
Ammettiamolo, parliamoci chiaro tra di noi. La Processione dei Misteri a Trapani è... lunga. Ma lunga che più lunga non si può! Cioè, diciotto ore. DICIOTTO! Io, dopo diciotto minuti in fila al supermercato, ho già visioni mistiche. Figuriamoci diciotto ore seguendo delle statue.
E sia chiaro, le statue sono bellissime. Anzi, diciamocelo, artisticamente parlando, sono un capolavoro. Però, diciotto ore? Mi si addormenta il sedere solo a pensarci. Forse è un'opinione impopolare, lo ammetto. Ma non si potrebbe fare una versione "fast food"? Tipo i momenti salienti, condensati in un paio d'ore? "I Misteri: The Greatest Hits"? Ci sto già pensando al titolo!
E il suono?
Poi, c'è la questione della musica. O meglio, del suono. Perché diciamocelo, è più un lamento funebre che una hit da discoteca. Perfetto per l'atmosfera, indubbiamente. Ma dopo un po' ti vien voglia di urlare "Metti qualcosa di allegro!". Magari un remix techno dei brani tradizionali? No, forse sto esagerando. Però, un po' di ritmo in più non guasterebbe.
I portatori: Eroi o pazzi?
Ma parliamo dei veri eroi (o forse pazzi?) di questa processione: i portatori. Ragazzi, io li ammiro. Davvero. Portare quelle statue pesantissime per tutto quel tempo... Bisogna avere una schiena di titanio e una fede incrollabile. Io, al massimo, riesco a portare la spesa dal parcheggio a casa. E già mi lamento.
E non dimentichiamoci del caldo! Soprattutto se la processione capita in piena estate. Magari potrebbero aggiungere delle postazioni di ristoro lungo il percorso. Tipo, un chiosco di granite e qualche ombrellone. Perché diciamocelo, soffrire per la fede va bene, ma disidratarsi no!

Insomma, la Processione dei Misteri è un evento incredibile, una tradizione secolare, un'esperienza unica. Ma, tra di noi, un po' faticosa. Forse sono io che sono troppo pigro e poco spirituale. Ma diciotto ore... diciotto!
Però, ecco, c'è una cosa che mi piace un sacco. L'atmosfera. L'emozione. La gente che si riversa nelle strade. La devozione palpabile nell'aria. Quella è una cosa che non si può spiegare. E che, forse, vale la pena sopportare le diciotto ore. Forse.

E poi, diciamocelo, è un'ottima scusa per mangiare un sacco di arancini e cannoli. E quella è una cosa che non mi stanca mai! Forse è questo il vero Mistero: come fanno i trapanesi a mangiare così tanto e a rimanere comunque in forma? Ecco, questo sì che vorrei capirlo.
Quindi, alla fine, forse la Processione dei Misteri non è poi così male. Forse è solo un po' troppo lunga per i miei gusti. Ma ehi, nessuno è perfetto! E poi, come dice sempre mia nonna, "Chi bella vuole apparire, un poco deve soffrire". E a Trapani, per ammirare la bellezza dei Misteri, bisogna soffrire diciotto ore. Pace!
E voi? Cosa ne pensate? Diciotto ore... troppo o il giusto tributo a una tradizione millenaria? Fatemi sapere. Ma se mi dite che vi piacciono tutte e diciotto le ore, non ci credo!