
Ammettiamolo, ricevere La Lettera da Babbo Natale è un'emozione. Ma parliamoci chiaro: è davvero così indispensabile?
L'Innocenza (A Volte Un Po' Troppo Scontata)
Ogni anno, la stessa storia. I bambini scrivono la letterina. La imbucano. E poi...magia! Babbo Natale risponde. Con una calligrafia sospettosamente simile a quella della zia. O della mamma.
Certo, l'innocenza è bellissima. Ma siamo sicuri che non stiamo esagerando un po'? Dopotutto, anche i cartoni animati hanno il loro fascino. E nessuno pretende che Topolino mandi un autografo!
Il Lato Pratico (E un Po' Cinico)
E poi, c'è la questione regali.
"Caro Babbo Natale, quest'anno vorrei...".Ecco, appunto. Non è che stiamo un po' addestrando i bambini a formulare liste della spesa elaborate e puntigliose?
Magari sarebbe più carino insegnare loro il valore della sorpresa. Di un regalo inaspettato. Senza pretese, senza la pressione della letterina.

La Pressione Psicolologica (Sì, Anche Quella!)
E se Babbo Natale non rispondesse? Dramma! Il bambino pensa di non essere stato abbastanza bravo. Oppure, peggio, che Babbo Natale si sia dimenticato di lui. Un trauma infantile in piena regola!
Non sarebbe più semplice spiegare che Babbo Natale è molto occupato? Che riceve milioni di letterine? E che, soprattutto, l'importante è lo spirito del Natale, non la risposta personalizzata?

Un'Alternativa (Forse Un Po' Eretica)
Propongo una soluzione rivoluzionaria: smettiamola con 'sta storia della letterina di Babbo Natale! Invece di far scrivere ai bambini una lista di desideri, facciamogli scrivere una lettera di ringraziamento. Per quello che hanno già. Per la famiglia, gli amici, i giochi.
Insegniamo loro la gratitudine. Il valore delle piccole cose. E magari, chissà, invece di chiedere un nuovo tablet, magari chiedono... un abbraccio!

Non fraintendetemi...
Non voglio fare il Grinch. Il Natale è bellissimo. E l'emozione dei bambini è sacra. Ma forse, a volte, ci complichiamo un po' la vita.
Magari, invece di stressarci per trovare la risposta perfetta di Babbo Natale, potremmo semplicemente... goderci il Natale. In famiglia. Senza troppe pretese.
E poi, ammettiamolo: chi ha mai visto una renna volante?