
Ah, la milza! Quella piccola, ma spesso chiacchierona, compagna interna che a volte decide di farci sentire la sua presenza in modi… beh, diciamo poco discreti. Avete presente quella sensazione fastidiosa, quasi un crampo sordo, che ti assale quando inizi a correre, magari con l'entusiasmo di chi ha appena fatto la promessa di diventare un atleta da maratona (salvo poi scoppiare dopo 500 metri)? Sì, stiamo parlando proprio di quello: quando la milza fa male correndo.
Sembra una cosa da poco, vero? "Ma sì, è solo un dolorino, passa". Eppure, questa piccola fitta può rovinare la nostra sessione di jogging, trasformando un momento di benessere in un esercizio di sopportazione. E se vi dicessi che capire perché succede può trasformare questo fastidio in una curiosità affascinante?
Immaginate la vostra milza come una specie di vigile urbano interno. È lì, nel vostro addome, un po' nascosta, ma con un compito fondamentale: filtrare il sangue, rimuovere globuli rossi vecchi e danneggiati e aiutare a combattere le infezioni. È un organo piuttosto silenzioso nella maggior parte del tempo, ma quando lo mettete sotto sforzo, come durante un'attività fisica intensa, a volte… beh, si lamenta!
Perché proprio la milza?
La domanda sorge spontanea: perché proprio la milza? Non ci sono altri organi che si sentono così spesso durante la corsa. La risposta, in realtà, è legata a come funziona il nostro corpo quando si muove.
Quando corriamo, il nostro corpo ha bisogno di più ossigeno. Il cuore pompa più velocemente, i polmoni lavorano di più, e anche gli organi interni si attivano. La milza, che immagazzina una certa quantità di globuli rossi, ha un ruolo nel rilasciarli nel flusso sanguigno quando c'è un bisogno maggiore di ossigeno. È un po' come un riserva di emergenza che si attiva.
Ecco, questa attivazione intensiva, unita alla pressione esercitata dagli organi circostanti che si spostano durante la corsa, può mettere la milza un po' sotto stress. Potrebbe gonfiarsi leggermente o semplicemente irritarsi per il movimento e il flusso sanguigno aumentato.
Un paragone… con il pane!
Pensateci in questo modo: avete mai impastato il pane? Quando iniziate a lavorare l'impasto, all'inizio è un po' rigido. Ma mano a mano che lo lavorate energicamente, diventa più elastico e malleabile. La milza, in un certo senso, fa qualcosa di simile. Durante l'esercizio, il sangue viene deviato verso i muscoli più attivi, ma la milza continua a lavorare, filtrando e rilasciando globuli rossi. Questo flusso e riflusso, questo "impastamento" interno, a volte può causare quella sensazione di dolore.
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Un altro paragone? Immaginate di essere al supermercato e di dover raccogliere velocemente un sacco di cose. All'inizio, prendete gli oggetti con calma. Ma se dovete fare tutto di fretta, forse vi ritroverete a sbattere un po' le cose tra loro o a piegarvi in modi un po' strani per farcelo stare tutto. Ecco, la milza, in quel momento, è come se stesse cercando di "raccogliere tutto" il più velocemente possibile, e a volte questo può portare a qualche piccola collisione interna.
Ma è grave? Devo preoccuparmi?
Ecco il punto cruciale: nella stragrande maggioranza dei casi, quel dolore alla milza durante la corsa è completamente innocuo. Non è un segno di un problema serio. Pensatela come un piccolo lamento di un organo che sta facendo il suo lavoro un po' più intensamente del solito. È come quando i vostri muscoli vi fanno sentire che li avete usati dopo una lunga pausa: un po' indolenziti, ma fondamentalmente stanno bene.
È importante distinguere questo tipo di dolore da un dolore acuto, improvviso e persistente, che potrebbe indicare qualcosa di diverso. Ma quella sensazione di "fitta" o "sordo fastidio" che compare all'inizio e magari scompare dopo qualche minuto di corsa più blanda o quando si rallenta? Quello è il classico "dolore splenico da esercizio", o "Exercise-induced Abdominal Cramping" (EAMC) per i più scientifici, ma diciamocelo, "dolore alla milza quando corro" è molto più facile da ricordare!
Quindi, niente panico! Non è la vostra milza che sta per abbandonarvi. È solo un po' indispettita dal fatto che l'avete messa al lavoro senza preavviso!

