
Allora, parliamoci chiaro. C'è questa ricorrenza. Tutti felici e contenti. Bandiere. Dolci. Gente che si abbraccia. Ma siamo sicuri che sia solo una festa?
Io dico no. C'è sempre un "ma". Un piccolo, insignificante, ma fondamentale "ma".
La Doppia Faccia della Medaglia (di Cioccolato)
Prendiamo, che so, il Ferragosto. Spiaggia, grigliata, costume nuovo. Ricorrenza civile? Certo. Ma anche religiosa? Ufficialmente sì. Praticamente…chi si ricorda l'Assunzione di Maria, con l'acqua salata negli occhi e la salsiccia sulla griglia?
E poi, diciamocelo, non è che ci lamentiamo. Anzi! Un giorno in più di vacanza fa sempre comodo. Anche se, a onor del vero, preferirei un'altra festa, magari dedicata all'invenzione della pizza. Ma questa è un'altra storia.
Le Feste che Non Ti Aspetti
Ci sono poi quelle feste un po' ambigue. Tipo, il Natale. Tutti a fare l'albero, a comprare regali, a mangiare panettone. Ricorrenza religiosa? Indubbiamente. Ma quanta gente va a messa la vigilia di Natale davvero? E quanta gente si scorda il vero significato della festa dopo il terzo bicchiere di spumante?

Secondo me, il Natale è diventato più una festa del consumismo che una celebrazione della nascita di Gesù Bambino. Scusate, ma dovevo dirlo.
Non fraintendetemi, mi piacciono i regali. Chi non li adora? Però, a volte, mi sembra che ci perdiamo un po' di vista. Che ci dimentichiamo che, forse, il regalo più bello sarebbe passare del tempo con le persone che amiamo. Senza dover spendere una fortuna.

L'Unpopular Opinion Time!
E qui arriva la mia "unpopular opinion". Secondo me, molte di queste ricorrenze sono diventate una scusa per fare casino. Per mangiare tanto. Per non andare a lavorare. E va bene così! Non sto dicendo che sia una cosa sbagliata. Anzi, ben venga il caos! Ben venga la grigliata! Ben venga il giorno di riposo!
Però, magari, ogni tanto, potremmo prenderci cinque minuti per riflettere sul vero significato della festa. O, almeno, per cercare di capire perché abbiamo un giorno libero in più. Giusto per non fare la figura di quelli che festeggiano il Ferragosto senza sapere che Maria è salita al cielo (o giù di lì).

E se poi, dopo la riflessione, decidiamo di tornare alla grigliata e al caos…beh, chi sono io per giudicare? Anzi, offrite una salsiccia anche a me!
Però, una cosa è certa: le feste, che siano religiose, civili o semplicemente una scusa per divertirsi, sono una parte importante della nostra cultura. Ci uniscono, ci fanno sentire parte di qualcosa di più grande. E, soprattutto, ci danno la possibilità di staccare la spina e di goderci un po' la vita. Che, diciamocelo, non è mai troppo facile.
Quindi, alla prossima ricorrenza, fate come volete. Festeggiate, mangiate, bevete, ballate. Ma, per favore, non dimenticatevi di sorridere. E, magari, di mandare un pensiero a chi non può festeggiare.