
Ricordo ancora il giorno in cui nonna Emilia mi raccontò di una sua amica, Elvira. Elvira, durante l'esame di quinta elementare (sì, a quei tempi!), tremava così tanto che le cadde la penna. Il presidente di commissione, un signore severo con un paio di baffi importanti, invece di sgridarla, le sorrise e le disse: "Coraggio, signorina. Respiri e riprovi." Quel piccolo gesto cambiò tutto. Elvira superò l'esame con successo e conservò per sempre un bellissimo ricordo di quell'uomo.
Questa storia mi fa pensare subito ai Presidenti di Commissione Esami di Stato 2024. Figure centrali, certo, nel processo valutativo finale. Ma soprattutto, persone. Come quel signore con i baffi che salvò il giorno di Elvira.
Questi professionisti hanno una grande responsabilità: assicurare che gli esami si svolgano in modo equo e trasparente. Devono garantire che ogni studente abbia l'opportunità di dimostrare ciò che ha imparato. Non solo valutare, ma anche motivare e, se necessario, infondere un po' di coraggio. Proprio come fece il presidente di commissione di Elvira.
Il Ruolo del Presidente
Il ruolo del Presidente di Commissione va ben oltre la semplice supervisione. Si tratta di leadership, di gestione delle dinamiche del gruppo (docenti e studenti), di problem solving. Immaginate le situazioni che possono presentarsi: un candidato particolarmente ansioso, un imprevisto logistico, un dubbio interpretativo sulla traccia. Il presidente deve essere pronto a tutto, con calma e professionalità.
È un po’ come il capitano di una nave: deve tenere la rotta, anche quando il mare è agitato. Deve infondere fiducia nell'equipaggio e garantire che tutti arrivino a destinazione sani e salvi. Metaforicamente, la "destinazione" è il diploma, il traguardo di un percorso di studi impegnativo.

Un Incoraggiamento per gli Studenti
A voi studenti che vi state preparando per gli Esami di Stato 2024, vorrei dire questo: studiate con impegno, certo. Ma ricordate anche che siete persone, con le vostre emozioni e le vostre fragilità. Non abbiate paura di chiedere aiuto se ne avete bisogno. E ricordate la storia di Elvira. Anche il presidente di commissione è una persona, e spesso, dietro una facciata seria, si nasconde un cuore gentile.
Non pensate al presidente come a un giudice severo, ma come a un facilitatore, qualcuno che è lì per aiutarvi a dare il meglio di voi stessi. Preparatevi bene, affrontate l'esame con serenità e, soprattutto, credete nelle vostre capacità.

"Il vero fallimento non è cadere, ma rifiutarsi di rialzarsi." Questo, pensate, ogni volta che vi sentite scoraggiati.
L'esame è un'opportunità, non una condanna. È un momento per dimostrare quanto siete cresciuti, quanto avete imparato. E, chissà, magari anche per ricevere un sorriso incoraggiante da un Presidente di Commissione che vi ricorderete per sempre.
Affrontate gli esami con coraggio e determinazione. E ricordate: la persona più importante che dovete impressionare siete voi stessi.