Cosa possiamo fare? Piccoli trucchi per un sorriso (e una corsa più serena)
La buona notizia è che ci sono alcune cose semplici che potete fare per ridurre o addirittura eliminare questo fastidio. Non servono complessi esercizi di meditazione o di respirazione zen profonda (anche se quelle fanno sempre bene!).
1. Riscaldamento, riscaldamento, riscaldamento! Lo so, lo so, spesso è la parte che saltiamo più volentieri. Ma un buon riscaldamento è fondamentale. Pensatelo come preparare il terreno prima di piantare i fiori. Non potete aspettarvi che un seme germogli in un terreno ghiacciato. Allo stesso modo, non potete chiedere al vostro corpo di passare da "dormiente" a "maratoneta" in un istante. Dedicate 5-10 minuti a camminare velocemente, fare qualche leggero stretching dinamico, o una corsa molto blanda. Questo aiuta i vostri organi, inclusa la milza, ad attivarsi gradualmente.
2. Iniziate piano e aumentate gradualmente. Se siete agli inizi o state riprendendo dopo una pausa, non cercate di fare subito il record personale. Iniziate con ritmi più lenti e distanze più brevi. Aumentate l'intensità e la durata gradualmente, settimana dopo settimana. È come imparare una nuova lingua: non si diventa fluenti in un giorno. Si parte con le parole base e si costruisce da lì. La vostra milza apprezzerà questa progressione dolce.
3. Idratatevi, ma con criterio. Bere acqua è essenziale, ma bere troppo subito prima o durante una corsa molto intensa può contribuire alla sensazione di pienezza e pressione nella zona addominale, che a sua volta può irritare la milza. Cercate di bere regolarmente durante il giorno e fate piccoli sorsi durante l'allenamento, soprattutto se è lungo.

4. Respirazione: la chiave è anche qui! Una respirazione superficiale e affrettata può contribuire a questo problema. Cercate di respirare profondamente e ritmicamente, usando il diaframma. Questo non solo migliora l'apporto di ossigeno, ma aiuta anche a "massaggiare" delicatamente gli organi interni. Pensate alla respirazione come a una danza interna che aiuta tutto a fluire meglio.
5. Evitate pasti pesanti prima di correre. Correre subito dopo un pranzo luculliano è una ricetta per il mal di pancia, e non solo per la milza! Lasciate passare almeno 2-3 ore da un pasto abbondante prima di mettervi in movimento. Uno snack leggero, come una banana, va benissimo, ma evitate cibi grassi o difficili da digerire.
6. Ascoltate il vostro corpo (sì, anche la milza!). Se il dolore è troppo forte, rallentate o fermatevi. Non c'è niente di male nel prendersi una pausa. Ignorare un dolore persistente non è mai una buona idea. A volte, semplicemente, il corpo ci sta dicendo: "Ehi, un attimo di respiro, per favore!".
Perché dovremmo prestare attenzione?
Potreste pensare: "Ok, ho capito, non è grave, ma perché dovrei preoccuparmi di questo piccolo dolore?". Beh, perché il nostro corpo è una macchina incredibile e ogni suo piccolo segnale è un modo per comunicare con noi. Ignorare anche i piccoli fastidi significa perdere l'occasione di capire meglio noi stessi e di ottimizzare il nostro benessere.

Pensatela come quando sentite uno scricchiolio strano dalla vostra bicicletta. Se lo ignorate, quel piccolo rumore potrebbe trasformarsi in un problema più grande. Allo stesso modo, prendersi cura di questi piccoli segnali della milza (e degli altri organi) vi aiuta a correre meglio, a sentirvi più energici e a godervi di più l'attività fisica.
Inoltre, imparare a riconoscere un dolore "normale" da uno potenzialmente preoccupante è una competenza preziosa. Ci dà la sicurezza di sapere quando possiamo continuare e quando è il caso di consultare un medico. La milza che fa male correndo è un ottimo allenamento alla propriocezione, ovvero quella capacità di sentire dove si trovano le parti del nostro corpo e in che stato sono.
E poi, diciamocelo, correre dovrebbe essere un piacere! Se quel dolore alla milza vi impedisce di godervi la brezza sul viso, il suono dei vostri passi sull'asfalto, o semplicemente la sensazione di libertà che dà il movimento, allora vale la pena fare uno sforzo per capire come gestirlo. È come avere un piccolo rompiscatole che vi sussurra all'orecchio mentre state ascoltando la vostra musica preferita: non vi fa godere appieno del momento.
Quindi, la prossima volta che sentite quella piccola fitta, invece di irritarvi, provate a sorridere. Pensate alla vostra milza come a una compagna di avventure un po' esuberante, che con i suoi modi un po' bruschi vi ricorda che state vivendo, che state muovendo il vostro corpo e che, in fondo, state facendo una cosa fantastica per voi stessi.
E con questi piccoli accorgimenti, sono sicuro che riuscirete a far tacere quel suo "lamento" e a godervi le vostre corse in tutta serenità. Buona corsa, e ricordatevi di ascoltare sempre il vostro corpo, anche i suoi angoli più… misteriosi!