
Amici, parliamoci chiaro. Quanto dura un battesimo? Non parlo di quelli con la messa, eh. Quelli sono un'altra storia, una maratona spirituale che può competere con un pranzo di Natale dalla nonna.
Io parlo del battesimo senza messa. Quello veloce, sprint, mordi e fuggi. Quello che ti lascia il tempo di andare a fare shopping e magari prendere un aperitivo decente prima che il pargolo inizi a frignare di nuovo.
Ora, lo so, sembra un'eresia. Sacrilegio! "Come osi pensare a un battesimo come a una gara a chi finisce prima?" Lo sento già. Ma diciamocelo, siamo onesti. Chi di noi non ha pensato almeno una volta: "Speriamo che finisca presto"? Soprattutto quando la prozia Ernestina inizia a raccontare per la quindicesima volta di quando ha visto Padre Pio in sogno.
Il Battesimo: Questione di Minuti (o Quasi)
Seriamente però, un battesimo senza messa, in teoria, dovrebbe essere una cosa rapida. Due preghiere, un po' di acqua santa sulla testolina del piccolo, la promessa dei genitori e dei padrini. Boom. Finito. Tempo stimato? Massimo 30 minuti. Forse anche meno.
Il Fattore "Don Lorenzo"
Però... c'è sempre un "però". Questo "però" si chiama spesso Don Lorenzo, Don Giuseppe, o qualsiasi altro nome di prete che ama divagare. Don Lorenzo è quel tipo di prete che inizia a parlare del Concilio Vaticano II e finisce a disquisire sull'importanza del rosmarino nell'orto del convento. E tu lì, con il neonato in braccio che suda come un termosifone, a cercare di non sbadigliare.

Ecco, in quel caso, il battesimo senza messa rischia di trasformarsi in un'esperienza mistica (nel senso che ti senti un po' fuori dal mondo) e allungarsi a dismisura. E allora capisci che forse, ma proprio forse, il battesimo con la messa era meno faticoso. Almeno c'era il cambio di posizione tra il seduti, in piedi e in ginocchio.
Io, personalmente, sono un sostenitore del battesimo veloce. Sono convinto che la fede non si misuri in base alla durata della cerimonia. Si misura nel cuore, nell'amore, e, diciamocelo, nella capacità di sopravvivere a un pranzo di Natale senza litigare con il cugino complottista.

"La brevità è l'anima dell'arguzia, e anche del battesimo, secondo me!"
Un'affermazione forse un po' audace? Forse. Ma sono convinto che molti di voi, in fondo in fondo, la pensino come me. Un battesimo efficiente, che lasci il tempo di festeggiare e di godersi la giornata, è un battesimo vincente.
E poi, ammettiamolo, il bambino probabilmente si ricorderà di più della torta che del sermone.

Quindi, la prossima volta che assistete a un battesimo senza messa, incrociate le dita. Sperate di non incappare nel Don Lorenzo di turno. E se succede, beh, armatevi di pazienza e pensate all'aperitivo che vi aspetta dopo. Perché, in fondo, anche la sopportazione è una forma di fede, no?
E voi cosa ne pensate? Siete team "battesimo sprint" o team "maratona spirituale"? Ditemelo nei commenti!