Rosario Dell'abbandono Di Don Dolindo Ruotolo

Carissimi fratelli e sorelle nella fede,

Oggi desidero condividere con voi una riflessione su un dono prezioso che la provvidenza divina ci ha offerto: il Rosario dell'Abbandono, ispirato agli insegnamenti del servo di Dio, Don Dolindo Ruotolo. Questo rosario, più che una semplice sequenza di preghiere, è un cammino di fiducia totale in Dio, un invito a deporre nelle Sue mani ogni nostra preoccupazione, ansia e timore.

Don Dolindo Ruotolo, sacerdote napoletano dalla fede incrollabile, ci ha lasciato un'eredità spirituale di inestimabile valore. La sua vita, segnata dalla sofferenza e dall'umiltà, è stata un esempio luminoso di abbandono alla volontà divina. Egli ripeteva incessantemente: "Gesù, pensaci Tu!". Questa frase, semplice ma potente, racchiude l'essenza del suo messaggio: affidarsi completamente a Dio, credendo fermamente nel Suo amore e nella Sua provvidenza.

Il Rosario dell'Abbandono è un'espressione concreta di questa spiritualità. È un modo per entrare in dialogo con il Signore, offrendogli le nostre difficoltà e i nostri bisogni, con la certezza che Egli ci ascolta e ci ama infinitamente. È un cammino di pace interiore, che ci libera dall'angoscia e ci dona la serenità che solo la fede può offrire.

Come pregare il Rosario dell'Abbandono

La struttura del Rosario dell'Abbandono è simile a quella del Rosario tradizionale, ma le preghiere sono diverse, focalizzate sull'atto di abbandono a Dio.

Inizia con il segno della croce e un atto di contrizione.

ROSARIO DELL'ABBANDONO Don Dolindo Ruotolo - Il Sorriso di Maria
ROSARIO DELL'ABBANDONO Don Dolindo Ruotolo - Il Sorriso di Maria

Sui grani grossi (al posto del Padre Nostro), si recita la seguente invocazione:

"Gesù, pensaci Tu!"

Sui grani piccoli (al posto dell'Ave Maria), si recita la seguente invocazione:

"Madre, pensaci Tu!"

Rosario dell'Abbandono di Don Dolindo Ruotolo - YouTube
Rosario dell'Abbandono di Don Dolindo Ruotolo - YouTube

Al termine di ogni decina, si recita la seguente preghiera:

"Gesù, mi abbandono a Te, pensaci Tu!"

Si conclude il Rosario con la Salve Regina e un atto di ringraziamento.

L'importanza dell'Abbandono nella vita quotidiana

Il Rosario dell'Abbandono non è solo una preghiera da recitare in momenti di difficoltà. È un invito a vivere ogni istante della nostra vita in un atteggiamento di fiducia totale in Dio. Significa riconoscere che non siamo noi a controllare il nostro destino, ma che siamo nelle mani di un Padre amorevole che vuole solo il nostro bene.

Il Rosario dell'abbandono di Don Dolindo Ruotolo. Il sorriso di Maria
Il Rosario dell'abbandono di Don Dolindo Ruotolo. Il sorriso di Maria

Abbandonarsi a Dio significa:

  • Accettare la Sua volontà, anche quando non la comprendiamo.
  • Confidare nella Sua provvidenza, anche quando le circostanze sembrano avverse.
  • Deporre nelle Sue mani le nostre ansie e le nostre paure.
  • Vivere con serenità e pace interiore, sapendo che non siamo soli.

Questo non significa rimanere passivi di fronte alle difficoltà, ma agire con responsabilità e impegno, sapendo che Dio ci guida e ci sostiene. Significa fare del nostro meglio, ma lasciare a Lui il compito di guidare gli eventi e di portare a compimento i Suoi piani.

L'abbandono a Dio è una virtù che si coltiva giorno dopo giorno, attraverso la preghiera, la meditazione e la pratica delle opere di carità. È un cammino di crescita spirituale che ci porta a scoprire la bellezza e la profondità dell'amore di Dio.

Don Dolindo Ruotolo ci esorta a non avere paura di abbandonarci a Dio. Egli ci assicura che il Signore non ci abbandonerà mai, anche nei momenti più difficili. La sua promessa, che spesso ripeteva, è un balsamo per le nostre anime:

Novena dell'abbandono: il rosario dell'abbandono
Novena dell'abbandono: il rosario dell'abbandono

"Perché confondervi, agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in me, risolve le difficoltà, quasi che pensi a quelle, e che se ne occupi. Abbandonarsi non significa arrovellarsi, sconvolgersi, disperarsi, né pregare agitatamente, come se si volesse che io cambi le cose secondo le vostre idee. No, abbandonarsi significa chiudere gli occhi dell'anima e pensare, non pensare più, cioè rimettersi a me perché io vi porti in braccio come un bambino addormentato nella braccia della sua mamma. Quello che vi sconvolge e vi nuoce immensamente è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro voler fare voi a tutti i costi. Io posso fare tante cose quando voi vi abbandonate completamente a me. Io faccio miracoli nella proporzione del vostro abbandono, e niente di difficile per me, quando voi non vi ritenete capaci di risolvere da soli. L’abbandono non significa fidarsi della mia impotenza, significa invece fidarsi della mia potenza. Non abbiate paura, abbandonatevi a me, io penso a tutto."

Concludo invitandovi a riscoprire la bellezza e la potenza del Rosario dell'Abbandono. Fatene una pratica quotidiana, un momento di incontro con il Signore, un'occasione per deporre nelle Sue mani ogni vostra preoccupazione. Lasciatevi guidare dalla fede e dalla fiducia, e sperimenterete la pace e la serenità che solo l'abbandono a Dio può donare. Ricordate sempre le parole di Don Dolindo Ruotolo: "Gesù, pensaci Tu!".

Che la grazia del Signore vi accompagni sempre.

In Cristo,