Quando è Nata Santa Rita

L’eco di una domanda risuona nel silenzio del cuore: Quando è nata Santa Rita? Non è solo una questione di data, un mero fatto storico. È un interrogativo che ci invita a contemplare l’origine di una vita straordinaria, una vita plasmata dalla Grazia, intrisa di sofferenza trasfigurata in amore. La risposta, custodita negli annali del tempo, ci riporta approssimativamente al 1381, a Roccaporena, un piccolo borgo immerso nella spiritualità dell’Umbria.

Ma più che il giorno preciso, ciò che conta è il mistero che avvolge quella nascita. Un mistero di predestinazione, di chiamata divina. Immaginiamo la fragile neonata, avvolta in fasce, già benedetta da un destino singolare. I suoi genitori, Antonio Lotti e Amata Ferri, anziani e devoti, avevano implorato la benedizione del Cielo, e Rita fu la risposta a quella preghiera. Un dono prezioso, un germoglio di speranza in una terra arida, assetata di amore.

La sua venuta al mondo fu annunciata da un prodigio. Un candido sciame di api, senza pungiglione, si posò sul suo viso, lasciando un segno indelebile non solo sul suo corpo, ma anche nel suo spirito. Un presagio, un simbolo della dolcezza e della purezza che avrebbero contraddistinto la sua esistenza. Quelle api, messaggere celesti, sembravano volerle sussurrare all’orecchio la missione che l'attendeva: portare il miele della misericordia di Dio nel cuore degli uomini.

Crescere a Roccaporena, in un’atmosfera di fede e semplicità, plasmò l’anima di Rita. Fin dalla tenera età, il suo cuore fu attratto dall’amore di Cristo. Le preghiere, i silenzi contemplativi, le opere di carità divennero la sua linfa vitale. Sentiva un desiderio ardente di consacrarsi totalmente a Dio, di rinunciare alle gioie terrene per abbracciare la vita monastica. Ma il Cielo aveva in serbo per lei un altro cammino, un sentiero lastricato di spine, ma illuminato dalla luce della Grazia.

Costretta a sposarsi in giovane età, Rita accettò il suo destino con umiltà e obbedienza. Il suo matrimonio con Paolo Mancini, uomo dal carattere impetuoso e violento, fu una prova ardua. Ma la sua fede incrollabile, la sua pazienza infinita, la sua dolcezza disarmante riuscirono a trasformare il cuore del marito. Paolo, toccato dalla Grazia, si convertì, diventando un uomo giusto e timorato di Dio.

Preghiera a Santa Rita: Novena per causa impossibile - Holyfamily
Preghiera a Santa Rita: Novena per causa impossibile - Holyfamily

Ma la serenità familiare fu ben presto turbata dalla perdita dei suoi due figli. Una prova straziante che Rita affrontò con fede e abbandono alla volontà divina. Invece di lasciarsi sopraffare dal dolore, offrì la sua sofferenza a Dio, pregando per la salvezza delle anime dei suoi cari. E Dio, nella sua infinita misericordia, accolse la sua preghiera.

Rimasta vedova, Rita poté finalmente realizzare il suo desiderio di consacrarsi a Dio. Ma il suo cammino verso il monastero agostiniano di Cascia fu ostacolato da mille difficoltà. Le consorelle, timorose di accogliere una donna vedova e con un passato così tormentato, le negarono l’ingresso. Ma Rita, con la sua fede incrollabile, continuò a pregare e a sperare. E Dio, ancora una volta, operò un miracolo.

Un giorno, mentre era immersa nella preghiera, Rita fu trasportata miracolosamente all’interno del monastero, senza che nessuno aprisse le porte. Un segno inequivocabile della volontà divina. Le consorelle, stupite e commosse, non poterono più negarle l’ingresso. Rita entrò così nel monastero, dove trascorse il resto della sua vita in preghiera, penitenza e opere di carità.

Festa De Santa Rita 2024 En - Lacee Mirilla
Festa De Santa Rita 2024 En - Lacee Mirilla

Nel monastero, Rita si distinse per la sua umiltà, la sua obbedienza e la sua profonda vita spirituale. Si dedicò con amore e dedizione alle consorelle, prendendosi cura dei malati e dei bisognosi. Il suo cuore era un pozzo senza fondo di compassione e di misericordia. La sua vita era una continua offerta a Dio per la salvezza delle anime.

Un giorno, mentre era in preghiera davanti al Crocifisso, Rita ricevette un dono straordinario: una spina della corona di Cristo si staccò e si conficcò nella sua fronte, lasciando una ferita dolorosa e purulenta. Una stigmate che portò con sé per il resto della sua vita, come segno della sua unione mistica con Cristo sofferente. Quella spina, simbolo di dolore e di amore, divenne il suo distintivo, il segno della sua appartenenza a Cristo.

Novena a Santa Rita de Cássia - 8º dia - YouTube
Novena a Santa Rita de Cássia - 8º dia - YouTube

Santa Rita morì il 22 maggio 1457, dopo una lunga e dolorosa malattia. Ma la sua morte non segnò la fine della sua missione. Al contrario, fu l’inizio di una nuova vita, una vita di gloria e di intercessione. Il suo corpo, incorrotto, continuò ad emanare un profumo soave e celeste. I miracoli si moltiplicarono sulla sua tomba. E la sua fama di santità si diffuse in tutto il mondo.

Oggi, Santa Rita è venerata come la Santa dei casi impossibili, la Santa della rosa, la Santa della pace. A lei si rivolgono i cuori afflitti, i sofferenti, i disperati. A lei si affidano le cause perse, le situazioni senza via d’uscita. E Santa Rita, con la sua intercessione potente, ottiene grazie straordinarie.

La vita di Santa Rita è un esempio di fede, di speranza e di carità. Un invito a vivere con umiltà, gratitudine e compassione. Un’esortazione a non perdere mai la fiducia in Dio, anche nei momenti più difficili. Un incoraggiamento a trasformare la sofferenza in amore, a perdonare i nostri nemici, a pregare per la salvezza di tutti gli uomini.

Novena à Santa Rita de Cássia - 3º Dia - YouTube
Novena à Santa Rita de Cássia - 3º Dia - YouTube

Meditiamo, quindi, non solo sulla data di nascita di Santa Rita, ma sul significato profondo della sua esistenza. Cerchiamo di imitare le sue virtù, di seguire il suo esempio. Affidiamoci alla sua intercessione, con la certezza che lei ci otterrà dal Signore la grazia di vivere una vita santa, una vita piena di amore e di gioia.

Santa Rita, prega per noi!