Quanto è Lungo Lo Stretto Di Gibilterra

Allora, gente, mettiamoci comodi. Oggi facciamo una chiacchierata su una cosa che, diciamocelo, non è proprio l'argomento principale alle cene con gli amici. Cioè, a meno che non abbiate amici particolarmente appassionati di geografia marina o di sfide estenuanti. Sto parlando dello Stretto di Gibilterra. Sì, proprio lui. Quello che separa due continenti. Immaginatevi la scena: uno sta in Europa, l'altro è già dall'altra parte, in Africa, e tra loro c'è… questo stretto. Ma quanto è lungo? Questa è la domanda che ronza nella testa di pochi eletti, e che oggi, con la leggerezza di una piuma che cade nel mare, cercheremo di sviscerare.

Prima di tutto, parliamo un attimo di cosa sia questo stretto. Non è un fiume, non è un lago. È un pezzo di mare. Un mare che fa il simpatico, un po' come quel parente che arriva senza preavviso e ti chiede se hai fame. Solo che qui, invece del parente, c'è l'Oceano Atlantico che fa un salutino al Mar Mediterraneo. E tra loro, ecco, c'è questo passaggio. E la sua lunghezza, cari miei, è la chiave di tutto il mistero. O quasi.

Ora, la cifra esatta. Dicono che sia lungo circa 14-15 chilometri. Quindici chilometri. Pensateci un attimo. Quindici chilometri. Suona lungo? Corto? Dipende da cosa fate di solito. Se siete abituati a fare la spesa al supermercato che è a due isolati da casa, allora quindici chilometri vi sembreranno un viaggio epico, una sorta di spedizione transoceanica. Immaginatevi di doverli percorrere a piedi. Sarebbe una bella camminata, eh? Vi serviranno scarpe comode, acqua e magari una mappa per non perdervi in mezzo al mare (cosa che, diciamocelo, sarebbe abbastanza problematico).

Ma se invece siete di quelli che vanno a correre regolarmente, che fanno maratone, o che semplicemente prendono l'autobus per tragitti lunghi, allora quindici chilometri vi sembreranno… beh, niente. Un soffio. Una passeggiatina. Potreste quasi decidere di farla prima di colazione, giusto per svegliarvi per bene. "Oggi mi faccio un viaggetto sullo Stretto di Gibilterra prima del caffè," potreste pensare con un sorriso.

E qui arriva la mia opinione un po' impopolare, ma diciamocela tutta: quindici chilometri di mare sono, secondo me, una lunghezza abbastanza… ridicola. Sì, lo so, per la geografia marina è un "passaggio strategico" e tutto il resto. Ma per noi, gente comune, che ci facciamo i conti con la vita di tutti i giorni, sembra quasi che la natura abbia fatto un piccolo scherzetto. "Ecco qua, vi do un piccolo mare, giusto per non farvi annoiare troppo," avrà detto Madre Natura.

Mappa geografica dello stretto europeo di Gibilterra Foto stock - Alamy
Mappa geografica dello stretto europeo di Gibilterra Foto stock - Alamy

Proviamo a fare un paragone. Quindici chilometri sono più o meno la lunghezza di una pista da sci molto, molto lunga. O, se preferite, sono la distanza che percorre una persona che va in bici per un quarto d'ora a un passo tranquillo. Niente di trascendentale, insomma. Eppure, questa striscia d'acqua ha separato civiltà, è stata teatro di battaglie, ha visto navi passare da secoli. Tutto questo per soli quindici chilometri.

È un po' come quando si dice che un certo piatto "è così buono che finisce subito". Ecco, lo Stretto di Gibilterra, in termini di lunghezza, è una cosa che "finisce subito". Lo attraversi e dici: "Ma già? Pensavo fosse più lungo." Magari ti aspetti un'avventura epica, un'odissea moderna, e invece ti ritrovi dall'altra parte in un batter d'occhio (relativamente parlando, ovviamente, senza nuotare, per carità).

E la larghezza? Giusto per aggiungere un altro dettaglio a questo quadro geografico un po' bizzarro. Nel punto più stretto, diciamo che sono circa 14 chilometri. Quindi, se lo stretto è lungo quindici chilometri, e largo quattordici… beh, ci siamo quasi! È quasi un quadrato d'acqua, un rettangolo un po' sbilenco. Non è una cosa enorme che devi attraversare per giorni e giorni. È più una "scappatella" tra due mondi.

