
Ah, diciamocelo, a volte succede. Quel momento magico, no? Quando chiudi gli occhi per addormentarti, o magari solo per fare un piccolo pisolino strategico sul divano. E improvvisamente… BAM! La testa inizia a ballare una tarantella. Non una tarantella elegante, eh. Più una di quelle tarantelle da sagra di paese, dove tutti ballano un po' fuori tempo ma si divertono un mondo. Solo che noi, in quel momento, non ci divertiamo mica tanto.
Quando chiudo gli occhi, mi gira la testa. Sembra un titolo da film drammatico, ma in realtà è solo la vita che ci fa uno scherzetto. Un piccolo, innocuo, ma a volte fastidioso scherzetto. Pensaci un attimo. Sei lì, tutto tranquillo, pronto a scivolare nel mondo dei sogni, pieno di unicorni che fanno il karaoke e gatti che parlano il francese. E invece ti ritrovi a fare un giro sulla giostra, ma la giostra più lenta e traballante del luna park. Quella che ti fa venire un po' di nausea.
È come se il tuo cervello, appena non ha più il suo fedele “schermo” davanti (gli occhi, ovviamente!), decidesse di andare in tilt. “Ok, niente più input visivi. Bene, cosa facciamo ora? Inventiamoci qualcosa! Tipo… un vortice di idee confuse!” E zac, ecco che arriva la giravolta. Non è che sia una cosa grave, sia chiaro. Nessuno si è mai rotto un braccio perché gli è girata la testa da sdraiato. Ma ti lascia un po’ interdetto. Un po’ come quando ti cade il telecomando e non riesci a prenderlo subito.
Io personalmente la trovo una cosa piuttosto comica, se ci pensi bene. Voglio dire, il nostro corpo è così complicato eppure, a volte, si comporta come un bambino capriccioso. Gli dici “dormi” e lui risponde “ma no, voglio giocare a fare il frullatore!”. E noi, poveri noi, dobbiamo subire. Dobbiamo subire il fatto che quando chiudiamo gli occhi, ci gira la testa. È quasi un’ingiustizia, no? Eppure, sono convinto che non sono l’unico a provare questa sensazione. Anzi, scommetterei una fetta di torta che quasi tutti, almeno una volta nella vita, hanno avuto il loro momento “quando chiudo gli occhi mi gira la testa”.
E la cosa divertente è che non c’è una spiegazione scientifica che tenga completamente. O meglio, ci sono un sacco di spiegazioni. Vertigini, pressione sanguigna, un orecchio interno un po’ permaloso… ma diciamoci la verità, a volte sembra solo una questione di… “personalità” del nostro cervello. Quel giorno, il cervello ha deciso di fare il birichino. Di mandarci un segnale che dice: “Ehi, stai attento! Sono qui, e sono un po’… vivace!”

Immagina la scena. Sei a letto, le lenzuola profumate, il cuscino che ti accoglie come un abbraccio di nuvole. Tutto perfetto. Chiudi gli occhi, inspirazione profonda… e ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ… no, non è ancora il russare del vicino. È il suono del tuo cervello che inizia a centrifugare. E tu, fermo lì, con gli occhi chiusi, ti senti come un astronauta durante un test di gravità. Solo che sei sul tuo materasso, e l’unica cosa che stai esplorando è il tuo senso dell’equilibrio in modalità “turbo”.
E la cosa che mi fa sorridere di più, è che non c’è una cura. Non puoi andare dal dottore e dire “Dottore, quando chiudo gli occhi mi gira la testa, mi dia una pillola per questo!”. Non credo esista. Al massimo ti dirà “Hai mangiato troppo cioccolato prima di andare a letto?”. E tu, pensandoci, potresti anche rispondere “Forse… era buonissimo!”.

A volte mi chiedo se questa sensazione sia un modo della natura per ricordarci di non essere troppo frettolosi. Tipo, “Ehi, prenditi il tuo tempo. Non è che devi arrivare per forza subito nel mondo dei sogni. Goditi un po’ di movimento prima!”. È un po’ come quando stai per salire su un’attrazione forte in un parco divertimenti e prima c’è quella musichetta che ti fa salire l’ansia, ma anche un po’ di eccitazione. Ecco, la giravolta da chiusi gli occhi è la nostra personalissima musichetta pre-sogno.
E poi, diciamocelo, ci sono anche momenti in cui questa piccola “vertigine” ti fa sentire più vivo. Ti ricorda che il tuo corpo è lì, funziona, e a volte fa cose… inaspettate. Non è un difetto, è una caratteristica. Come avere un neo particolare o una risata un po’ strana. È parte del pacchetto “essere umano”, no? Un pacchetto che, a volte, include anche un mini-terremoto interiore appena chiudi gli occhi.

Magari dovremmo iniziare a pensare a questa cosa in modo diverso. Invece di lamentarci, dovremmo accoglierla. Un piccolo “Ciao giravolta, ti aspettavo!” quando sentiamo quel leggero sbandamento. Un modo per dire al nostro corpo: “Ok, ho capito. Stiamo per staccare la spina. Grazie per l’avviso!” E poi, finalmente, possiamo lasciarci andare. Lasciarci cullare da quel leggero dondolio, che magari, solo forse, ci porterà verso sogni un po’ più… “spericolati”.
Certo, se la cosa diventa troppo insistente, o magari si accompagna ad altri sintomi strani, allora sì, meglio fare un salto da un medico. Non siamo qui per fare gli eroi e ignorare segnali importanti. Ma per quella leggera, quella quasi impercettibile, quella che ti fa sorridere di nascosto giravolta da chiusi gli occhi… beh, quella la possiamo gestire. Possiamo accettarla come un piccolo, buffo compagno di viaggio verso il sonno.
![Quando chiudo gli occhi - Creepypasta [ITA] - YouTube](https://i.ytimg.com/vi/9xdUYA8xuNk/maxresdefault.jpg)
E poi, pensaci bene. Quante cose nella vita ci succedono senza un motivo apparente? Quanti piccoli fastidi o stranezze che ci accompagnano? Questa della testa che gira quando chiudo gli occhi è solo una di quelle. Un piccolo mistero personale, che ci ricorda che non siamo macchine perfette, ma esseri viventi pieni di sfumature. A volte, girano anche le palle… ma questa è un’altra storia.
Quindi, la prossima volta che chiuderai gli occhi e sentirai quella strana sensazione di fluttuare o girare, invece di preoccuparti, prova a sorridere. Un sorriso un po’ storto, magari, ma un sorriso. Perché in fondo, quando chiudo gli occhi, mi gira la testa… ma poi passa. E di solito, arriva un bel sonno. E questo, diciamocelo, vale bene qualche giro di giostra.
“E allora, quando chiudi gli occhi, lasciati cullare. Potrebbe essere l’inizio di un sogno… o solo un piccolo ballo privato del tuo cervello.”
Non è forse vero? Un piccolo, innocuo, e a volte persino divertente ballo privato. E noi, gli spettatori più entusiasti. Anzi, i protagonisti assoluti di questo spettacolo unico al mondo: Quando Chiudo Gli Occhi Mi Gira La Testa. Una frase che, da oggi, avrà un sapore un po’ diverso. Un sapore di complicità, di un piccolo segreto condiviso tra noi e il nostro corpo. E questo, cari amici, è già qualcosa. È già un piccolo, grande successo.