conclusione (Semi) Seria
Scherzi a parte, è bello avere un santo che si prenda cura degli animali. Anche se forse la sua attenzione è un po' sbilanciata verso il regno suino. Magari è un invito implicito a trattare tutti gli animali con rispetto e compassione. Anche quelli che finiscono sulla nostra tavola. Un po' come il messaggio del veganesimo, ma in versione medievale e con un maiale in primo piano. Ci sta.

E poi, ammettiamolo, "Sant'Antonio Abate protettore dei criceti" non suonerebbe altrettanto solenne. Il maiale ha il suo fascino, diciamocelo.
Quindi, la prossima volta che vedrete un'immagine di Sant'Antonio Abate con un maiale, ricordatevi: magari sta proteggendo anche il vostro gatto. O forse no. Ma è bello crederci.
E voi cosa ne pensate? Sant'Antonio Abate: protettore di tutti gli animali… o solo di quelli più "utili"? Ditemi la vostra. Non abbiate paura di esprimere la vostra opinione. Anche se è un po'
"porcina".