
Allora, ragazzi, sedetevi comodi, prendetevi un caffè – magari un bel macchiato doppio, che qui si va a parlare di storia, di quelle che cambiano il mondo, o almeno le nostre tasche! Stiamo per tuffarci nell'epico, nel leggendario, nel... beh, diciamocelo, nell'iPhone 7!
Vi ricordate quel periodo? Era un po' come quando aspettate l'ultimo episodio della vostra serie preferita: l'ansia, le speculazioni, i leak rubati con il cuore in gola. Eravamo tutti lì, con gli occhi puntati sui siti di tecnologia, sperando di carpire qualche dettaglio, qualche anticipazione. E se vi dico che l'iPhone 7 è uscito quando ancora qualcuno di voi usava il lettore MP3 con la custodia fluo?
Sì, perché sebbene a volte sembri un parente stretto del vostro attuale smartphone, l'iPhone 7 ha già una sua bella età. Ma non temete, non faremo un necrologio tecnologico! Al contrario, celebriamo l'arrivo di un vero e proprio icona.
Ma quando diavolo è uscito questo benedetto iPhone 7?
Preparatevi, perché il sipario si è alzato e le luci si sono accese su questo gioiellino di Apple in una data che, per alcuni, potrebbe suonare come un'eternità fa.
L'iPhone 7, con tutta la sua gloria, è stato presentato al mondo il... rullo di tamburi, per favore... 7 settembre 2016!
Esatto, avete capito bene! Settembre 2016. Mica un secolo, eh? Diciamo solo che se l'iPhone 7 fosse una persona, avrebbe appena finito le scuole medie e starebbe pensando a quale liceo scegliere. Nel frattempo, noi stavamo lì, pronti a scucire cifre che oggi potrebbero quasi sembrare uno scherzo per un telefono così.
Pensateci un attimo: nel 2016, Pokémon GO era appena esploso, le Olimpiadi erano a Rio e tutti stavamo cercando di capire come mettere le mani sull'ultima mania del momento. E in mezzo a tutto questo caos, Apple ci presenta il suo nuovo, scintillante iPhone 7.

E diciamocelo, non è che l'hanno presentato con una fanfara da circo, no. Apple fa le cose con stile. Un evento dedicato, un keynote che tutti noi appassionati seguivamo come fosse la finale dei Mondiali di calcio. E poi, zac! Appare lui, l'iPhone 7.
E cosa ci ha portato di così rivoluzionario?
Beh, per l'epoca, non erano certo briciole! Certo, oggi potremmo ridersene, ma all'epoca ci sembravano innovazioni degne di un film di fantascienza.
La prima cosa che fece gridare "Wow!" (o forse "Ma che cavolo?") fu l'assenza del jack audio da 3.5mm.
Sì, avete capito bene. Quel piccolo foro magico dove infilavamo le nostre cuffie preferite, quelle che magari avevamo da anni e che ci piacevano un sacco, era sparito. Puff! Scomparso. Al suo posto? La porta Lightning, che con gli adattatori diventava una sorta di protesi tecnologica.

