
Allora, amici miei appassionati di brividi e jump scare, parliamo un attimo di quella chicca che è uscita di recente e che ci ha fatto tremare le mutande (in senso buono, eh!): Resident Evil: Welcome To Raccoon City, ma in alta definizione. Sì, avete capito bene! Non stiamo parlando del remake del remake che tanto amiamo, ma di quella pellicola che ha provato a riportare sui grandi schermi le nostre vecchie glorie videoludiche. Preparatevi, perché oggi ci tuffiamo in una discussione super rilassata, come quando ci si ritrova davanti a una tazza di caffè (o qualcosa di più forte, se la serata è andata un po' così...).
Ricordate quando abbiamo iniziato a sentire le prime voci? "Un film che torna alle origini!", "Fedele ai videogiochi!", "Niente più Milla Jovovich che fa parkour sui tetti con un fucile a pompa!". Beh, diciamocelo, l'idea ci ha fatto subito drizzare le antenne. Perché, diciamocelo francamente, gli altri film di Resident Evil erano un po'... come dire... strani. Divertenti, certo, ma a volte sembravano più un action movie con qualche zombie buttato dentro per caso che un vero e proprio tributo al terrore che ci ha fatto sudare freddo nelle prime notti passate a esplorare la magione Spencer.
E così, quando è arrivato Welcome To Raccoon City, la curiosità era palpabile. E poi, l'alta definizione! Oh, la benedetta alta definizione! Sapete cosa significa? Significa che ogni goccia di sudore (che, diciamolo, sono tante in quel film), ogni dente appuntito di zombie, ogni brandello di vestito strappato, tutto viene fuori con una nitidezza che ti fa sentire lì, in mezzo al caos. Niente più pixel che ti fanno chiedere se quello è un cane infernale o solo un grosso topo mutante. Qui vedi tutto, ma proprio tutto. E questo, amici miei, è sia una benedizione che una maledizione, come vedremo.
Tornare alle Origini: Un Piano Audace (e un po' Pazzerello)
Il regista, Johannes Roberts, ha fatto una scelta coraggiosa: prendere il meglio dei primi due videogiochi e mescolarlo. Tipo fare un cocktail con due dei vostri liquori preferiti. Funziona? A volte sì, a volte... beh, diciamo che il sapore è un po' particolare. L'idea era di farci rivivere l'incubo della prima notte a Raccoon City, sia nella magione Spencer che nel dipartimento di polizia. E in questo, secondo me, ha fatto un lavoro decente. Ci sono un sacco di riferimenti che solo chi ha passato ore a giocare (e a morire miseramente) può cogliere. E questa è una gioia immensa!
Pensateci: il ritorno di Claire Redfield, la sua ricerca di suo fratello Chris, il misterioso dipartimento di polizia pieno di poliziotti strani (sì, STARS, sto guardando voi!), e poi, ovviamente, la terrificante magione Spencer. C'era tutto il potenziale per creare un'atmosfera davvero cupa e claustrofobica. E, per lunghi tratti, ci è riuscito. Le luci che si accendono e spengono, i corridoi bui, quei rumori sospetti che ti fanno saltare sulla sedia... sono tutti elementi classici che fanno parte del DNA di Resident Evil. E vederli in alta definizione ha reso tutto ancora più intenso. Quando uno zombie ti si presenta a mezzo metro, con tutti i suoi dettagli raccapriccianti, beh, lì ti viene davvero voglia di trovare una via di fuga rapida!