Mappa atlantica immagini e fotografie stock ad alta risoluzione
Mappa atlantica immagini e fotografie stock ad alta risoluzione

Pensate a quante cose si possono fare in quindici chilometri nella vita normale. Potreste fare un sacco di telefonate. Potreste ascoltare un intero album musicale. Potreste persino, se siete davvero bravi, leggere qualche capitolo di un libro. E invece, questo pezzo di mare, con la sua modesta lunghezza, ha avuto un'importanza storica e geografica enorme. Non è meraviglioso? La natura a volte è davvero sorprendente, con le sue piccole cose che hanno un grande impatto. È un po' come quel piccolo sassolino che ti fa inciampare, ma poi ti ritrovi a scoprire un panorama mozzafiato.

La cosa che mi diverte di più è immaginare le persone di tempi passati. Magari un marinaio un po' smarrito che guarda dall'altra parte e pensa: "Accidenti, quanto manca? Sembra lontano." E poi, magari dopo poche ore di navigazione, si ritrova dall'altra sponda. E il suo capomastro gli dice: "Fatto! Visto, non era poi così complicato." E il marinaio si gratta la testa, un po' confuso. "Ma… era tutto qui?"

Lo stretto di Gibilterra - Internazionale
Lo stretto di Gibilterra - Internazionale

Certo, non dobbiamo dimenticare che in mezzo c'è l'oceano. E l'oceano, diciamocelo, non scherza. Ci sono correnti, ci sono onde, c'è il vento. Quindi, anche se la distanza sembra breve, non è una passeggiata nel parco. Però, rispetto ad altre traversate che la gente ha dovuto fare nella storia, quindici chilometri di mare, per quanto burrascoso, rimangono… beh, quindici chilometri. Una distanza che si può quasi misurare in "quante volte mi sono girato sull'altalena da piccolo".

E poi c'è il fascino di questo luogo. È un punto di incontro. L'Europa e l'Africa, che si guardano dall'altra parte. Un po' come due vicini di casa che si salutano con la mano dal balcone. Solo che qui, invece dei balconi, ci sono due continenti. E al posto della mano, c'è questo stretto passaggio.

Quindi, la prossima volta che sentite parlare dello Stretto di Gibilterra, ricordatevi: è lungo circa quindici chilometri. Non è una distanza che vi farà dire "oddio, quanto tempo ci metterò". È più una distanza che vi farà dire "oh, è già finito?". Ed è proprio questo il suo fascino, secondo me. La sua apparente semplicità, che però nasconde una storia e un'importanza incredibili. Un po' come quel piccolo ma potentissimo caffè espresso che ti sveglia la mattina. Quindici chilometri di mare, che cambiano il mondo.

Storia sismica dello Stretto di Gibilterra: i terremoti più forti ad
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È un po' come quando si impara una nuova parola. La senti, la ripeti, e pensi "ma è così corta?". Poi ti rendi conto che quella parola, magari, racchiude un concetto enorme. Lo Stretto di Gibilterra è un po' così. Una lunghezza "umana", ma un significato "mondiale". E questo, a mio modesto parere, è decisamente più interessante di una lunga, lunghissima e noiosissima distesa d'acqua.

Quindi, per riassumere, se state pianificando un viaggio e vi chiedete "quanto ci metto ad attraversare lo Stretto di Gibilterra?", la risposta breve è: "Non molto, ma fai attenzione all'oceano!" E se vi chiedono "quanto è lungo?", potete rispondere con un sorriso: "Solo quindici chilometri. Praticamente una passeggiata. Una passeggiata in barca, ovviamente. E con le dovute precauzioni marittime, eh. Non vorrei che qualcuno pensasse che consiglio di nuotarlo per fare contenti gli amici."

È la bellezza delle cose piccole che hanno un grande impatto, non trovate? Lo Stretto di Gibilterra, con la sua lunghezza quasi timida, è la prova che non sempre "più grande è, meglio è". A volte, una misura giusta, una misura che ti fa sentire che puoi farcela, può cambiare tutto. E questo, secondo me, merita un piccolo applauso, anche se in silenzio, davanti a una cartina geografica o semplicemente pensando a questo affascinante lembo di mare.