
Confessione. Ho un'opinione impopolare. Riguarda il presepe in cassetta di legno. Lo so, lo so. Urla di orrore. Ma sentitemi.
Il Presepe in Cassetta: Fascino Rustico o Prigione Dorata?
Ogni anno, puntualmente, spunta. Immobile. Perfetto. Un presepe racchiuso in una cassetta di legno. Un microcosmo di Betlemme ordinato, pulito, quasi asettico. Sembra uscito da una rivista di arredamento, non dalla storia più commovente del mondo. E qui sorge il mio problema.
Non fraintendetemi. Adoro il Natale. Amo i presepi. Da bambina, la costruzione del presepe era un rito sacro. Muschio fresco raccolto nel bosco, statuine polverose ereditate dalla nonna, un laghetto fatto con la stagnola... Disordine e gioia pura!
Il Problema della Perfezione
Ma il presepe in cassetta... è troppo perfetto. Ogni statuina ha il suo posto designato. La paglia è distribuita in modo uniforme. La capanna è... una capanna da catalogo. Sembra che nessuno abbia mai starnutito lì dentro. Non c'è spazio per l'improvvisazione, per l'imperfezione che rende il Natale così... umano.
Sì, capisco. È pratico. Compatto. Facile da riporre. Perfetto per chi ha poco spazio (o poca pazienza). Ma dov'è la magia? Dov'è il caos creativo che trasforma il salotto in una grotta illuminata da lucine intermittenti? Dov'è il brivido di veder crollare il monte su cui è arroccato il pastore ubriaco (ops, volevo dire "il pastore che dorme")?

"La bellezza sta nell'imperfezione," diceva qualcuno. E nel presepe, ancora di più.
Forse è colpa mia. Forse sono una nostalgica. Forse preferisco un presepe traballante e pieno di muschio ad uno perfetto e immacolato. Forse, semplicemente, ho bisogno di vedere un po' di vita (e di polvere) in quel piccolo angolo di Betlemme in miniatura.
Alternatives al Presepe in Cassetta?
E non mi dite che non ci sono alternative! Un vecchio mobile trasformato in grotta. Una scala addobbata a mo' di paesaggio. Persino un angolo del davanzale! Le possibilità sono infinite. Basta un po' di fantasia (e un po' di colla a caldo).

Insomma, non voglio bandire il presepe in cassetta di legno. Se vi piace, tenetelo stretto. Ma vi invito a considerare questa domanda: non sarebbe più bello un presepe un po'... vissuto? Un presepe che racconti una storia, non solo mostri una scena?
E se poi il bue e l'asinello finiscono per invadere la sala da pranzo... beh, vorrà dire che il Natale è davvero arrivato!
Ammettiamolo, in fondo in fondo, un presepe un po' "scombinato" è molto più divertente. Non trovate?