Molti di noi hanno passato le prime settimane a cercare freneticamente l'adattatore, a chiedersi dove fossero finite le cuffie, a fare prove e riprove. Era un po' come quando ti rubano il telecomando e devi alzarti per cambiare canale. Una tragedia, per certi versi!
Ma Apple, da sempre maestra nel giustificare le sue scelte controverse, ci ha detto che era per fare spazio a un design più sottile e per rendere il telefono più resistente all'acqua. Resistente all'acqua, eh? Diciamo che qualche tuffo involontario la maggior parte di noi lo ha comunque fatto, con risultati alterni, ovviamente.
E parlando di resistenza, l'iPhone 7 è stato il primo iPhone a essere ufficialmente resistente all'acqua e alla polvere con certificazione IP67. Questo significava che, in teoria, potevate farci cadere un bicchiere d'acqua addosso o lasciarlo cadere in una pozzanghera senza andare nel panico totale. Certo, "resistente" non significa "annegabile senza conseguenze", ma era comunque un passo avanti non indifferente!
Poi c'era la fotocamera. Ah, la fotocamera! Ogni anno è una battaglia per chi fa la foto migliore, e l'iPhone 7 non ha fatto eccezione. Il modello 7 Plus, in particolare, ha introdotto la doppia fotocamera posteriore. E cosa significava questo? Beh, significava la possibilità di fare foto con uno zoom ottico (wow!) e, udite udite, l'effetto profondità di campo, quel bellissimo effetto sfocato dietro al soggetto che fa sembrare tutto più professionale. Per noi amatori delle foto sui social, era come avere un mini studio fotografico in tasca!
E che dire dei colori? Apple ha sempre avuto un certo gusto per i colori. Oltre ai classici argento, oro e oro rosa, l'iPhone 7 ha portato con sé un nuovo, affascinante (e per alcuni un po' troppo appariscente) colore: il Nero Opaco e il Nero Onice.

Il Nero Opaco era elegante, discreto. Il Nero Onice, invece, era una vera e propria superficie a specchio. Bellissimo, certo, ma un vero incubo per le impronte digitali! Ogni tocco lasciava il segno, e il telefono sembrava sempre aver bisogno di una pulita. Era come avere un piccolo, luccicante specchio che ti ricordava continuamente che avevi appena mangiato le patatine.
E la performance? L'era del chip A10 Fusion!
Ogni nuovo iPhone porta con sé un nuovo chip, e l'iPhone 7 non ha fatto da eccezione. Sotto la scocca batteva il potentissimo (per l'epoca, intendiamoci) chip A10 Fusion.
Questo chip era una bestia! Dava una spinta incredibile alle prestazioni, rendendo tutto più veloce, più fluido. I giochi giravano meglio, le app si aprivano all'istante e anche le operazioni più complesse sembravano una passeggiata.
Era un po' come avere una Ferrari sotto il cofano, quando prima guidavi una Panda. Certo, la Panda ti portava dove dovevi andare, ma con la Ferrari l'esperienza era un'altra cosa! E l'autonomia? Diciamo che rispetto ai modelli precedenti, l'autonomia era migliorata. Non era ancora il nonno di tutti gli smartphone in termini di batteria, ma si poteva arrivare a fine giornata senza l'ansia della presa elettrica a portata di mano. Un piccolo miracolo, insomma!

E parliamo anche di Touch ID. Ormai era una funzionalità consolidata, ma con l'iPhone 7 è diventato ancora più veloce e preciso. Sbloccare il telefono con un semplice tocco del dito era diventato così automatico che, se per caso dovevate inserire la password, vi sentivate quasi come un agente segreto che cerca di decifrare un codice impossibile.
Un telefono che ha segnato un'epoca
Insomma, l'iPhone 7, uscito il 7 settembre 2016, non è stato solo un aggiornamento incrementale. È stato un telefono che ha osato, che ha stravolto alcune convenzioni (il jack audio, vi ricordate?), e che ha preparato il terreno per molte delle innovazioni che diamo oggi per scontate.
È stato il telefono che ci ha fatto scoprire il piacere (e a volte la frustrazione) delle cuffie wireless, che ci ha permesso di scattare foto più belle senza essere dei professionisti, e che ci ha offerto prestazioni che, per l'epoca, erano da fantascienza.
Quindi, la prossima volta che vedete un iPhone 7 in giro, magari ancora funzionante nelle mani di qualche appassionato o come soprammobile tecnologico, ricordatevi di lui. Ricordatevi di quando è uscito, delle sue innovazioni (e delle sue piccole follie), e di come ha contribuito a plasmare il mondo degli smartphone come lo conosciamo oggi.
E se per caso ne avete ancora uno in un cassetto, tiratelo fuori. Magari riscoprite un po' di quel fascino che, nonostante gli anni, l'iPhone 7 ha ancora da offrire. E ricordatevi: Settembre 2016! Non dimenticatelo più!