
Ammettiamolo, quanti di noi conoscono veramente il Rosario di San Michele Arcangelo? Non mentite!
Io per prima, fino a qualche tempo fa, ammetto la mia ignoranza. Sentivo dire “San Michele proteggici!”, lo vedevo raffigurato che schiacciava il diavolo (un’attività apparentemente molto soddisfacente, devo dire), ma il rosario… booh!
Forse è un po’ snobbato, diciamocelo. Tutti a recitare il Rosario della Madonna, giustamente, per carità! Però, povero San Michele, sembra sempre un po’ il secondo della classe. Il bravo ragazzo, un po’ serioso, che fa sempre il suo dovere. Chi si ricorda del suo rosario?
Forse è perché non fa abbastanza clamore? Voglio dire, il Rosario della Madonna è un vero e proprio evento mistico. Apparizioni, rivelazioni… insomma, una star! San Michele, invece, è più “low profile”. Un angelo silenzioso, efficiente. Tipo il tuo idraulico di fiducia: non lo vedi spesso, ma quando hai un problema, lo chiami subito. E ti salva!
E poi, diciamoci la verità, quante volte ci siamo sentiti “schiacciati” come quel povero diavolo sotto i suoi piedi? Stress, problemi, ansie… la vita moderna è una vera e propria battaglia quotidiana. E chi ci aiuta a combatterla? San Michele, ovvio! Solo che ce ne dimentichiamo.

Un Rosario... Militare?
Forse il problema è anche il “marketing”. Il Rosario della Madonna è associato alla pace, alla dolcezza, alla maternità. Il Rosario di San Michele, invece, sa un po’ di…guerra. Con tutte quelle invocazioni agli angeli, sembra quasi una chiamata alle armi.
“Chi è come Dio?” chiede San Michele. Bella domanda! Ma ammettiamolo, a volte siamo noi i primi a dimenticarlo. Siamo così presi dai nostri problemi, dai nostri egoismi, dalle nostre ambizioni, che ci dimentichiamo che c’è Qualcuno più grande di noi.

E quindi, cosa fare? Beh, proviamo a dare una chance a questo rosario “militare”. Magari, tra un’Ave Maria e una richiesta di protezione, riusciamo anche noi a trovare un po’ di coraggio per affrontare le nostre battaglie quotidiane.
Forse è solo questione di abitudine...
Forse, se recitassimo il Rosario di San Michele un po’ più spesso, ci renderemmo conto che anche lui ha qualcosa da dirci. Forse ci aiuterebbe a combattere i nostri demoni interiori, le nostre paure, le nostre debolezze.

Forse, invece di pensare a San Michele come a un guerriero severo e distante, potremmo vederlo come un amico fidato, un alleato potente, pronto a difenderci dalle insidie del mondo.
E poi, diciamocelo, recitare un rosario diverso dal solito è anche un modo per spezzare la routine. Un po’ di varietà non fa mai male, no?

Quindi, la prossima volta che vi sentite un po’ giù di morale, un po’ persi, un po’ “schiacciati”, provate a recitare il Rosario di San Michele Arcangelo. Male non vi farà. Anzi, chissà… magari vi scoprirete un po’ più angeli anche voi!
Ricordate, il diavolo può essere schiacciato anche con una preghiera!