
Mi ricordo ancora la prima volta che ho sentito “Bohemian Rhapsody”. Avevo tipo dodici anni, e stavo rovistando nella collezione di vinili di mio padre. C’era questa copertina un po’ strana, con quattro facce in stile art nouveau che mi sembravano potentissime. Ho messo su il disco, e all’improvviso… BOOM! Una specie di opera lirica rock, con un Freddie Mercury che cantava come un dio greco e delle chitarre che ti entravano dentro l’anima. Ero completamente sbalordito. Mi sono chiesto: “Ma cosa diavolo ho appena ascoltato? E chi sono questi geni?”. Ecco, quella è stata la mia porta d’ingresso nel mondo dei Queen. E da quel momento, la domanda che mi frulla in testa da anni è sempre la stessa: qual è il miglior album dei Queen?
Capiamoci, eh. Rispondere a questa domanda è come cercare di scegliere il tuo cibo preferito quando sei affamatissimo e hai a disposizione una tavola imbandita di tutto punto. Impossibile, vero? Ogni album dei Queen ha qualcosa di magico, qualcosa che ti cattura e ti fa dire: “Sì, questo è il top!”. Ma se proprio dovessimo fare i pignoli, se dovessimo davvero scartabellare tra le gemme e cercare la corona, quali album spiccherebbero? Pensateci un attimo con me…
C’è chi giura fedeltà a “A Night at the Opera”. E come dargli torto? È lì dentro che si nasconde la suddetta “Bohemian Rhapsody”, certo, ma non solo! C’è “Love of My Life”, che ti fa sciogliere il cuore, e “’39”, che ha quel tocco folk-fantascientifico pazzesco. È un album ambizioso, sperimentale, un vero e proprio manifesto di quello che i Queen sapevano fare.
Poi ci sono quelli che preferiscono la pura energia di “News of the World”. Vi immaginate di essere a uno stadio, con migliaia di persone che cantano a squarciagola “We Will Rock You” e “We Are the Champions”? Ecco, questo è l’album che ti fa provare quella sensazione. È diretto, potente, perfetto per farti sentire vivo.

E che mi dite di “The Game”? Questo è l’album che ha portato i Queen al successo planetario, soprattutto in America. “Crazy Little Thing Called Love” ti fa ballare, “Another One Bites the Dust” ti fa muovere il bacino in modi che non pensavi possibili. È un album più accessibile, sì, ma non per questo meno geniale. Anzi, dimostra la loro incredibile versatilità.
Ma la lista non finisce qui, ovviamente!

- “Sheer Heart Attack”: Per chi ama il rock più grezzo e divertente.
- “A Kind of Magic”: Impossibile non pensare a Highlander e a tutte quelle ballad epiche.
- “Queen II”: Per i puristi, con quel suono un po’ più oscuro e prog.
Alla fine, credo che il “miglior” album sia quello che ti parla di più a te, in un dato momento della tua vita. Magari un giorno ti svegli e senti il bisogno di cantare a squarciagola in macchina, e allora “News of the World” è il tuo eroe. Il giorno dopo, ti senti più introspettivo, e allora “A Night at the Opera” ti accoglie a braccia aperte. È questa la bellezza dei Queen, no? Una discografia così ricca e variegata che c’è sempre qualcosa di nuovo (o di vecchio, ma riscoperto) da amare.
Quindi, qual è il vostro preferito? Non mi dite che è impossibile scegliere… perché lo so che avete un’idea! Fatemi sapere nei commenti, sono curioso!