Ma, come dicevo, il mix di due storie diverse non è sempre facile da digerire. A volte sembra che il film corra un po' troppo per cercare di inserire tutti gli elementi, perdendo un po' di quella lentezza e di quel senso di isolamento che rendevano i giochi originali così efficaci. Quel momento in cui ti guardi intorno, con pochissime munizioni, e senti un rumore sospetto dietro la porta... quella è la magia di Resident Evil. E qui, a volte, quella magia viene un po' interrotta dalla necessità di far progredire la trama in modo più "cinematografico", diciamo così. Ma hey, stiamo chiacchierando, no? E le chiacchiere permettono di dire tutto!
I Nostri Amati Personaggi: Ritorno nel Passato (con qualche Licenza Poetica)
Parliamo dei nostri protagonisti. Claire Redfield (interpretata da Kaya Scodelario) mi è piaciuta. Ha quel mix di determinazione e vulnerabilità che la rende una figura credibile. E poi, l'abbiamo vista con quella sua giacca di pelle rossa iconica, e il cuore ha fatto un piccolo sobbalzo. È lei, è Claire! E Leon S. Kennedy (interpretato da Robbie Amell)? Beh, qui le opinioni potrebbero dividersi. Alcuni lo hanno trovato un po' troppo... buffo all'inizio, quasi un po' ingenuo. Ma ricordiamoci che nel gioco era anche lui alle prime armi. E vederlo trasformarsi da poliziotto insicuro a uno dei nostri eroi preferiti è parte del viaggio, no?
Poi c'è Jill Valentine (interpretata da Hannah John-Kamen). Lei è una roccia, una vera combattente. Mi è piaciuta molto la sua presenza sul grande schermo. E Chris Redfield (interpretato da Tom Hopper)? Beh, diciamo che è un Chris Redfield a tutto tondo. Massiccio, coraggioso, e pronto a dare mazzate a chiunque si metta sulla sua strada. La chimica tra i vari personaggi, nonostante le diverse storie che si intrecciano, funziona abbastanza bene. Si percepisce il legame e la volontà di aiutarsi a vicenda, cosa fondamentale in un mondo dove i tuoi vicini di casa sono diventati dei mangia-carne.
Ma non dimentichiamoci dei villain! Il nemico principale, quello che sta dietro a tutto, viene svelato gradualmente. E non vi rovino la sorpresa, ma diciamo che è un ritorno in grande stile per un nemico che conosciamo bene. E in alta definizione, vedete bene i suoi... dettagli. Diciamo solo che non è uno che si fa problemi a fare brutte fine (o a farne fare agli altri). E poi ci sono i famigerati zombie. Oh, i zombie! In HD sono una meraviglia dell'orrore. Ogni morso, ogni fetta di carne marcita, ogni occhio vitreo che ti fissa... tutto è reso in modo così vivido che ti fa venir voglia di controllare che la tua porta di casa sia ben chiusa.
L'Alta Definizione: Una Doppia Faccia dell'Orrore
Ora, parliamo di questo benedetto 4K Ultra HD o comunque si chiami la magia che ci ha permesso di vedere tutto con una chiarezza pazzesca. Da un lato, è fantastico. Vedere la sporcizia sui muri della magione Spencer, i dettagli delle vecchie armature, il sangue che schizza... tutto contribuisce a creare un'atmosfera più immersiva. Quando uno zombie ti salta addosso, in alta definizione, il tuo cuore fa un triplo salto mortale carpiato all'indietro. E questo è esattamente quello che vogliamo da un film di Resident Evil, no?

Ma c'è anche il rovescio della medaglia. A volte, con una tale chiarezza, si notano anche quei piccoli difetti di produzione che altrimenti sarebbero passati inosservati. Magari un effetto speciale che, visto da vicino, non è poi così spaventoso. O una scelta di regia che, con il senno di poi, poteva essere gestita diversamente. L'alta definizione è impietosa, ti mostra tutto. E in un film horror, a volte, un po' di "fuoco di artificio" visivo serve a nascondere le piccole imperfezioni.
Però, diciamocelo, quando si tratta di vedere i mostri in tutta la loro raccapricciante gloria, l'HD è il tuo migliore amico (o peggiore, a seconda di come la vedi). Le mutazioni, gli arti che penzolano, gli occhi iniettati di sangue... tutto è reso con un realismo che ti fa venire la nausea. E questo è un grande punto a favore per Welcome To Raccoon City. Ha reso il terrore viscerale, tangibile. E se poi avete avuto la fortuna di vederlo su uno schermo abbastanza grande, allora beh, siete stati catapultati direttamente nell'incubo.

Il Voto Finale (della Chiavica)
Quindi, che dire di Resident Evil: Welcome To Raccoon City in alta definizione? È un film imperfetto, certo. Non reinventa la ruota e forse non soddisfa tutti i puristi. Ma, secondo me, è un passo nella giusta direzione. Ha cercato di tornare alle radici, di omaggiare i giochi che amiamo, e ci è riuscito in modo abbastanza efficace. Il cast è convincente, l'atmosfera è spesso riuscita, e i momenti di terrore sono genuini.
Se siete fan dei primi due giochi, troverete sicuramente qualcosa da amare. I riferimenti sono tantissimi, e la sensazione di nostalgia è fortissima. E poi, in alta definizione, l'orrore è reso con una potenza che ti fa venire voglia di abbracciare il tuo controller (o il telecomando) per trovare conforto. Non è il film perfetto che tutti stavamo aspettando, ma è un tentativo onesto e, a mio parere, abbastanza riuscito di riportare in vita la magia di Raccoon City.
Ricordatevi, amici miei, che i film tratti da videogiochi sono un po' come gli zombie: a volte sono un disastro, a volte ti sorprendono con un morso inaspettato. E Welcome To Raccoon City, con la sua alta definizione che ti mostra ogni dettaglio raccapricciante, è un po' una sorpresa positiva. Quindi, se vi è venuta voglia di rivedere i classici, o di provare qualcosa di nuovo (ma allo stesso tempo vecchio!), prendete i vostri pop-corn, mettetevi comodi sul divano, e preparatevi a un'avventura nel terrore. Chi lo sa, magari scoprirete che anche nell'orrore, c'è sempre spazio per un sorriso, soprattutto quando si può vedere tutto con una nitidezza così cristallina!